Rec 2

2009, Horror

Recensione Rec 2 (2009)

Stesse vittime, stesso scenario malsano, stessa claustrofobia, stesso palazzo e stessi registi. Continua esattamente da dove si era interrotta l'avventura 'al buio' tra i corridoi dello stabile infettato da un misterioso morbo che trasforma in pochi secondi un corpo umano in una sorta di demone assetato di sangue e morte.

Rec 2, l'orrore continua

Dopo gli elogi di pubblico e critica ricevuti da Rec e l'uscita nelle sale di Quarantena, remake hollywoodiano interpretato da Jennifer Carpenter, torna sul grande schermo l'avventura della reporter di una tv spagnola che nel tentativo di seguire per una notte e filmare le imprese di una squadra di pompieri si ritrova invischiata in un incubo senza via d'uscita. Sono passati solo pochi minuti da quando la telecamera della trasmissione "mentre tu dormi" ha registrato le ultime immagini all'interno dell'edificio infettato dal misterioso virus ed ora tutto sembra tacere. Non si sa più nulla né della reporter Angela né della sua troupe, ma di sicuro qualcuno ancora vivo dentro il perimetro c'è ed è riuscito a comunicare con l'esterno. Per questo il palazzo è stato circondato e messo in quarantena. Le Forze Speciali sono giunte sul posto e la folla di cuoriosi preme per sapere cosa sta accadendo. Si rende presto indispensabile un'incursione e subito una squadra di agenti addestrati viene spedita all'interno per accompagnare il dottor Owen, un responsabile dell'Istituto di Sanità inviato dalle autorità, nel suo giro di ispezione e nella realizzazione di un contributo filmato che possa aiutare a risolvere una volta per tutte la situazione di emergenza...

Una scena del film horror Rec 2
Stesse vittime, stesso scenario malsano, stessa claustrofobia, stesso palazzo e stessi registi. Continua esattamente da dove si era interrotta l'avventura 'al buio' tra i corridoi dello stabile infettato da un misterioso morbo che trasforma in pochi secondi un corpo umano in una sorta di demone assetato di sangue e morte. Altro film, altra telecamera a testimoniare gli accadimenti e finalmente la spiegazione dell'arcano infettatore. Già, perchè la storia subisce una deviazione bizzarra verso il paranormale-demoniaco che convince poco e che nel tentativo di prendere le distanze dalla prima parte della storia finisce con l'addentrarsi in un filone orrorifico che pochissimo ha ancora da dire e da offrire.
Se aggiungiamo a questo che l'effetto sorpresa del primo Rec viene per ovvi motivi a mancare ed una realizzazione visivamente più elegante ma meno 'sporca', ne esce un prodotto di livello leggermente inferiore che possiede diversi momenti ansiogeni e disturbanti ma che alla fine non fa vibrare le corde giuste né riesce pienamente a terrorizzare lo spettatore, che con Rec era invece riuscito ad entrare in un vortice di terrore senza fine che lo teneva avvinghiato alla poltrona dal primo all'ultimo minuto.

C'è altresì da dire che l'immediatezza nella prosecuzione della storia, la precisione nella continuità temporale (e aggiungeremmo anche scenografica) della pellicola, insieme ad alcune brillanti trovate di sceneggiatura (a volte volutamente ironiche, altre ironicamente involontarie) aiutano comunque il film a mantenere alta la tensione senza sfigurare troppo. Resta da dire che non era facile riuscire ad aggiungere qualcosa di nuovo ad una storia che nel suo piccolo era riuscita a divenire un cult, dopo un grandissimo successo al botteghino ed addirittura dopo l'uscita di una noiosa, ed aggiungeremmo inutile, rivisitazione made in Usa.

Un'immagine dell'horror Rec 2
Divertente, rumoroso e a tratti da mal di mare questo secondo capito di Rec è più riconducibile allo stile visivamente convulso e spiccatamente 'sonoro' di Balaguerò (in alcuni punti ricorda moltissimo alcune scene di Nameless - entità nascosta, Darkness e Fragile) ma nonostante il fisiologico calo di suspense l'horror diretto in coppia con l'amico Paco Plaza ha allietato e reso frizzante la prima giornata di proiezioni della 66ma Mostra di Venezia. Noi lo vedremo in sala a gennaio.
La paura che il successo non venga bissato c'è, ma è assolutamente da esorcizzare. In ogni senso.

Recensione Rec 2 (2009)
Luciana Morelli
Redattore
3.0 3.0
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