Beverly Hills, 90210

1990 - 2000

Le 15 migliori serie TV della nostra (e vostra) adolescenza

Questo mese si festeggiano due anniversari importanti: Beverly Hills, 90210 compie 25 anni, mentre Una mamma per amica ne festeggia 15. Per celebrare l'evento, ecco la classifica dei migliori quindici teen drama della tv.

Amori tra i banchi di scuola, risse nei corridoi del liceo, mamme ingombranti, amici di piccoli paesi di provincia che si conoscono da una vita, figli di milionari che si presentano a lezione con borse firmate e tacco 12, triangoli amorosi che hanno fatto sospirare generazioni e ancora cacciatori di vampiri, giocatori di football e supereroi: il mondo dei teen drama è un universo variopinto, indirizzato principalmente a un pubblico giovane, ma che col tempo ha conquistato spettatori di ogni età.

Gene Anthony Ray in una scena di 'Saranno Famosi'

Poco rappresentati nelle decadi precedenti, gli adolescenti sono diventati un target interessante di consumatori negli anni '80: in quel periodo il cinema si è accorto dei teen ager, sfornando alcune pellicole indimenticabili come I Goonies, Ritorno al futuro, E.T. L'Extraterrestre, Un compleanno da ricordare - Sixteen Candles, Breakfast Club, Labyrinth - Dove tutto è possibile e tanti altri. La televisione non è rimasta a guardare e in quel periodo sono fioccate diverse serie con protagonisti liceali e facce giovani, tra cui Saranno famosi e 21 Jump Street, una delle più popolari negli anni '80, che portò al successo la futura star Johnny Depp.

È però con gli anni '90 che il fenomeno teen drama è letteralmente esploso: grazie a Beverly Hills, 90210 andare a scuola è diventato improvvisamente cool, con ragazzine che si struggevano per il bel tenebroso Dylan (Luke Perry) e il bravo ragazzo Brandon Walsh (Jason Priestley), comprando magliette, figurine e astucci con le facce dei loro idoli, trasformando la serie creata da Darren Star, autore in seguito anche di Sex and the City, in un fenomeno pop.

Beverly Hills, 90210: un wallpaper della serie
I tre protagonisti della nuova serie CW The Vampire Diaries

Beverly Hills, 90210 è un titolo seminale: dopo di lui nacque subito il clone Melrose Place, firmato sempre da Darren Star, e decine di serie simili, i cui eredi arrivano fino ai giorni nostri, con The O.C., che si candida a virtuale figlio di Beverly Hills, ambientato però negli anni 2000. In trent'anni il genere si è evoluto, grazie ad autori che lo hanno trasformato in qualcosa di completamente diverso, basti pensare al filone soprannaturale, di cui gli ultimi esempi sono The Vampire Diaries e Teen Wolf, a Pretty Little Liars, un giallo, o a Roswell, in cui i protagonisti sono degli alieni che si fingono studenti.

Proprio Beverly Hills, 90210 compie 25 anni il 4 ottobre, mentre Una mamma per amica soffia su 15 candeline il 5 ottobre: in occasione degli anniversari di questi due celebri e amati teen drama, stiliamo la classifica delle 15 serie tv adolescenziali che si sono distinte per originalità, per importanza culturale e che hanno permesso a future star di muovere i primi passi.

15. 21 Jump Street (Fox 1987 - 1991)

21 Jump Street: una foto promozionale del cast

Creata da Patrick Hasburgh e Stephen J. Cannell, già sceneggiatore di A-Team e Colombo, 21 Jump Street è un ibrido che incrocia poliziesco e teen drama: i protagonisti sono infatti dei poliziotti che sembrano abbastanza giovani da poter essere liceali e si infiltrano in una scuola per indagare sul crimine giovanile locale. Tra i protagonisti della serie Fox figura un giovanissimo Johnny Depp, l'agente Tom Hanson, detto Patrolman, che sarebbe diventato una star di lì a poco grazie a Edward mani di forbice di Tim Burton.

