Venezia 66 - Le nostre preferenze

Si chiude un'altra appassionante edizione della Mostra del cinema di Venezia. La qualità delle opere viste nelle varie sezioni quest'anno si conferma altissima: queste le preferenze dei redattori di Movieplayer.it presenti al Lido.

Massimo Borriello

Un unico titolo, tra quelli presentati in concorso alla 66a Mostra del cinema di Venezia, ha fatto innamorare di sé tutti i redattori di Movieplayer.it presenti al Lido. A Single Man, film d'esordio dello stilista Tom Ford tratto dall'omonimo romanzo di Christopher Isherwood, ha sorpreso e conquistato tutti noi grazie alla sua capacità di coniugare una grande eleganza formale con una toccante storia che vibra di una sincera emozione. E in un momento particolarmente critico come quello che stiamo vivendo oggi, che vede l'Italia tornata a uno stato preistorico nell'accettazione e nel rispetto delle persone omosessuali, il film di Ford assume notevole importanza perché ridicolizza ogni stucchevole manifestazione razzista omofoba parlandoci di un amore che non muore, seppure imbevuto di tragedia, che va oltre le catene di una vita terrena di cui spesso non si afferra il senso. Nonostante il carattere universale dei personaggi, il film è destinato a diventare un cult del cinema queer.

Una scena del film Life During Wartime di Todd Solondz
Si è confermato cinico e brillante cantore dell'umana miseria quotidiana Todd Solondz, che è riuscito a fornire un degno seguito al suo capolavoro Happiness - Felicità con una black comedy che ci ha fatto ridere, ma anche riflettere sulla necessità del perdono. In Life During Wartime cambiano tutti i volti dell'opera precedente, ma non l'umorismo finissimo e i geniali dialoghi che consacrano il regista a vero e proprio genio della scrittura. Altro nome ad averci incantato è stato quello di Werner Herzog presente in competizione con ben due titoli, entrambi di gran valore. Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans ha sorpreso tutti quelli che si aspettavano un insulso remake de Il cattivo tenente di Abel Ferrara, grazie a un originale ripensamento del modello di partenza che nelle sapienti mani di Herzog guadagna in fascino visionario e delirante vivacità. Ci siamo poi innamorati di My Son, My Son, What Have Ye Done, il primo "film sorpresa" di questa Mostra, che coniuga il genio sregolato dell'autore con una banale storia da cronaca nera per saccheggiare l'animo umano e la sua innata follia.

Una scena del film Lourdes
Il secondo film sorpresa di questa scoppiettante edizione della Mostra del cinema di Venezia ci ha stretto il cuore, seppure non tutti l'hanno compreso ed amato allo stesso modo. Dopo le sue bizzare opere precedenti, in molti temevano questo nuovo film di Brillante Mendoza, che tornava a mettersi in gioco a quattro mesi di distanza dalla vittoria del premio per la Miglior regia al Festival di Cannes con Kinatay, ma il suo Lola ha stravolto ogni pregressa considerazione con la straziante storia di due vecchiette che fa da specchio alla miseria e alla dignità di un paese che affonda nella povertà. Altre due piacevoli sorprese hanno poi conquistato i nostri favori: ha del miracoloso Lourdes di Jessica Hausner che è riuscita a farci ridere descrivendo con educazione e sensibilità un mondo pieno di paradossi come quello dei pellegrinaggi, mentre l'italiano La doppia ora ha messo stranamente d'accordo tutti con la freschezza della sua sceneggiatura ricca di colpi di scena che ha utilizzato la formula del thriller psicologico per raccontare una tormentata storia d'amore.

