Remember: il viaggio nella memoria di Egoyan

In concorso a Venezia 2015, il nuovo lavoro di Atom Egoyan è un viaggio verso la vendetta interpretato da un grandissimo Christopher Plummer.

Remember: il viaggio nella memoria di Egoyan

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Meglio ancora se freddissimo. Ce lo dicono proverbi e frasi fatte, ma sarà sicuramente d'accordo chi ha avuto la necessità di vendicare un torto subito. A distanza di tempo, la rivalsa ha un sapore più dolce e soddisfacente, a patto che la distanza non affievolisca il rancore, sfumandolo nel perdono o, peggio ancora, l'oblio.

Remember: Christopher Plummer pensieroso in un'immagine del film

Per questo è importante la memoria, il saper tenere stretto il ricordo di quanto subito, la voglia di ripagare il debito di sangue, anche a distanza di decenni, anche quando si è giunti agli ultimi chilometri di una vita lunga e dolorosa, anche quando l'età ed una incipiente senilità tenderebbero a cancellare il ricordo, per quanto maestoso e terribile. È quanto accade in Remember, ultimo lavoro di Atom Egoyan presentato a Venezia 2015, che l'importanza di ricordare la sottolinea già dal titolo.

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Sulla strada per la vendetta

Remember: Christopher Plummer e Martin Landau in una scena

È quanto accade a Zev (nome affascinante che significa "Lupo" in ebraico) che alla morte della moglie Ruth e con la memoria che inizia a fare brutti scherzi decide di partire per la sua personale missione di vendetta. In accordo con il compagno d'ospizio Max, col quale ha condiviso decenni prima la prigionia ad Auschwitz, inizia un percorso on the road sulle tracce del Nazista responsabile di aver sterminato le loro famiglie. Un viaggio drammatico, guidato dalla lettera di istruzioni di Max sempre pronta a rinvigorire la memoria e rimetterlo sulla corretta via ad ogni deviazione mentale. Un viaggio fatto di incontri e scontri inaspettati, di false piste e deviazioni, e, infine, di drammatiche scoperte.

Nazisti, la odio questa gente

Remember: un'intensa espressione del protagonista Christopher Plummer

In un film che riflette sulla memoria e l'importanza di mantenerla a costo di leggere e rileggere da una lettera i punti fermi della propria esistenza, i Nazisti sono l'antagonista perfetto: mai va in alcun modo dimenticato quel che è stato, quel che è accaduto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quello che Hitler e chi lo seguiva hanno compiuto. La vendetta nei loro confronti, seppur uno solo di essi, è la vendetta per eccellenza. Per questo ci sentiamo coinvolti dal percorso di Zev in Remember, condividendo il suo viaggio e il suo scopo. E siamo sicuramente aiutati in ciò anche dall'incredibile interpretazione di Christopher Plummer, che dona umanità al suo Zev, muovendosi tra vigore e fragilità, tra decisione e smarrimento.

L'Egoyan che non ti aspetti

Remember: Martin Landau e Christopher Plummer in una scena del film

Atom Egoyan dirige con sicurezza lo script firmato da Benjamin August, costruito per condurre lo spettatore accanto a Zev, a vivere la sua vendetta e le sue motivazioni fino al tesissimo finale. Un Egoyan diverso dal passato, che mette da parte le sottili ambiguità dei suoi lavori migliori e si dedica a una messa in scena fin troppo esplicita: pensiamo alla figura del poliziotto nazista interpretato da Dean Norris e lo scontro tra lui e Zev, che qualcuno potrebbe considerare eccessivo e sopra le righe, o al modo sbrigativo con cui vengono affrontati alcuni passaggi. Ma in definitiva l'impostazione che dà al suo Remember funziona e riesce a coinvolgere a dispetto di alcune evidenti imperfezioni.

Antonio Cuomo
Redattore
3.5 3.5
Venezia 2015
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Remember: Atom Egoyan e Christopher Plummer raccontano il trauma e la memoria
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