14. Gossip Girl (The CW 2007 - 2012)

Blake Lively insieme a Leighton Meester in un momento dell'episodio 'Pret-a-Poor-Jenny' della serie Gossip Girl

Creata da Josh Schwartz, autore anche di The O.C. e Chuck, Gossip Girl segue gli amori, gli intrighi e i capricci dei figli dell'élite di Manhattan, come dice la sigla, una schiera di ragazzini viziati e ricchissimi cui è concesso tutto: orge, droga, tradimenti e umiliazioni inferte ai compagni meno abbienti, il tutto mitigato da filtri color oro e atmosfera patinata. Divenuto presto una sfilata continua in cui gli stilisti facevano a gara per far indossare ai protagonisti le loro creazioni, lo show ha reso celebri la biondissima Blake Lively, la protagonista Serena van der Woodsen, Ed Westwick, nei panni di Chuck "faccia da schiaffi" Bass, e Leighton Meester, interprete di Blair Waldrof, che per un periodo ha riportato in auge i cerchietti col fiocco.

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13. Glee (Fox 2009 - 2015)

Creata da Ryan Murphy, autore anche di Nip/Tuck e American Horror Story, Glee è una serie musical con una prima e una seconda stagione ottime, in cui la musica diventa il terreno comune per ragazzi di differente estrazione sociale, culturale e religiosa su cui esprimere le proprie emozioni e affrontare il difficile percorso di crescita. Tra coreografie e numeri musicali, la serie ha cercato di sensibilizzare il pubblico più giovane su temi importanti come la tolleranza e i diritti di omosessuali e disabili, sempre con un'ironia a volte quasi surreale. Quando però lo show ha perso uno dei suoi protagonisti, l'attore Cory Monteith, morto tragicamente nel 2013, ha perso mordente, divenendo sempre più un semplice contenitore di canzoni popolari dalla trama annacquata. I primi episodi però, e soprattutto il personaggio della terribile e intollerante insegnante Sue Sylvester, Jane Lynch, premiata con un Emmy nel 2009, sono da recuperare.

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Il cast di Glee in una foto promozionale della serie

12. Veronica Mars (The CW 2004 - 2007)

Kristen Bell nel primo episodio di Veronica Mars

Creata da Rob Thomas, autore anche di 90210, il seguito di Beverly Hills, 90210 e iZombie, Veronica Mars è un teen drama dalle tinte noir, in cui la protagonista, Veronica Mars, appunto, interpretata da Kristen Bell, è una studentessa che aiuta il padre detective nelle indagini. Cancellata dopo la terza stagione, la decisione scatenò la mobilitazione dei fan, che raccolsero migliaia di firme per far cambiare idea alla Warner Bros., cosa che però non avvenne. Thomas e Bell hanno però unito le forze nel 2013 e, grazie al sostegno economico degli appassionati tramite il sito Kickstarter, Veronica Mars ha avuto la sua degna conclusione con un film, uscito nel 2014.

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11. My So-Called Life (ABC 1994 - 1995)

My So-Called Life: una foto della serie

Mai andata in onda in Italia e cancellata in America dopo la prima stagione, My So-Called Life è stata una piccola rivoluzione: prima che criminalità e scene forti venissero sdoganate da titoli come I Soprano e The Wire, lo show ABC ha introdotto temi scottanti come pedofilia, abuso di droghe e vita da senza tetto in una serie destinata principalmente agli adolescenti. Acclamata dalla critica, My so-called life è stata stroncata dopo solo 19 episodi, in cui però è possibile vedere due delle più luminose stelle di oggi, Claire Danes e Jared Leto, muovere i primi passi nel mondo della recitazione.

