Messi: la storia avvicente dell'ultimo campione

Il film - che torna in sala l'8 e 9 giugno - offre un ritratto commovente, divertente ed eccentrico e, come nella migliore tradizione del cineasta di Bilbao, fuori da ogni schema, che ci restituisce senza pietismi né ruffianeria l'immagine di un uomo prima che di un campione sportivo, di un calciatore anziché di una 'figurina'.

Messi: la storia avvicente dell'ultimo campione
Messi - Storia di un campione

2014 – Documentario
3.8 3.8

I suoi film scatenano spesso in sala un tifo da stadio e non fa eccezione neanche il suo ultimo lavoro. Parliamo di Álex de la Iglesia, uno dei più talentuosi registi di Spagna che ha scelto di cimentarsi per la prima volta nel documentario raccontando la storia della nascita di un campione, di un talento puro come quello di Lionel Messi, pluripremiato campione del Barcellona e uomo simbolo di un calcio fatto di sacrificio, impegno, passione e dedizione, insomma di un calcio che, ahinoi, sta pian piano scomparendo lasciando il posto a scandali, folli scambi di cartellini e ad un giro d'affari da capogiro.

Messi: una sequenza del film di Álex de la Iglesia

Un ritratto commovente, divertente ed eccentrico e, come nella migliore tradizione del cineasta di Bilbao, fuori da ogni schema, che ci restituisce senza pietismi né ruffianeria l'immagine di un uomo prima che di un campione sportivo, di un calciatore anziché di una 'figurina', di un campione che al contrario di molti altri non è mai diventato un personaggio ma ha sempre e solo lavorato sodo in nome di un grande amore, quello per il calcio.

Da Rosario al Camp Nou

Messi: un'immagine del film di Álex de la Iglesia

A metà tra il documentario e il biopic, Messi racconta la vita dentro e fuori dal campo di un campione di calcio, il più bravo di tutti, un ragazzo timido che ha affrontato sempre a testa bassa e con grande dignità le difficoltà della vita e il suo problema di salute relativo alla mancanza dell'ormone della crescita, per riuscire a trasformare in realtà il suo sogno e le predizioni della nonna: giocare nel Barcellona e diventare il più grande giocatore del mondo. Materiali d'archivio e filmati di famiglia che mostrano Messi da bambino che parla, che esulta, gioca e incanta tutti con le maglia del Grandoli e della Newell's Old Boys si sovrappongono alla fiction in stile telenovela e alle parole di grandi nomi del calcio e alle persone che lo hanno conosciuto da vicino in una ricostruzione che emoziona, entusiasma e fa sorridere.

Messi: una scena del biopic di Álex de la Iglesia

C'è tutta la vita de 'la pulce' in questo documentario ibrido: c'è Leo vestito da tartaruga nella recita scolastica, c'è il goleador in miniatura che dribbla tutti e segna tonnellate di gol e che a cinque anni faceva esultare il quartiere, c'è il Leo che segna tre gol per vincere il torneo che metteva in palio undici biciclette, il Leo della magica notte di Stamford Bridge e del primo gol con la maglia del Barcellona, il suo rapporto con l'Argentina e con la Nazionale albiceleste, il Leo timido che si innamora della sorella di uno dei suoi amichetti e poi riuscirà a sposarla, ci sono le partite alla playstation giocate indossando la maglia del Barça, c'è la disperazione della famiglia e la caparbietà di un padre che decide di emigrare a Barcellona per offrire al figlioletto, ormai tredicenne, la possibilità di un provino e di un contratto che gli permettesse di pagare le costose cure ormonali che lo avrebbero aiutato a crescere e ad avere una vita normale.

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Lionel è Lionel, Diego è Diego

Messi: una scena del film di Álex de la Iglesia

Tutti e due argentini, tutti e due piccoli di statura, tutti e due grandi campioni. Impossibile non mettere a confronto il talento di Diego Armando Maradona con quello di Lionel Messi. Chi è il migliore tra i due? Provano a dare una risposta Cruyff e Valdano, Mascherano, Piqué e Iniesta, il ct Sabella e l'ex ct Menotti, c'è chi afferma che il migliore in assoluto sia Pelé, chi è convinto che la differenza sostanziale stia nell'aver fatto la differenza in due squadre completamente diverse ("il Napoli prima di Diego era un gruppo di scalmanati che correva su e giù per il campo, poi è arrivato lui e tutto è andato al suo posto mentre quando è arrivato Messi il Barcellona era già la squadra fantastica che è oggi"), c'è chi sostiene che a fare la differenza tra i due campioni sia il fatto che Messi sia stato cresciuto dal Barcellona mentre nel caso di Maradona sia accaduto il contrario, che sia stato cioè il calciatore ad aver fatto crescere una squadra acerba e a portarla al successo.

L'opinione più diffusa è quella secondo cui la differenza sia nel rapporto con la Nazionale, trascinata da Maradona al trionfo nell'86 in Messico e alla finale (persa contro la Germania Ovest) di Italia '90 e mai portata invece al successo dalle magie di Messi nonostante i grandissimi nomi in rosa. Ci pensa il grande Diego a regalarci uno dei momenti più emozionanti del film, quando guardando fisso verso la macchina da presa dichiara il grande affetto per Leo e regala un prezioso consiglio: "Ti voglio bene Leo, goditi quello che stai facendo e sii felice con la tua famiglia, avrai tempo per pensare se sei stato tu il più grande".

Tutti per Lionel, Lionel per tutti

Messi: una sequenza del biopic di Álex de la Iglesia

Amici d'infanzia, compagni di squadra, insegnanti, allenatori, giornalisti, grandi nomi del calcio del passato: tutti riuniti in una sala ristorante a raccontare di lui, della scuola, degli allenamenti, del suo rapporto con la nonna e con i genitori, ma soprattutto del suo amore infinito per la pelota. Con il regista a fare il filmino in giro per i tavoli (un po' come accade nei matrimoni) a raccogliere sguardi, parole e racconti di aneddoti che ci aiutano a capire meglio e a scoprire la persona reale che sta dietro al calciatore.
Girato tra Buenos Aires, Rosario e naturalmente Barcellona, Messi è scritto dall'ex calciatore argentino Jorge Valdano ed è costato tre milioni di euro. Un lavoro di montaggio molto accurato, gli straordinari gol di Messi con la maglia del Barcellona e un sonoro di grande impatto completano un'opera originale, il cui regista non è un gran tifoso di calcio ma è sicuramente un artista dal cuore pieno di passione. Lionel Messi deve molto al futbol, ma il grande campione ha ricambiato largamente, regalando a questo sport forse una delle ultime belle storie da raccontare, una storia che dà senza dubbio lustro al programma delle Giornate degli Autori della 71ª Mostra del Cinema di Venezia.

Conclusione

Un film dedicato agli amanti del calcio, Messi di Álex de la Iglesia è un omaggio ad un campione che nonostante la giovane età è diventato già una leggenda ed è riuscito ad incantare il più grande di tutti: Diego Armando Maradona.

Luciana Morelli
Redattore
3.5 3.5
Venezia 2014
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