Buffy - L'ammazzavampiri

1997 - 2003

Buffy, 20 anni dopo: i migliori episodi della serie cult che ha cambiato la TV

A vent'anni dalla messa in onda della prima puntata di Buffy, andiamo insieme alla scoperta dei 20 episodi più importanti, riusciti e coraggiosi di una delle serie che negli ultimi decenni ha cambiato con maggiore forza il panorama televisivo.

Sarah Michelle Gellar in una scena di Buffy - L'ammazzavampiri, episodio La riunione (prima stagione)

Ci sono serie che arrivano come un fulmine a ciel sereno, istantaneamente entrano nel cuore degli spettatori e cambiano la cultura popolare oltre che il piccolo schermo: Twin Peaks, X-Files, E.R., Lost o Il trono di spade, solo per citare alcune significative produzioni che si sono fatte notare in ogni loro aspetto fin dal primissimo episodio. Poi ci sono altri show che partono in sordina, con pochi mezzi e ambizioni ben più ridotte, ma finiscono lo stesso per scuotere il panorama televisivo e cambiarlo per sempre. E sì, riescono a farlo anche se hanno un nome bizzarro e poco autorevole come Buffy - L'ammazzavampiri.

Buffy the Vampire Slayer faceva il suo esordio sulla WB venti anni fa, il 10 marzo del 1997, ma a guardare oggi il pilot, e confrontarlo con le produzioni attuali, di tempo ne sembra essere passato molto di più. E non solo per una questione di qualità (pulizia dell'immagine, effetti speciali, regia, look dei protagonisti...) ma perché nel frattempo tutto ciò che Joss Whedon ha fatto e sperimentato nel corso di quelle sette memorabili stagioni, è diventato la base, se non lo standard, a cui noi spettatori di oggi siamo abituati. E diamo per scontato.

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Per ogni generazione c'è un prescelto. Lui è Whedon.

Brian Thompson in Buffy l\'ammazzavampiri nell\'episodio 1x01 - Benvenuti al college

Dialoghi brillanti e ricchi di richiami alla cultura pop; una protagonista emblema del girl power ma al tempo stesso fragile e piena di oscurità; l'utilizzo di cliché del genere per raccontare tutt'altro; sottotesti (e poi amori veri e propri) omoerotici; trama orizzontale onnipresente e lunghissimi archi narrativi; un linguaggio "nuovo" e a suo modo rivoluzionario; un nuovo pantheon di mostri e soprattutto un modo nuovo di immaginare la figura del vampiro; inserti meta ed episodi che rompono gli schemi televisivi e sovvertono continuamente le aspettative degli spettatori. Questo, e molto molto altro, fa parte della TV e del cinema (qualcuno ha detto Marvel Cinematic Universe?) di oggi.

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Buffy - L'ammazzavampiri: James Marsters, Sarah Michelle Gellar e Joss Whedon durante le riprese dell'episodio La vita è un musical

Questa è stata la lezione che Joss Whedon ha impartito a tantissimi showrunner che poi hanno, a loro volta, fatto propria, contribuendo alla rivoluzione a cui abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo. Ed è per questo, ma non solo, che dobbiamo non soltanto essere grati a lui per averci regalato così tante perle, ma anche a noi stessi per aver superato le naturali diffidenze che un progetto del genere porta con sé fin dalle premesse, e aver invece goduto ed apprezzare una delle serie più geniali, divertenti e seminali che siano mai passate sul piccolo schermo.

Buffy l'ammazzvampiri

Inutile dire che se invece ancora non lo avete fatto, se non avete mai conosciuto l'universo di Whedon (il cosiddetto Buffyverse), questo è il momento giusto per iniziare, e noi anche per questo abbiamo scelto per voi (con enorme fatica!) i 20 episodi più importanti, più riusciti e più coraggiosi di Buffy the Vampire Slayer. E nel selezionarli ci siamo resi conto - non che ce ne fosse veramente bisogno - di quanto questa serie possa offrire ai suoi spettatori ancora oggi: lacrime, risate, colpi di scena, personaggi memorabili, dialoghi strepitosi e molto altro. Per questo motivo abbiamo deciso di scegliere, per un articolo a parte, i 10 episodi più folli e divertenti, e qui limitarci a quelli più significativi per la storia che Whedon vuole raccontare e per il modo, spesso innovativo, in cui ha deciso di farlo.