10. Freaks and Geeks (NBC 1999 - 2000)

Creata dai registi Paul Feig e Judd Apatow, Freaks and Geeks è una commedia ambientata negli anni '80 a Detroit, nel liceo fittizio William McKinley: cancellata ancora prima della fine della stagione numero uno, la serie è composta soltanto da 18 episodi, ma con gli anni è diventata un titolo cult, tanto da essere inserita nel 2007 da Time nella lista dei migliori 100 show di tutti i tempi. Il merito è sopratutto di un cast formidabile, che vede tra i protagonisti Linda Cardellini, Jason Segel, Seth Rogen e James Franco, rimasti amici e collaboratori da allora.

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Freak and Geeks: un'immagine promozionale con Seth Rogen, Linda Cardellini, James Franco e Jason Segel

9. Cinque in famiglia (Fox 1994 - 2000)

Party of Five: una foto promozionale del cast della serie

Trasmessa in Italia con il titolo Cinque in famiglia, Party of Five, creata da Christopher Keyser e Amy Lippman, racconta la storia dei fratelli Salinger, rimasti orfani dopo la tragica morte dei genitori. Il fratello maggiore Charlie (Matthew Fox) cerca di tenere salda la famiglia, che vive a San Francisco. Molti dei protagonisti sono diventati nomi noti, a partire da Fox, divenuto uno dei volti più amati della tv grazie a Lost. Nel cast anche Neve Campbell e Jennifer Love Hewitt, divenuta poi protagonista dello spin-off della serie, intitolato Cenerentola a New York.

8. Friday Night Lights (NBC 2006 - 2011)

Friday Night Lights: una foto promozionale del cast

Pur non avendo mai avuto un grande successo di pubblico, Friday Night Lights, creata da Peter Berg, Brian Grazer e David Nevins, è stata lodata dalla critica, vincendo diversi Emmy per regia, sceneggiatura, per il miglior cast e per il miglior attore protagonista Kyle Chandler: ambientata nell'immaginaria città di Dillon, in Texas, la serie ruota attorno ai Dillon Panthers, squadra di football del liceo locale. Sottile nel caratterizzare i personaggi, Friday Night Lights è un affresco dal respiro quasi letterario della società media americana, e ha portato in luce il talento di giovani promesse come Taylor Kitsch, confermando inoltre quello di attori come Chandler e Connie Britton. Indimenticabile il motto della squadra: "Clear hearts, full heart can't lose" (occhi limpidi e cuori colmi non possono perdere).

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7. Willy, Il Principe di Bel Air (NBC 1990 - 1996)

Will Smith è Willy, il principe di Bel Air

Magliette oversize, colori sgargianti, movimenti molleggiati: poche cose sono anni '90 come Willy Smith, protagonista di Willy, Il Principe di Bel Air, commedia creata da Benny Medina e Jeff Pollack, che rese una star planetaria l'incontenibile protagonista Will Smith. Studente ribelle con la passione per i graffiti e il basket, Willy si trasferisce da Philadelphia a Los Angeles, a Bel Air appunto, nella lussuosa casa del ricco zio. Amatissima in tutto il mondo, la serie è ricordata sopratutto per i siparietti comici tra Smith e Alfonso Riberio, interprete di Carlton, il cugino di Willy. Indimenticabile la sigla, scritta da Quincy Jones e cantata dallo stesso Smith.

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6. Skins (E4 2007 - 2013)

Merveille Lukeba, Ollie Barbieri, Lily Loveless, Luke Pasqualino, Kaya Scodelario, Jack O'Connell, Lisa Backwell, Kathryn Prescott, Megan Prescott e Klariza Clayton in una foto di Skins 3

Anoressia, abuso di droghe, gravidanze giovanili, malattia mentale: Skins, serie creata dagli scrittori Jamie Brittain e Bryan Elsley, non si limita ad accennare a questi temi impegnativi, ma li mette in scena con un realismo quasi spietato. Ambientata a Bristol, la serie inglese racconta gli ultimi due anni di liceo di un gruppo di ragazzi, cambiati ogni due stagioni con il susseguirsi del percorso scolastico. Vincitrice del premio BAFTA come miglior serie televisiva, Skins ha rivelato il talento di un'intera generazione di giovani attori inglesi, tra cui Nicholas Hoult, Kaya Scodelario e Dev Patel.

