Transformers

2007, Azione

Transformers: 10 cose che (forse) non sapete sulla saga

In occasione dell'uscita del quinto episodio della saga cinematografica a cura di Michael Bay, ripercorriamo la storia del popolarissimo brand attraverso alcune curiosità sulle sue varie incarnazioni audiovisive.

La prima immagine di di Optimus Prime nel film Transformers - La vendetta del caduto

Da dieci anni la saga cinematografica di Transformers, adattamento per il grande schermo dell'omonimo franchise nato con la serie animata degli anni Ottanta, è un appuntamento fisso per gli appassionati di blockbuster, con risultati eclatanti a livello finanziario: il terzo e il quarto episodio, usciti rispettivamente nel 2011 e nel 2014, hanno entrambi superato la soglia del miliardo di dollari di incasso nel mondo intero. Merito dell'approccio spettacolare e ipercinetico del regista Michael Bay, che ha saputo dare ai robottoni della Hasbro la giusta ventata d'aria fresca per la transizione nelle sale. Ora tocca al quinto capitolo, Transformers - L'ultimo cavaliere, un racconto epico che ripercorre tutta la storia delle avventure di Optimus Prime e dei suoi alleati sulla Terra. In occasione della nuova uscita, ecco qualche curiosità sul franchise, partendo dalla prima incarnazione animata.

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1. Amore fraterno

Peter Cullen, noto doppiatore americano, è la voce ufficiale di Optimus Prime dal 1984, avendogli prestato la voce nella serie originale, in diversi revival televisivi e in tutti i lungometraggi cinematografici. Per dare vita al leader degli Autobot l'attore si è ispirato in parte a John Wayne, ma soprattutto al proprio fratello maggiore Larry, veterano del Vietnam. Questi gli diede un consiglio fondamentale il giorno del provino: "Non fare l'eroe hollywoodiano, sii un eroe vero." Da quelle parole nacque la caratterizzazione di Optimus, un leader autoritario ma al contempo compassionevole.

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2. L'uomo dalle mille voci

Un'immagine di Transformers - La vendetta del caduto

Nella serie originale ben sette dei primi tredici Decepticon, incluso il temibile leader Megatron, erano doppiati dal celebre Frank Welker. Questi ha successivamente spiegato che, durante le sessioni di doppiaggio (dove tutti gli attori lavoravano insieme), le battute di Megatron venivano sempre tenute da parte per la fine delle registrazioni, per motivi molto umani: la voce estremamente roca del villain richiedeva uno sforzo particolare da parte di Welker, il quale poi non era più in grado di dare il massimo per gli altri personaggi.

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3. Un addio extralarge

Il mago - L'incredibile vita di Orson Welles: Orson Welles in un'immagine del documentario sulla sua vita

Nello spin-off cinematografico della serie animata, ambientato tra la seconda e la terza stagione, fu messo insieme un cast di prim'ordine, tra cui Orson Welles nel ruolo di Unicron, un pianeta senziente cibernetico. Lo stesso Welles, che morì pochi giorni dopo l'ultima sessione di doppiaggio, era visibilmente poco entusiasta del progetto, descrivendo il suo personaggio come "un grosso giocattolo che fa a botte con altri giocattoli più piccoli" durante un'intervista. La sua performance creò anche dei problemi per i tecnici del suono, poiché le scarse condizioni di salute dell'attore-regista avevano reso quasi tutte le registrazioni praticamente inutilizzabili. Per preservare il suo lavoro fu necessario alterare i nastri in produzione per potenziare il timbro vocale di Unicron, e girò una voce su battute ridoppiate da altri attori (questo aneddoto fu poi smentito dalla direttrice del doppiaggio).

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4. Anche chi muore si rivede

Transformers: Age of Extinction: un robot in azione

Il lungometraggio animato fu abbastanza controverso all'epoca della sua uscita, nel 1986, per la decisione di far morire Optimus Prime. I produttori avevano sottovalutato la popolarità del personaggio, il cui duello fatale con Megatron spinse molti giovani spettatori a lasciare la sala. Lo stesso Peter Cullen rimase piuttosto sorpreso, poiché negli anni precedenti non gli erano mai state consegnate le lettere dei fan. Si decise quindi di resuscitare Optimus nelle stagioni successive della serie, e da allora il personaggio è rimasto un elemento più o meno fisso delle varie incarnazioni del franchise (e in occasione della sua seconda morte, nel film Transformers - La vendetta del caduto, la resurrezione ha avuto luogo nello stesso lungometraggio).

