Rogue One: A Star Wars Story

2016, Azione

Rogue One: A Star Wars Story: perché il nuovo trailer da brividi rassicura i fan

Se l'Episodio VII non è riuscito del tutto a convincere alcuni fan della prima ora, ecco arrivare questo Rogue One che, a giudicare dal nuovo trailer, tenta l'assalto ai più refrattari tuffandosi nella imagery della trilogia classica.

Da queste parti Star Wars: Il risveglio della forza è piaciuto, se ci seguite dovreste saperlo bene, ma è evidente che nonostante l'enorme popolarità e gli incassi stratosferici ancora non è scoppiato del tutto l'amore tra alcuni dei fan storici della saga e la "nuova gestione" made in Disney. E non è certo difficile capire il perché: i difetti nel film di J.J. Abrams non mancano e anche questo l'abbiamo sempre detto, ma il problema principale per molti è stato proprio l'approccio troppo morbido alla saga, poco rischioso e fin troppo rispettoso del materiale originale datato 40 anni fa.

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Se un approccio del genere difficilmente potrà cambiare nel breve termine - la Disney non ha speso 4 miliardi di dollari per giocarseli al rischiatutto - una soluzione molto intelligente può essere proprio quella di sfruttare il passato, la trilogia "classica", ed ampliarla, costruirci sopra nuovi film e nuove storie. In pratica quegli spin-off che erano stati già annunciati tempo fa insieme alla nuova trilogia e che, paradossalmente, prima sembravano essere un rischio inutile (anche perché vanno a toccare mostri sacri come Darth Vader o Han Solo) per i fan più irriducibili e che ora invece possono diventare il modo più semplice per fare da ponte tra il vecchio e il nuovo.

Cosa sarà davvero questo primo spinoff, Rogue One: A Star Wars Story, lo scopriremo soltanto il 15 dicembre quando arriverà nelle sale italiane e del resto del mondo, ma non ci è difficile immaginare che un eventuale successo aiuterebbe, e tanto, a capire e meglio digerire tutta la strategia relativa a Star Wars per i prossimi anni a venire. Per questo il nuovo trailer arrivato poche ora fa sul web, ma che già sta suscitando grandi entusiasmi, non può che rassicurare davvero tutti, a partire dalla stessa Disney che in estate aveva dovuto affrontare il putiferio mediatico scatenato dalla notizia delle riprese aggiuntive. Ma cos'ha questo nuovo trailer di così speciale? Intanto rivediamolo insieme in originale (ma in fondo all'articolo lo trovate anche in italiano) e poi leggete le nostre impressioni.

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Può rappresentare il vero ritorno a casa che ci era stato preannunciato

"Chewie, siamo a casa" rimarrà sempre la frase simbolo di Episodio VII e del grande ritorno di Star Wars, ma se Han Solo ha ritrovato il Millennium Falcon, per noi fan di lunga durata è stato un po' difficile ambientarsi in un universo in cui abbiamo perso ogni riferimento e in cui sono stati inseriti nuovi pianeti, nuovi personaggi, nuove forze in gioco. Con Rogue One dovremmo invece effettivamente giocare in casa perché, se è vero che conosciamo ancora troppi pochi dettagli, già la presenza della Morte Nera e dell'Impero ma soprattutto i ribelli ed un piano così familiare non può che rassicurarci e restituirci quella sensazione che tutti attendevamo. È per questo che anche se sono personaggi nuovi e mai visti - come quelli interpretati da Felicity Jones, Diego Luna, Donnie Yen o Riz Ahmed - a guidarla, noi siamo già parte di quella ribellione. Perché l'abbiamo già combattuta.

Se d'altronde già con i trailer precedenti avevamo notato di come ci sia ancora una volta una donna protagonista e di come questo faccia parte della nuova "politica" della Lucasfilm, è bene sottolineare come il questo gruppo di ribelli sia molto eterogeneo ma comunque prevalentemente maschile, proprio come lo erano in fondo quelli della prima trilogia con l'unica grande eccezione di Leia. Sarà interessante invece notare come verrà gestita la presenza della Forza in questo film: ci sarà un effettivo ritorno a quel periodo apparentemente "senza jedi" che avevamo conosciuto insieme a Luke Skywalker? Siamo certi che tutti coloro che poco hanno apprezzato la gestione dei poteri di Rey nel nuovo film saranno molto attenti a questi aspetti. E avranno di certo notato questa immagine. Vero?

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Sarà una storia di sacrificio e di speranza

Il film che andremo a vedere racconta di una missione di cui sappiamo già l'esito: i piani della Morte Nera verranno rubati e consegnati, in qualche modo, a Leia. Ma a che prezzo? L'impressione che ci dà questo trailer, con la formazione del gruppo che affronterà questa missione suicida è che il prezzo sarà molto molto alto. Com'è sempre stato in Star Wars. E che la speranza, che come ci ricorda Jyn è alla base di ogni ribellione, tornerà ad essere un elemento fondamentale. Come nel primo film del 1977 (quel Guerre stellari ribattezzato poi da Lucas Una nuova speranza) - molto prima che si parlasse di equilibri nella forza, di midichlorian e si facessero teorie sulla reale identità dei personaggi e dei loro genitori - c'era soltanto la speranza a guidare personaggi apparentemente insignificanti davanti alla mostruosa potenza dell'Impero.

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Le colpe dei padri

Ed è così che mentre siamo in attesa di sapere di più sulle origini di Rey e di scoprire anche le conseguenze del patricidio di Kylo Ren, torniamo ancora una volta ad una storia che ha il suo nocciolo nel rapporto tra padre e figli: con la conferma che il personaggio di Galen Erso (Mads Mikkelsen) è sia il padre della protagonista che uno dei responsabili della Morte Nera ci ritroviamo di nuovo in acque conosciute e, sebbene turbolente, tanto amate. D'altronde Star Wars ha sempre avuto questa caratteristica di mettere il destino di un universo intero, miliardi di vite e di morti, in mano a pochissime persone, in genere padri (naturali o putativi) e figli o maestri e allievi.

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L'impero è pronto a colpire ancora

E veniamo infine ai veri protagonisti del film, perché sì, il fascino dei ribelli non si discute, ma volete mettere con l'Impero Galattico? Star Wars sarebbe mai stato il successo incredibile che è stato fin dal 1977 senza un cattivo come Darth Vader? Senza gli stormtrooper e i Camminatori? Senza la potenza ineguagliabile e inimmaginabile della Morte Nera? Reinserire tutti questi elementi, esattamente come li ricordavamo, è il vero grande punto di forza di questo Rogue One ed il motivo principale per cui guardando e riguardando questo trailer diciamo "sì, è davvero Star Wars" anche se mancano Luke, Han, Chewbecca, il Millennium Falcon e i droidi. Solo perchè ci sono i cattivi. E le musiche di John Williams ovviamente. Ma senza quelle sarebbe inutile stare a parlare di Star Wars.

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