Recensione La formula della felicità

La commedia Better Living Through Chemistry con Sam Rockwell e Olivia Wilde è appena uscita in Italia direttamente in homevideo con il nome La formula della felicità. Il film a tratti è divertente ma appare sempre un po' troppo sopra le righe. Il DVD offre un ottimo video e un audio sufficiente. Assenti gli extra.

Recensione La formula della felicità

La felicità? Droghe e relazioni extraconiugali. O no?

Michelle Monaghan in una scena del film

Il nome originale del film è Better Living Through Chemistry, ma in Italia è arrivato solamente adesso in homevideo ribattezzato La formula della felicità. Una formula davvero curiosa e bizzarra quella proposta dal film diretto da David Posamentier e Geoff Moore, visto che la strada indicata per uscire da depressione e noiosa routine familiare è a base di droghe e bollenti relazioni extraconiugali.

Una ricetta decisamente particolare quella dei due registi (che sono anche gli autori dello script), ma che naturalmente va vista in forma ironica: il tutto infatti è ovviamente miscelato in forma di commedia, con situazioni a dir poco surreali e improvvisi scherzi del caso che si abbattono sui protagonisti, anche se alla fine il messaggio positivo non mancherà.

Un farmacista triste che scopre sballi e passione

Sam Rockwell in una scena de La formula della felicità

Il protagonista in questione è Douglas Varney (il sempre frizzante Sam Rockwell, anche se meno in parte di altre volte), farmacista che vive un matrimonio noioso e ormai senza amore, con la moglie Kara (Michelle Monaghan) impegnata in altre attività (soprattutto gare ciclistiche per mantenere il suo fisico in forma smagliante) e per la quale lui è quasi invisibile. All'improvviso Douglas ritroverà entusiasmo e vitalità grazie a una bollente relazione extraconiugale con una donna affascinante (Olivia Wilde), moglie insoddisfatta di un riccone. La donna lo inizierà al consumo di droghe, sfruttando anche le sue qualità di farmacista abile a miscelare gli ingredienti giusti. I due, fra passione e sballi, finiranno addirittura per progettare una fuga insieme con tanto di omicidio al marito di lei (Ray Liotta), ma i fatti prenderanno una piega inaspettata.
Nonostante qualche buona trovata, alcune scenette divertenti (grazie soprattutto al buon cast) e una discreta sorpresa nel finale, il film però non riesce mai a decollare veramente, troppo pieno di situazioni grottesche e poco credibili. Fra l'altro non si capisce bene il senso della voce narrante femminile, che sembra totalmente slegata dalle vicende del film.

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Sam Rockwell in una scena de La formula della felicità

Il DVD: video compatto e croma brillante

La cover del DVD di La formula della felicità

La formula della felicità (o se preferiteBetter Living Through Chemistry) merita comunque una visione, possibile ora grazie all'uscita del DVD targato Universal Pictures, che si dimostra valido tecnicamente anche se completamente privo di contenuti speciali.
Il video è la parte migliore dell'edizione e presenta un quadro nel complesso di buona qualità, con un dettaglio non eccezionale ma comunque valido per lo standard DVD. Nonostante la sensazione sia di una costante morbidezza delle immagini, il quadro resta sempre compatto in tutte le condizioni, anche quelle più critiche: oltre a primi piani molto efficaci, va sottolineato infatti che i fondali sono sempre compatti, senza sbavature attorno alle figure, pixel vaganti o segni particolari di compressione. Il croma è vivace e presenta colori rigogliosi e brillanti, forse nelle scene scure il nero è un pelo troppo opprimente, ma nulla di allarmante. Una visione insomma nel complesso molto piacevole.

Audio sufficiente, extra assenti

Better Living Through Chemistry: la locandina del film
Totale 6.5
Video 7.5
Audio 6
Extra 2

L'audio multicanale è invece piuttosto timido e poco coinvolgente: i dialoghi sono ottimi ma tutto si svolge nella parte frontale, con un asse posteriore poco incisivo anche nei momenti un po' più movimentati e quando la scena potenzialmente lo richiederebbe. L'ambienza insomma non va al di là di una piena sufficienza, visto che consente un ascolto corretto e senza problemi, ma una spazialità decisamente scarsa. Come detto, non sono purtroppo presenti contenuti speciali.

Conclusioni

Nel vedere La formula della felicità, la sensazione è di un'occasione mancata, di uno spunto curioso e originale sviluppato in maniera non efficace. Sam Rockwell è sempre uno spoasso, e la bellezza di Olivia Wilde non si discute, ma è un po' poco per una commedia che sembra costantemente sopra le righe. Da parte sua il DVD consente una piacevole visione grazie all'ottimo reparto video. Peccato per l'assenza di extra.

Antonello Rodio
Redattore
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