Lo stagista inaspettato: la strana coppia De Niro e Hathaway e il marchio di fabbrica di Nancy Meyers

Lo stagista del titolo é il pensionato De Niro che si ritrova assistente della giovane manager Anne Hathaway in un'azienda di shopping online supercool e super giovane... ma forse il più cool è sempre il vecchio Bob. Dirige Nancy Meyers, un nome che per il genere è oramai un brand.

Lo stagista inaspettato: la strana coppia De Niro...
Lo stagista inaspettato

2015 – Commedia
2.7 2.7

Più che a quello di una semplice sceneggiatrice e regista il nome di Nancy Meyers è assimilabile ad un vero e proprio brand: dopo il successo di What Women Want la premiata ditta Meyers è diventata sinonimo di commedia romantica adulta e sofisticata, ad alto budget ed ancor più elevato tasso di star carismatiche, meglio se un po' attempate.

Lo stagista inaspettato: Anne Hathaway e Robert De Niro in una scena del film

L'elegante signora cresciuta nella middle class di Philadelphia in fondo non ha mai smesso di frugare nella testa delle donne per cercare di scoprire cosa infine davvero vogliono e i suoi film sono sempre una esplorazione delle relazioni romantico-affettive che coprono i vari stadi dell'innamoramento - dal corteggiamento al matrimonio, fino al divorzio - non solo di una coppia ma anche ad esempio quello tra genitori e figli (sono suoi gli script di entrambi i capitoli de Il padre della sposa).

Amore e lavoro, lavoro e amore

Lo stagista inaspettato: Robert De Niro e Anne Hathaway in un'immagine tratta dal film

Quindi i legami affettivi e le relazioni. Che appunto non sono necessariamente quelle romantiche. Come quella che si stabilisce tra i protagonisti de Lo stagista inaspettato, il vedovo e pensionato Ben Whittaker che torna al lavoro come stagista in un'azienda di e-commerce di abbigliamento e si ritrova a fare da assistente alla giovane fondatrice e direttrice Jules Ostin. Una storia d'amore nel senso non tradizionale del termine stavolta, che vede un rapporto complesso svilupparsi tra i due, tra il filiale e quello tra mentore e allieva; lontano quindi dalla romcom o ancor più dal tradizionale chick flick, Meyers stavolta getta lo sguardo su una parte della nostra vita che aiuta a formare una parte della nostra identità fondamentale, ovvero il lavoro. "Amore e lavoro, lavoro ed amore. Questo è ciò che conta". Così recita la battuta iniziale del film. E in questo senso il film propone molti temi seri e interessanti, molto più di quanto l'insistita leggerezza che il film sciorina consenta di approfondire.

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Emoticon o tweet? Meglio parole e sguardi

Lo stagista inaspettato: Anne Hathaway e Christina Scherer in una scena del film

Tematiche serie e profonde esplorate con humour e ironia, ecco il marchio di fabbrica Meyers. Donne in carriera, sessismo e women power nel mondo del lavoro, la solitudine dell'età pensionabile e il desiderio e il bisogno di sentirsi ancora utili e socialmente produttivi. Soprattutto il confronto generazionale nella vita e nel lavoro che consente anche una riflessione sul fenomeno delle start-up. Evidentemente lo sguardo ironico e i momenti migliori nascono dallo shock culturale dei due mondi a confronto: quello classico dello stagista Ben, una vita a lavorare per la società degli elenchi telefonici (che non a caso non esistono neanche più) che incarna una tradizione all'insegna di un formalismo perduto, catapultato nel mondo frenetico e quasi interamente virtuale dell'open space di un'azienda online.

Lo stagista inaspettato: una sorridente Anne Hathaway in un'immagine tratta dal film

Felpe e cappucci contro giacca e cravatta (altro che casual friday), tweet ed emoticon che finiscono per sostituire le espressioni reali dei sentimenti, la 24 ore con bloc notes, penne e calcolatrice che fanno a cazzotti con laptop e smarthpone sempre più veloci e ultraleggeri. La chiave, ça va sans dire, è che i nuovi hanno da imparare dalla vecchia scuola più di quanto credano, e la galanteria e il pragmatismo di Ben risulteranno più cool di qualsiasi tweet o post di Facebook, così come la valigetta vintage o una camicia ben stirata. E soprattutto l'ipercinetica Jules imparerà a credere in se stessa ammettendo la propria vulnerabilità e che a volta occorre rallentare per godersi i dettagli.

Lo stagista inaspettato: Robert De Niro e Christina Scherer in una scena del film

La strana coppia

Intrattenimento leggero a tratti anche brillante, la commedia nel complesso mantiene quello che promette. Peccato che Meyers, oltre ad una regia più piatta del solito, rinunci ad approfondire anche uno solo dei tanti temi proposti, insistendo su toni lievi che alla fine risultano quasi forzati e inappropriati per una storia che di fondo aveva bisogno di più mordente per restare indelebile e dare un po' più di sapore al film. Per fortuna ci pensa la strana coppia di protagonisti a nobilitare il film. All'inizio fanno strano anche a vederli insieme sulla locandina del film, ma forse è proprio l'effetto voluto: pensandoci bene, chi meglio di Robert De Niro e Anne Hathaway? Entrambi premi Oscar, emblematici ognuno della rispettiva generazione di cui rappresentano probabilmente il meglio dal punto di vista attoriale, chi meglio di loro per raccontare l'incontro/scontro tra il nuovo che avanza e passato inossidabile che non vogliamo/dobbiamo/possiamo dimenticare? L'alchimia tra i due protagonisti è sorprendente e sincera e funziona alla perfezione creando la giusta empatia con due personaggi a cui lo script non renderebbe altrimenti giustizia.

Alessandro Antinori
Redattore
2.5 2.5
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