Stephen King: 10 adattamenti che vorremmo vedere al cinema o in TV

In occasione del debutto televisivo USA di Under the Dome, abbiamo stilato una classifica di dieci adattamenti dalle opere dello scrittore del Maine - selezionati tra romanzi e novelle - che ci piacerebbe vedere (o rivedere) al cinema o sul piccolo schermo.

Pagliacci mostruosi, gemelle spettrali, vecchie automobili vendicative, cani idrofobi, ragazzini in fuga, fanatiche signore attempate amanti della lettura, fanciulle vestite di sangue... il regno cinematografico di Stephen King ha dato vita ad un immaginario vivo e ricco di sequenze, quasi al pari di quello generato dai romanzi più amati del Re del brivido letterario, che dagli anni Settanta, con Carrie - lo sguardo di satana, è stato in grado di raccogliere alla sua corte più generazioni di Fedeli Lettori.

Una foto buffa di Stephen King

Peccato che a dispetto delle figure e scene ormai celebri di cui è costellato il suo universo cinematografico - e che hanno preso uno spazio notevole all'interno dell'iconografia horror dei tempi più recenti - la qualità degli adattamenti filmici dei romanzi di Stephen King non sia mai stata adeguata ai romanzi dai quali prendevano spunto, fatta eccezione per una manciata di titoli, tra cui Shining di Stanley Kubrick, il già citato Carrie di Brian De Palma, Il miglio verde, Misery non deve morire, Stand by me - Ricordo di un'estate, Le ali della libertà e La zona morta nella versione di David Cronenberg.
In occasione del debutto televisivo di Under the Dome, la serie targata CBS che inizia sugli schermi americani il 24 giugno, abbiamo provato a stilare una lista di dieci opere (selezionate tra romanzi e romanzi brevi) di Stephen King che ci piacerebbe vedere (e in alcuni casi rivedere) sul grande o piccolo schermo. Alcuni titoli quindi hanno già preso vita su un set, ma riteniamo che nelle mani giuste - un cast, regista e sceneggiatori ideali - potrebbero fare la gioia degli entusiasti del grande o del piccolo schermo.

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10 - Cose preziose

Ambientato a Castle Rock, mitica cittadina immaginaria che, insieme alla Derry di It, è uno dei luoghi più frequentati dell'immginario Maine kinghiano, Cose preziose avrebbe a nostro parere le carte in regola per essere un prodotto interessante. La trama del romanzo è incentrata su un misterioso negoziante che apre una bottega nella quale tutti riescono a trovare ciò che cercano; il prezzo da pagare però è molto alto, e inevitabilmente la cittadina si ritroverà nel caos, mentre Leland Gaunt - questo il nome del titolare del negozio - avrà messo in luce la sconsideratezza e le bassezze dei cittadini. Max von Sydow ha interpretato Gaunt nella prima versione cinematografica del romanzo, che certo non è ricordata come un capolavoro (ad occuparsene fu il figlio di Charlton Heston, Fraser, che poi non ha avuto molta fortuna con il cinema), ma probabilmente una miniserie ben scritta potrebbe rendere giustizia al romanzo corale scritto da King nel 1991.

9 - Pet Sematary

Stephen King in una scena di Pet Sematary

Con un adattamento di Cimitero vivente - questo il titolo italiano del film - si era già cimentata la regista Mary Lambert, più di vent'anni fa. Tra film tratti dalle opere di Stephen King non è certo il peggiore, anzi: alcune sequenze sono rimaste impresse nella memoria degli ex-ragazzi che si radunavano nelle sere estive davanti al televisore per le maratone horror di Zio Tibia. Il problema è che il film della Lambert - del quale è stato anche realizzato un sequel - dà più spazio alla componente orrorifica della storia, e meno ai profondi risvolti psicologici della stessa, che in realtà offrirebbero più di uno spunto di discussione. E una maggiore attenzione sulla psicologia dei personaggi, a nostro avviso, non toglierebbe nulla all'incubo vissuto dal dottor Louis Creed, ma anzi, renderebbe gli spettatori più partecipi e pronti a lasciarsi guidare dallo spettro di Victor Pascow verso il cimitero dei MicMac, dal quale i defunti fanno ritorno dopo un breve periodo di sepoltura.
Tempo fa si era parlato di un possibile adattamento di Pet Sematary firmato da Alexandre Aja, e ci auguriamo che non sia finito nel cimitero dei film non realizzati, perché se è vero che - come dice uno dei personaggi del libro - "Sometimes Death is better", a noi basterebbe un film ben realizzato, che restituisca la stessa atmosfera e le riflessioni del romanzo.