5. Not for fans only

Transformers: Age of Extinction: una spettacola immagine di Michael Bay dietro la macchina da presa

Michael Bay fu inizialmente incline a rifiutare l'offerta di girare Transformers, non essendo lui un fan del franchise. A fargli cambiare idea furono il desiderio di realizzare un film per famiglie e lavorare con Steven Spielberg (produttore esecutivo della saga cinematografica), con l'aggiunta della sua passione per le automobili.
La sua scarsa dimestichezza con il brand fu anche considerata vantaggiosa poiché ciò gli permise di concepire un film adatto per chi non conosce il franchise, ma fece comunque in modo di avere degli esperti in materia tra gli sceneggiatori.

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6. Un'altra voce

Hugo Weaving in una scena di Captain America: il primo vendicatore

Mentre per il ruolo di Optimus Prime si fece nuovamente appello alle doti di Peter Cullen, per Megatron (il cui design fu anche modificato per renderlo più minaccioso) fu preferito l'attore australiano Hugo Weaving, poiché la voce usata da Frank Welker vent'anni prima non aveva la qualità giusta per la reinterpretazione cinematografica del franchise. Weaving, dal canto suo, fece arrabbiare Bay con delle dichiarazioni poco lusinghiere dopo l'uscita del terzo film (disse di non ritenere il ruolo particolarmente impegnativo e di non aver mai veramente interagito col regista), e così, a partire dal quarto film, la parte fu riassegnata a Welker.

7. Parenti famosi

Leonard Nimoy nei panni di William Bell nell'episodio Over There: Part 2 di Fringe

La parte del Caduto nel secondo film fu scritta per Leonard Nimoy, con cui gli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci avevano lavorato sui set di Star Trek e Fringe.
Michael Bay fu però restio a contattarlo, poiché non voleva sfruttare il loro legame di famiglia per averlo nel film (la moglie dell'attore, Susan, è la cugina del regista). Nimoy dichiarò successivamente di essere disposto ad apparire nella saga, e fu ingaggiato per prestare la voce a Sentinel Prime nel terzo episodio.

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8. Il futuro è tutto da scrivere

Una scena del film Transformers - La vendetta del caduto diretto da Michael Bay

Dopo l'uscita di Transformers 4: L'era dell'estinzione è stata istituita una writers' room per pianificare il futuro del franchise al di là della saga principale, essendo questo uno dei brand di punta della Paramount. Tra le varie idee proposte nei primi mesi ce ne sono state due particolarmente apprezzate da Michael Bay: una legata ai miti arturiani, l'altra alla Seconda Guerra Mondiale. Il cineasta ha deciso di non aspettare che ciascuna proposta generasse un singolo film, e le ha integrate nella sceneggiatura del quinto episodio. Tra gli altri soggetti è emerso quello dello spin-off dedicato all'Autobot Bumblebee, che uscirà nell'estate del 2018.

9. Coincidenze musicali

Megan Fox tra le braccia di Shia LaBeouf in una scena del film Transformers

Dopo essere stata assunta per interpretare Mikaela Banes, Megan Fox andò a un concerto dei Linkin Park. Al termine dell'esibizione fu avvicinata dai membri della band, i quali erano fan dei Transformers e volevano contribuire alla colonna sonora del film.
Il brano What I've Done fu così aggiunto ai titoli di coda del primo episodio, e per il sequel la band fu invitata a comporre la musica insieme a Steve Jablonsky e Hans Zimmer.

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10. Mai dire mai

Michael Bay sul set del film Transformers

Dal 2009 Michael Bay afferma continuamente di voler abbandonare il franchise, annunciando ogni volta che il nuovo capitolo sarà l'ultimo. Questa volta l'addio dovrebbe essere più o meno definitivo (ma c'è chi ha dei dubbi, come l'attore Mark Wahlberg), con una postilla menzionata dallo stesso regista: egli vorrebbe realizzare un film dei Transformers vietato ai minori, e avrebbe in mente un'idea ben precisa, che lui stesso ha definito "molto tarantiniana". L'unico problema è il diritto di veto della Hasbro, che difficilmente consentirà al franchise di andare in una direzione simile...

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