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5. Misfits (2009 - 2013)

Una foto di gruppo dalla stagione 2 di Misfits

Di serie sui supereroi ce ne sono tante, ma nessuna ha l'ironia dissacrante di Misfits, in cui anche un pacchetto di noccioline può diventare un'arma letale con cui minacciare un nemico: scorretta, folle, con trovate geniali, Misfits, creata da Howard Overman e premiata con il BAFTA alla migliore serie drammatica, risponde a un quesito rimasto in sospeso per anni, ovvero che cosa accadrebbe se dei superpoteri finissero nelle mani di persone senza nessun senso di responsabilità? E in particolare a un gruppo di adolescenti criminali costretti a fare i servizi sociali? Con il successo della serie molti dei protagonisti hanno deciso di andarsene, causando un peggioramento del racconto, ma le prime due stagioni sono incredibili. Misfits ha reso inoltre popolari gli attori Robert Sheehan e Iwan Rheon, oggi il terribile Ramsay Bolton di Il trono di spade.

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4. Una mamma per amica (2000 - 2007)

Ed eccoci a una delle due festeggiate: la storia delle "ragazze Gilmore", il titolo originale della serie è infatti Gilmore Girls, ha catturato gli spettatori per i suoi dialoghi brillanti, pronunciati soprattutto dalle sue protagoniste, Lorelai (Lauren Graham) e Rory Gilmore (Alexis Bledel), madre e figlia, abitanti della città fittizia di Stars Hollow, nel Connecticut. La scrittura ironica della creatrice Amy Sherman-Palladino, leggera ma mai scontata su temi come la crescita e le relazioni familiari, e la bravura delle attrici protagoniste ha reso Una mamma per amica una delle serie adolescenziali più amate di sempre, tanto da essere inserita da Time nella lista deil 2007 dei 100 show migliori di sempre.

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Lauren Graham e Alexis Bledel nell'episodio 'Il Viaggio' dove mamma e figlia vanno in visita ad Harvard nella serie tv Una mamma per amica

3. Dawson's Creek (1998 - 2003)

Katie Holmes con James Van Der Beek  in Dawson's Creek

La piccola città fittizia di Capeside, nel Massachusetts, ha visto la nascita di due fenomeni paranormali: uno dei primi protagonisti assolutamente nerd della tv, quando essere nerd non era una moda ed era ancora uno stigma sociale, e adolescenti che parlano con una verbosità e una ricchezza di vocabolario degna di un film di Woody Allen. Il protagonista Dawson Leery, interpretato da James Van Der Beek - che negli anni successivi ha cercato in tutti i modi di sfuggire alla maschera di Dawson ma che probabilmente rimarrà un meme vivente per sempre -, scritto in modo autobiografico dal creatore Kevin Williamson, appassionato di film e davvero innamorato della sua vicina di casa, ha fatto capire a milioni di adolescenti che il cattivo ragazzo alla fine vince sempre sul nerd, che nel frattempo però continua a guardarsi a ripetizione i film di Steven Spielberg. Il contrasto tra il linguaggio forbito dei giovani protagonisti della serie e la loro immaturità emotiva è uno dei più grandi misteri di Dawson's Creek, che può vantarsi anche di una delle morti più stupide di sempre mai viste in TV (senza fare spoiler: una macchina e un cono gelato), ma tra le fine degli anni '90 e i primi 2000, non c'era adolescente che a scuola non si confrontasse sul nuovo episodio della serie. Tanti i talenti sfornati dallo show, tra cui Michelle Williams, Joshua Jackson, Katie Holmes e Michael Pitt.