Charlotte Gainsbourg e Romain Duris in un'immagine del film Persécution
E di tormenti del cuore ha parlato anche Patrice Chéreau in Persécution, formidabile indagine sull'intimo calvario di chi non riesce a sentire l'amore e manca la straordinaria opportunità di vivere un rapporto in maniera serena. L'eleganza del cinema francese si riconferma in questo magnifico film, sublime sia in termini di regia che di sceneggiatura. Chi amava Michael Moore non è stato deluso dal documentario Capitalism: A Love Story, interessante nonché divertente indagine sul mondo della finanza in un periodo di crisi globale, mentre il Lebanon dell'israeliano Samuel Moez ha visto il nostro giudizio spaccarsi: c'è chi è stato profondamente commosso da questo racconto dell'orrore di una guerra vista dall'occhio di quattro soldati in un carroarmato, e chi ha trovato il film di Moez una collezione di tragiche figurine che esauriva il suo potenziale di coinvolgimento nella sfacciata esibizione di quello stesso orrore.

E' stata un'edizione della Mostra piuttosto entusiasmante in termini qualitativi, e citare tutti i film che ci hanno conquistato sarebbe davvero difficile. Di seguito proponiamo un elenco delle preferenze dei singoli redattori di Movieplayer.it presenti in laguna, che hanno eletto i loro film del cuore e citato le scene più belle e quelle più ridicole tra i film visti in Mostra quest'anno, oltre naturalmente all'immancabile "mostro".

Massimo Borriello Top 5
1. Lola - Non un film, ma una vera e propria esperienza, di quelle che ti turbano e ti segnano per sempre. L'immersione completa in un mondo di miseria che strazia il cuore;
2. A Single Man - Nessuno avrebbe mai potuto immaginarsi una tale grazia in termini di stile e sostanza dall'esordio alla regia di uno stilista;
3. My Son, My Son, What Have Ye Done - Una folgorazione, il genio visionario di Herzog che esplode prepotentemente sullo schermo per lasciarci dentro una profonda inquietudine, riuscendo nello stesso tempo a illuminarci grazie alla sua capacità di analisi dell'animo umano;
4. Persécution - Chéreau è regista dell'anima, la sua capacità di tirar fuori il disagio interiore dei personaggi con una raffinatezza non necessariamente glaciale non ha eguali;
5. Between Two Worlds - Un'opera dal fascino misterioso difficile da decifrare, ma che ipnotizza e travolge grazie a immagini, suoni e sensazioni che instillano dentro i germi di una enigmatica consapevolezza. Un film che ci invita a mettere in moto il cervello per capire, e che continua a crescere dentro giorno dopo giorno. Stupefacente.

Film italiano
Good Morning Aman - Un esordio imperfetto, a tratti addirittura irritante, ma in grado di conquistare poco a poco con le sue idee di regia e la lucidità della sceneggiatura.

La sorpresa
Tante le sorprese quest'anno. Una su tutte è Lourdes, il film di Jessica Hausner che sa muoversi con leggerezza e agilità tra un'umanità storpia nel fisico o nell'anima.

Il Mostro della Mostra
Repo Chick - No comment.

Scena scult
La detestabile Pepperminta che raccoglie in un calice il suo sangue mestruale per poi offrirlo ai suoi amici psicopatici: bevetelo, vi renderà felici e vi farà fare tanti bambini!

Scena cult
Lo svuotamento dello stagno in Between Two Worlds.

Valentina D'Amico Top 5
1. A Single Man - L'eleganza applicata al cinema. Colin Firth ideale Coppa Volpi;
2. Life During Wartime - Cinico e sarcastico spaccato della borghesia americana che, in tempi di globalizzazione, non è poi così dissimile dalla nostra;
3. Capitalism: A Love Story - La più divertente analisi della degenerazione della politica capitalista;
4. Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans - Non un remake, ma una reinvenzione venata di tocchi di genialità;
5. The Men Who Stare at Goats
Clooney e soci fanno ciò che sanno fare meglio: ironizzare sugli aspetti ridicoli, ma terribilmente veri, dell'esercito americano. Esilarante.

Film italiano
Cosmonauta - Delicato e coinvolgente come vorremmo fosse sempre il cinema italiano.

