Sono Guido e non Guido

2016, Documentario

Sono Guido e non Guido: la strana storia del poeta sex symbol Guido Catalano e del suo gemello

Dopo la visione del film i reading di Guido Catalano in giro per l'Italia non potranno che intensificarsi. Riuscirà il poeta semiprofessionista a far pace col povero gemello Armando?

Chi non conosce Guido Catalano avrà l'opportunità di farlo grazie al film di Alessandro Maria Buonomo. Sono Guido e non Guido è un folle mockumentary che racconta la vita dello scrittore torinese svelando al mondo l'esistenza di un misterioso gemello, Armando Catalano, vero autore dei versi di Guido. Ma andiamo con ordine. Amante di Bukowski e Prévert, Guido Catalano è un poeta underground noto per i divertentissimi reading in cui legge in pubblico le sue improbabili poesie. Le sue performance sono seguite da un nutrito pubblico, in buona parte giovanissimo, che pende dalle sue labbra e lo ha fatto diventare una specie di rockstar. Per altro da piccolo Guido, leader per anni della band demenziale Pikkia Froid, la rockstar la voleva fare per davvero.

Scegliendo la via dello sberleffo intelligente, il giovanissimo Alessandro Maria Buonomo ha scelto di incentrare il suo film d'esordio, prodotto dalla neonata Elianto Film, proprio su Guido Catalano creando l'ingegnoso doppio del fratello gemello Armando, perfettamente uguale a Guido tranne che per un piccolo particolare. Armando è afflitto da una malattia del linguaggio, la reversofonia, che lo fa parlare al contrario. Per comprenderlo in assenza del gemello Guido, che gli fa da interprete ufficiale fin dall'età di quattro anni, serve un software chiamato Invertendo, una delle astruse trovate presenti nel film.

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Il segreto della creatività? Parlare al contrario

Sono Guido e non Guido: un'immagine del documentario

Per realizzare un mockumentary che faccia ridere molto bisogna essere maledettamente seri. E serio, anzi serissimo, Guido Catalano lo è. Perfino troppo. Impossibile trattenere le risate di fronte alle spregiudicate affermazioni del poeta performer che ha scelto questa carriera perché "c'era meno concorrenza" e confessa le sue difficoltà di sex symbol perseguitato dalle esponenti del gentil sesso. Con questa versione sembrano concordare anche le autorevoli voci interpellate per parlare di Guido e Armando. Amici, vicini di casa, editori, baristi, parrucchieri, perfino il cantautore Dente, si prestano al gioco commentando la vita di Guido e facendo emergere a poco a poco la sofferenza di questo gemello nell'ombra, vero autore di liriche immortali come Che cazzo ci fanno i gabbiani a Milano?, che meriterebbe il riconoscimento pubblico del suo talento ma, trascurato dal più celebre gemello, perennemente sotto i riflettori, ha interrotto i rapporti con lui.

Sono Guido e non Guido: un momento del documentario

La scrittura di Sono Guido e non Guido intreccia con perizia queste testimoniante tra il serio e il faceto creando una tessitura_ nonsense_ che oscilla tra il falso biopic alla Zelig (o, se vogliamo citare uno dei pochi esempi italiani, al recente Pecore in erba) e la biografia rock. Al di là della patina demenziale, il film ci fa conoscere chi sia realmente Guido Catalano attraverso il suo legame con Torino, i suoi versi carichi di humor spiazzante e le testimonianze di chi racconta la sua sfaccettata personalità. Nel film non mancano momenti di malinconia, soprattutto quando entra in scena il povero Armando, oscurato dalla fama del gemello nonostante sia il vero responsabile del suo successo.

Un poeta semiprofessionista alla conquista dell'Italia

Sono Guido e non Guido: un primo piano di Guido Catalano

Senza solidi agganci con la realtà, la formula del mockumentary è a rischio usura. Alessandro Maria Buonomo ne è consapevole e calibra con attenzione gli ingredienti del suo film cercando di contenere la durata e dando varietà al racconto con curiose trovate. Esilarante il siparietto animato realizzato dal disegnatore Sio, una divagazione sul tema del gemello che ci illumina sull'esistenza di gemelli celebri della storia come quello di Giulio Cesare, chiamato a sua volta Giulio Cesare, o quella di Elisabetta prima, nota come Elisabetta dopo.

Sono Guido e non Guido: il regista Alessandro Maria Buonomo sul set del documentario

Demenziale, ma non troppo, Sono Guido e non Guido porta alla ribalta un fenomeno eccezionale quello di un poeta, o meglio "poem-star" che nel 2016 porta in giro un genere di nicchia come la poesia in versi liberi riempiendo i teatri e avvicinando i giovani ai versi. Con oltre 150 reading l'anno, quasi tutti sold out, e un romanzo pubblicato con Rizzoli, D'amore si muore ma io no, che racconta la nascita di un amore tra un uomo e un'aracnologa su un volo Torino - Palermo. Sono Guido e non Guido si configura come la sorpresa della 34° edizione del Torino Film festival. Scommettiamo che da ora in poi i reading di Guido Catalano in giro per l'Italia non potranno che intensificarsi. Riuscirà il poeta semiprofessionista a far pace col povero gemello Armando?

Sono Guido e non Guido: la strana storia del...
Valentina D'Amico
Redattore
3.5 3.5
Torino 2016
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