Bellaria Film Festival 2017 dal 25 al 28 maggio: annunciato il programma

Al via la nuova edizione del Bellaria Film Festival, dedicata al critico Alberto Farassino. In concorso 18 film, con sette prime visioni italiane. In programma anche due concerti di Stefano Bollani e Colapesce e uno spettacolo in prima assoluta della compagnia Menoventi. Tra i tanti ospiti attesi: Tatti Sanguineti, Hans Tuzzi, Guido Catalano, Guido Guidi.

Si svolgerà da giovedì 25 a domenica 28 maggio la nuova edizione del Bellaria Film Festival, rassegna dedicata al cinema documentario e da sempre attenta alla ricerca e alla sperimentazione artistica. Cuore della manifestazione saranno i concorsi Italia Doc e Casa Rossa Art Doc, con 18 titoli in competizione (sette prime visioni italiane). I film, proiettati tra il Cinema Astra e il vicino Cinema Smeraldo, verranno presentati dai registi e da alcuni dei protagonisti; tra gli altri il fotografo Guido Guidi, il poeta Guido Catalano, gli attori Greg e Imma Dininni.

L'edizione è dedicata a uno dei più grandi e scrupolosi studiosi di cinema che l'Italia abbia mai avuto, Alberto Farassino, responsabile del festival ai tempi in cui la manifestazione era denominata Anteprima per il cinema indipendente italiano. Il #BFF35 lo ricorda partecipando alla riedizione di uno dei suoi lavori critici più importanti, Neorealismo. Cinema italiano 1945-1949 (Cue Press). Il volume sarà presentato all'Astra venerdì 26 maggio (21.00) in un incontro speciale cui prende parte Fulvia Pedroni, moglie di Farassino e celebre fotografa di cinema. Insieme a lei, il docente dell'Università di Bologna Marco Antonio Bazzocchi, lo scrittore Hans Tuzzi e il critico Tatti Sanguineti, che con Farassino ha lavorato, viaggiato e condiviso avventure per oltre trent'anni.

Non sarà solo il cinema ad animare le giornate del #BFF35. Ospite d'onore è il pianista e compositore Stefano Bollani, che domenica 28 maggio, dopo la cerimonia di premiazione, chiuderà il festival nella suggestiva cornice del Parco culturale "La Casa Rossa" accompagnando al pianoforte uno dei capolavori di Buster Keaton, Come vinsi la guerra. Tra gli altri eventi collaterali: la presentazione del docufilm Ustica. Il missile francese (giovedì, 21.30, Cinema Astra, in collaborazione con DIG | Documentari Inchieste Giornalismi); Isola di fuoco, evento crossmediale in cui le sonorità di Colapesce incontrano le immagini di Vittorio De Seta (venerdì, 22.00, Cinema Astra); la prima assoluta di Ascoltate! Romagna Relax, intervento performativo della compagnia Menoventi, e il party CinemAge, entrambi ospitati in una cornice inedita, la piscina dell'Hotel Ermitage (sabato, dalle 22.30).

La giuria del #BFF35 è composta da Natalie Cristiani (regista, vincitrice nel 2016 del Casa Rossa Art Doc con La artefacta); Alberto Lastrucci (direttore Festival dei Popoli); Marco Migani aka Inserire Floppino (musicista e artista visivo); Enza Negroni (regista, presidente D.E-R Documentaristi Emilia Romagna). Presidente di giuria è il regista Gianfranco Pannone, di cui il festival presenta l'ultimo lavoro Lascia stare i santi, un viaggio lungo un secolo nella devozione religiosa popolare, con le musiche di Ambrogio Sparagna e le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni (domenica, 18.30, Cinema Astra).

CONCORSO ITALIA DOC

Il concorso Italia Doc, ospitato al Cinema Astra, offre uno sguardo sul mondo contemporaneo attraverso opere della cinematografia documentaria italiana. Sono quattro le prime visioni italiane: Fugh int i scapàin di Marco Landini e Gianluca Marcon, racconto dell'atipica balera del Bagno Corrado di Gatteo Mare (giovedì, 18.00); 'A faccia di Fabrizio Livigni, sul restauro del murale di Maradona a Napoli (sabato, 15.00); Sagre balere di Alessandro Stevanon e Imma di Pasquale Marino, entrambi appena passati in concorso alla 49ª edizione del prestigioso festival Visions du Réel (sabato, 18.15 e 20.00). Già premiati in altri festival: See you in Texas di Vito Palmieri, vincitore del Grand Prix al 19° Shanghai International Film Festival (sabato, 16.15) e Sopra il fiume dell'italo-francese Vanina Lappa, vincitrice del concorso Prospettive all'ultimo Filmmaker Festival di Milano (domenica, 15.00). Già in cinquina ai Nastri d'argento Le scandalose. Women in crime di Gianfranco Giagni, storie di donne criminali nell'Italia dal dopoguerra agli anni Settanta (sabato, 21.30). Completano la selezione: Più libero di prima di Adriano Sforzi, sui 1600 giorni di prigionia di un ragazzo italiano in India (venerdì, 16.30); Le canzoni di Giovanni Rosa, ritratto di un bambino palermitano che cerca di emergere nel mondo della musica neomelodica (venerdì, 18.30); Vita nova di Danilo Monte e Laura D'Amore, sul sogno di diventare genitori (domenica, 16.30).

CONCORSO CASA ROSSA ART DOC

Sono otto i finalisti del concorso Casa Rossa Art Doc: otto titoli che raccontano in modo personale, e a volte dissacrante, differenti discipline artistiche. Il programma si apre, al Cinema Astra, con Sono Guido e non Guido di Alessandro Maria Buonomo, divertente mockumentary sul poeta underground Guido Catalano (giovedì, 19.00). Si prosegue al Cinema Smeraldo con altre sette proiezioni e tre prime visioni italiane: Pensare la pietra, film di Stefano Saverioni e Gianfranco Spitill sugli scalpellini dei suggestivi Monti della Laga (venerdì, 18.30); Da Cremona a Cremona della regista russa Maria Averina, coproduzione italo-bulgara che ci introduce nel mondo dell'arte liutaia (sabato, 16.30); Playback (il caso Malien), originale indagine del cantautore Roberto Giglio sulle canzoni d'amore italiane (domenica, 17.00; ospite in sala Greg, tra i protagonisti del film). Due le opere sul mondo della fotografia: Guido Guidi. Cose da nulla, film di Daniele Pezzi e Agostino Cordelli presentato dallo stesso Guido Guidi (sabato, 18.00); e Hidden photos di Davide Grotta, sulla ricerca fotografica nella Cambogia sconvolta dai crimini di guerra (venerdì, 17.00). Angelo Froglia. L'inganno dell'arte di Tommaso Magnano ripercorre infine la storia dell'artista ricordato per la "beffa di Modigliani" (venerdì, 18.30), mentre Tomba del tuffatore di Yan Cheng e Federico Francioni è un lavoro sperimentale sull'architettura e la storia della Costiera amalfitana (sabato, 15.30).

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per informazioni: www.bellariafilmfestival.org.

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