8 - 1922

Tra le opere più recenti, questa novella tratta dall'antologia Notte buia, niente stelle ci sembra la più adatta ad essere portata sullo schermo. Ambientata - come dice lo stesso titolo - nei primi anni Venti, la storia si evolve attorno ad un omicidio consumato in un contesto rurale, con un padre e suo figlio adolescente che decidono di far fuori la moglie dell'uomo, che è intenzionata a trasferirsi in città. L'altra faccia degli "anni ruggenti", quella dei contadini dall'espressione vuota vista in tante fotografie che hanno ispirato King per questo lavoro, per una storia in cui l'elemento soprannaturale è soltanto apparente.

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7 - Danse Macabre e On Writing

Chi ha detto che le opere di Stephen King siano legate solo al genere fantastico-thriller? I due saggi autobiografici Danse Macabre e On Writing si prestano ad essere trasformati in interessanti e validi documentari, uno incentrato sulla letteratura e il cinema fantastico e dell'orrore - magari integrato da sequenze dei film citati, tra cui Psycho, Suspiria, L'esorcista, Amityville Horror e tanti altri, o brevi testimonianze - e l'altro sull'arte della scrittura e del raccontare storie vista da una prospettiva prestigiosa, che è quella dello scrittore del Maine.

6 - Cuori in Atlantide

Anthony Hopkins e Aaron Murphy in Indian - La grande sfida

Nel 2001 Scott Hicks diresse sir Anthony Hopkins in Cuori in Atlantide, pellicola dal titolo fuorviante perché in realtà si trattava dell'adattamento di Uomini bassi in soprabito giallo, uno dei racconti della raccolta Cuori in Atlantide - che comprende cinque racconti, tra cui quello che dà il titolo alla raccolta stessa. Chi si aspettava di immergersi visivamente negli anni Sessanta da studente raccontati da King nel racconto Cuori in Atlantide, si è ritrovato invece a rivivere il passato di un fotografo di successo e del suo rapporto con un anziano vicino di casa in un film che è stato accolto tiepidamente dalla critica e che non ha lasciato di certo il segno. Eppure il "vero" Cuori in Atlantide offrirebbe al cinema un punto di vista differente, su quegli anni - e in maniera marginale anche sul conflitto in Vietnam - ma soprattutto sulla vita di questi studenti del college, ossessionati da un gioco di carte e in procinto di affacciarsi sulla vita adulta.

5 - Il talismano - La casa del buio

Wallpaper di Stephen King

Questi due romanzi, scritti da King a quattro mani con Peter Straub sono un'avventura dark fantasy che non ha nulla da invidiare alle attuali saghe young adult che spopolano attualmente al cinema. C'è un adolescente di nome Jack - che ritroveremo adulto, in Black House - che si ritrova a viaggiare in un mondo parallelo, chiamato I Territori, alla ricerca di un particolare talismano che permetterebbe a sua mamma di guarire da una grave malattia. In questa straordinaria avventura, Jack è affiancato dal giovane Lupo - che non è Taylor Lautner, con buona pace delle twilighters, né tantomento Robb Stark de Il trono di spade; nel secondo romanzo, lo vedremo adulto, alle prese con un'indagine relativa ad una serie di omicidi.
Anche in questo caso si è parlato di un possibile adattamento, ma oltre l'acquisizione dei diritti da parte di Steven Spielberg non si mai è andati.