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2. Beverly Hills, 90210 (1990 - 2000)

I protagonisti di Beverly Hills, 90210

Ed eccoci arrivati al grande festeggiato della nostra classifica: Beverly Hills, 90210 compie 25 anni e la sua influenza ancora non è terminata. Divenuta la regina dei teen drama e uno dei simboli assoluti degli anni '90, la serie segue le vicende di un gruppo di studenti provenienti da famiglie bene di Los Angeles ed è stata una delle prima a parlare di temi difficili come l'AIDS, la droga e la sessualità in un contesto destinato a un pubblico giovane. È vero, i protagonisti sono sempre perfettamente vestiti e i temi più sconvolgenti sono affrontati come "eventi speciali", ma per inizio anni '90 fu un grande passo in avanti. Inutile dire però che gran parte dell'attrazione della serie, oltre ad abbigliamento e accessori, è l'eterno triangolo amoroso formato da Dylan (Luke Perry), Brenda (Shannen Doherty) e Kelly (Jennie Garth): intere generazioni hanno sospirato su questo tira e molla sentimentale. Divenuta un vero fenomeno pop, Beverly Hills, 90210 si candida di diritto come decana dei teen drama, cui tutti gli autori successivi si sono ispirati, e che ha lanciato la moda di scritturare attori quasi trentenni in ruoli da teenager.

1. Buffy - L'ammazzavampiri (1997 - 2003)

Buffy - L'ammazzavampiri: Sarah Michelle Gellar nel finale de La prescelta

Quando c'è del genio in chi scrive, qualsiasi argomento può diventare argilla magica nella mani dello sceneggiatore: è il caso di Buffy l'ammazzavampiri, creata, scritta e fortemente amata da Joss Whedon, re degli autori nerd per eccellenza, ma anche uno che ha a cuore le sue storie e i suoi personaggi. Presentata come un teen drama con vampiri e demoni, Buffy è forse una delle cinque serie più importanti e seminali della storia della TV, direttamente vicino a titoli celebrati come I segreti di Twin Peaks, X-Files o il già citato I Soprano : si parla sempre di temi come la crescita, l'amore, la famiglia e la morte, l'ambiente è un liceo, quello della fittizia città di Sunnydale, ma il modo di raccontarli è assolutamente unico. La protagonista Buffy Summers (Sarah Michelle Gellar) è la tipica ragazza da film per adolescenti: carina, bionda, esile, ma di notte si trasforma in una cacciatrice di vampiri. La creatura di Whedon potrebbe fermarsi qui, ed essere semplicemente un altro teen drama dagli effetti speciali kitsch (e in effetti kitsch lo sono davvero), invece può vantare alcuni dei dialoghi migliori mai scritti per la TV: purtroppo mutilate nella versione italiana, le battute tra Buffy e gli altri sono una miniera di citazioni alla cultura pop e americana, pieni di ironia dissacrante e non-sense.

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Wallpaper di Sarah Michelle Gellar nei panni di Buffy Summers
Buffy - L'ammazzavampiri: James Marsters, Sarah Michelle Gellar e Joss Whedon durante le riprese dell'episodio La vita è un musical

Buffy è stata inoltre una delle prime serie a sperimentare, realizzando il primo vero episodio musical della tv, La vita è un musical (6x07), il primo episodio muto, L'urlo che uccide (4x10), e un episodio capolavoro, Un corpo freddo (5x16), in cui la protagonista tocca davvero con mano che cosa vuol dire affrontare la morte di una persona cara, e ha dato voce ai turbamenti adolescenziali attraverso la fantasia e l'horror, dando un'idea tangibile di quale inferno possa essere crescere. Ha inoltre creato personaggi memorabili, come il signor Giles (Anthony Head), il vampiro Spike (James Marsters) e la strega Willow (Alyson Hannigan), e, ovviamente, ci ha fatto sognare con un triangolo amoroso insolito, formato da Buffy la cacciatrice e due vampiri, Angel (David Boreanaz) e Spike. Un titolo di culto assolutamente da recuperare, anche se avete finito il liceo da un pezzo.

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