La sorpresa
Soul Kitchen - Una commedia irresistibile con un finale che entra di diritto nel mondo delle scene cult.

Il Mostro della Mostra
The Traveller - Insostenibile.

Scena scult
Le iguane de Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans.

Scena cult
Il provvidenziale bottone di Soul Kitchen.

Luca Liguori Top 5
1. Lebanon - Per la potenza delle immagini e l'originalità con cui riesce a descrivere l'atrocità della guerra vissuta dall'interno;
2. A Single Man - Per l'incredibile maturità dimostrata da un regista al suo esordio che riesce a raccontare così una storia emozionante con grande stile;
3. Capitalism: A Love Story - Perché in tempo di crisi far ridere (e al tempo stesso riflettere) su certi argomenti non è facile;
4. Lourdes - Per la lucidità con cui esprime lo squallore di questi pellegrinaggi e al tempo stesso fa riflettere su fede e speranza;
5. My Son My Son What Have Ye Done - Un grande autore in concorso con due opere diversissime ma molto belle, e la sorpresa difficilmente poteva essere più piacevole.

Film italiano
La doppia ora - Probabilmente risente della volontà di farne a tutti i costi un film di genere, ma questa tragica storia d'amore dal finale amaro ma bellissimo merita comunque attenzione.

La sorpresa
Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans - Perché nonostante le polemiche della vigilia il film di Herzog non è semplicemente un remake, ma una divertente e originale incursione nel genere poliziesco.

Il Mostro della Mostra
Mr. Nobody - Un film pretenzioso affidato probabilmente ad un regista poco adatto.

Scena scult
Una qualsiasi delle sequenze ripetute all'infinito di Mr. Nobody.

Scena cult
I primi piani delle iguane de Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans, con uno stordito Nicolas Cage sullo sfondo.

Luciana Morelli Top 5
1. My Son, My Son, What Have Ye Done - La vera sorpresa è stato vedere David Lynch presente alla mostra anche se assente;
2. Life During Wartime - Perché il suo è un viaggio fantastico e meraviglioso nell'animo umano;
3. Lourdes - Perché è sempre difficile trattare certe tematiche con leggerezza e la regista Jessica Hausner è riuscita nell'intento;
4. The Road - Perché la fine del mondo è più vicina di quanto immaginiamo;
5. Soul Kitchen - Perché un cineasta non avvezzo alle commedie come Akin sforna una pellicola frizzante come se ne sono viste poche a Venezia.

Film italiano
La doppia ora - Perché l'amore l'accende i sogni, ma a volte li spegne.

La sorpresa
Survival of the Dead - Ci sono voluti quarant'anni per vedere Romero nel concorso di un festival.

Il Mostro della Mostra
Pepperminta - La direzione di un'artista visuale, il trionfo del non senso.

Scena scult
Il brindisi di Pepperminta col sangue mestruale.

Scena cult
La zombie che mangia il cavallo in Survival of the Dead.

Alessia Starace Top 5

  1. A Single Man - Un film emozionante e poetico, visivamente splendido e con un protagonista alla migliore prova della sua maturità;
  2. Lebanon - L'esperienza più vibrante e dolorosa dell'intero festival;
  3. Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans - Trascinante, delirante, irresistibile;
  4. My Son, My Son, What Have Ye Done - Illuminante viaggio herzogiano nella normalissima follia;
  5. Life During Wartime - Perché il perdono è non voltare pagina.

Film italiano
La doppia ora - Finalmente un film italiano compatto, teso, ben recitato.

La sorpresa
La doppia ora - Vedi sopra

Il Mostro della Mostra
Mr. Nobody - Un dispendioso e irritante pasticcio da dimenticare.

Scena scult
Il disoccupato brasiliano che fa bollire l'uovo in Mr. Nobody causando un temporale a New York due mesi dopo.

Scena cult
Allison Janney che confessa i suoi turbamenti sessuali al figlio preadolescente in Life During Wartime.

Venezia 66 - Le nostre preferenze
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