4 - Il gioco di Gerald

Adattare per lo schermo un thriller cupo e ad alta intensità drammatica come Il gioco di Gerald sarebbe una bella sfida per qualsiasi filmaker, considerato che questo romanzo scritto nel 1992 è quasi tutto ambientato in una stanza da letto, quella in cui, a causa di un gioco erotico finito male, la protagonista si ritrova da sola, ammanettata al letto. Ma il gioco di Gerald non è solo bondage e scene torride - per quello aspettiamo l'adattamento di Cinquanta sfumature di grigio... - ma soprattutto introspezione, perché si tratta di una vera e propria incursione nel passato e nella personalità di una donna, che offre molteplici scenari alternativi alla camera in cui lei è suo malgrado rinchiusa. Uno Stephen King meno sanguinario del solito - anche se non mancano le scene da far gelare il sangue - e capace di rendere in modo efficace e tridimensionale un personaggio femminile (cosa che ha dimostrato anche in altre occasioni)

3 - La Torre Nera

Quando si parla di un possibile adattamento della saga della Torre Nera, tra i fan serpeggia il timore fondato che possa concretizzarsi in qualcosa che non soddisfi neanche i meno esigenti. Ma se è vero che è difficile (se non impossibile) andare incontro alle aspettative di chiunque si accinga a vedere un film tratto da un romanzo (o in questo caso una saga letteraria molto amata, che si sviluppa in sette romanzi scritti tra il 1982 e il 2004, più alcuni racconti, fumetti e continui rimandi da altri libri) è anche vero che la complessità della storia in questione richiederebbe particolare cura e attenzione.
Di recente si era parlato di un adattamento misto (seriale e cinematografico) firmato da Ron Howard, che dopo essere stato rifiutato dalla Universal e dalla Warner Bros, è attualmente in stand-by. Molti hanno tirato un sospiro di sollievo, convinti che Howard non fosse il regista più adatto a tradurre per immagini un universo complesso quale è quello della Torre, e incrociano le dita perché in futuro l'adattamento possa vedere la luce (in TV o al cinema) con un autore e un cast adeguati.

Update: Un film sulla Torre Nera è attualmente in realizzazione, per la regia di Nikolaj Arcel con Matthew McConaughey e Idris Elba.

2 - It

Tim Curry è Pennywise in IT

Già dozzinalmente adattato in forma di miniserie televisiva, è uno dei romanzi più amati di King e allo stesso tempo uno di quelli più rappresentativi della sua produzione. Al centro della trama, c'è una grande amicizia: quella tra sette ragazzini, che poi ritroveremo adulti nella seconda parte della storia, quando torneranno a confrontarsi con il Male assoluto, che non ha un volto definito - anche se viene associato impropriamente al clown interpretato da Tim Curry, che è solo una delle sue molteplici incarnazioni. Una lunga ed avvincente storia corale che si sviluppa nell'arco di trent'anni - nello specifico, dagli anni Cinquanta agli Ottanta - sullo scenario della cittadina di Derry, e che affronta soprattutto tematiche relative alla crescita, con tutto ciò che essa comporta. Tra i Perdenti - così si definiscono i ragazzini del romanzo - non tutti ce la faranno, mentre altri dovranno fare scelte importanti, in ogni caso tutti saranno segnati dall'incontro con il mostro. Il materiale per regalare al pubblico un film (o una miniserie) che abbia dei personaggi di grande spessore, ognuno con il suo vissuto, non mancherebbe quindi, e se ognuno di loro fosse affidato a sceneggiatori e interpreti di talento, è scontato la storia dei Perdenti avrebbe un adattamento... vincente.

Update: Anche per It è in lavorazione un nuovo adattamento per la regia di Andres Muschietti e per il quale incrociamo le dita.

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1 - L'ombra dello scorpione

Con It, è ritenuto uno dei capolavori dello scrittore del Maine, e considerato che di questi tempi il filone post-apocalittico è uno dei più gettonati, ci sembra strano che dopo la poco convincente miniserie firmata negli anni '90 dal solito Mick Garris (autore di innumerevoli film tratti dalle opere kinghiane, tra le quali un'imbarazzante versione di Stephen King's The Shining) e considerato che ormai buona parte dell'industria dell'entertainment vive di remake, reboot o quello che sono, non ci siano state ulteriori occasioni di dar vita a The Stand. Non molti anni fa si era parlato di affidare la regia di un possibile adattamento a Ben Affleck, escludendo tuttavia un coinvolgimento da parte di King - il che, ci tocca ammetterlo, non è necessariamente indice di qualità, in ambito televisivo e cinematografico. Anzi.

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