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Attenzione: seguono ovviamente spoiler su Buffy l'ammazzavampiri

Stagione 1

Lo show di Joss Whedon non parte esattamente nel migliore dei modi, o meglio, come tutti i suoi show comincia a carburare un po' alla volta (ed è anche per questo che ancora ci fa male la prematura cancellazione di Firefly) e soltanto più avanti mostrerà veramente di che pasta è fatto. La prima stagione ovviamente è quella che soffre e risente di più del tempo trascorso, nonostante alcuni degli elementi migliori (l'ironia e l'atteggiamento sassy della sua protagonista) siano comunque una costante fin dall'inizio.

La profezia (1x12, Prophecy Girl)

Una scena di Buffy - L'ammazzavampiri, episodio Il primo appuntamento

L'avrete capito, non siamo esattamente dei fan della prima stagione. E se quindi ci siamo limitati ad inserire (anche un po' forzatamente) quest'unico episodio nella lista, è perché soltanto qui (tra l'altro con Whedon alla sua prima regia in assoluto) riescono finalmente ad emergere timidamente alcune delle caratteristiche che hanno poi reso mitico questo show e il suo creatore. In particolare l'accettazione della morte, e l'inevitabile sacrificio che la protagonista decide di affrontare suo malgrado, è in fondo il cuore di tutto quello che verrà raccontato anche negli anni successivi e l'essenza del personaggio della Cacciatrice: splendida, coraggiosa, altruista, invincibile... ma anche terribilmente sola nel suo destino di morte. Ed è particolarmente significativo anche notare che nel momento in cui lo show finalmente decolla, la protagonista è già morta una prima volta. Ed è anzi proprio grazie a questo, alla sua (prima) perdita di innocenza e spensieratezza (ma non di autoironia: "I may be dead but I'm still pretty") che Buffy diventa quel personaggio meraviglioso e imperfetto che non possiamo non amare.

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Menzioni speciali

Sarah Michelle Gellar in una sequenza di Buffy - L'ammazzavampiri, episodio Benvenuti al college

Oltre all'unico episodio che abbiamo selezionato, di questa stagione vanno comunque quantomeno segnalati il pilot Benvenuti al college (1x01, Welcome to the Hellmouth) e l'episodio L'angelo custode (1x07, Angel) per l'importanza di temi e storyline che saranno parte integrante di tutto lo show, così come le paure dei protagonisti (per esempio l'idea di essere seppellita viva per Buffy) mostrate in Incubi (1x10, Nightmares).

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Stagione 2

Davdi Boreanaz in una scena di Buffy - L'ammazzavampiri, episodio Il primo appuntamento

Con la seconda stagione lo show entra davvero nel vivo: Whedon ha più potere e libertà e può finalmente portare avanti la storia nel modo in cui preferisce, alternando episodi autoconclusivi (il classico monster of the week) ad altri che hanno più respiro e allargano in modo esponenziale l'universo che si va creando. Al cuore di questo secondo capitolo c'è ovviamente Angel e grazie al colpo di scena a metà stagione che cambia (in meglio) tutta la serie, anche l'attore David Boreanaz riesce finalmente a dimostrare che non è solo un belloccio qualsiasi ma che è in grado di offrire anche interpretazioni convincenti ed intense.

Passioni (2x17, Passion)

Buffy the Vampire Slayer: una scena drammatica dell'episodio Passion

Dovessimo indicare il singolo episodio o momento in cui per noi Buffy ha davvero cambiato marcia e ha catturato il nostro interesse, non avremmo alcun dubbio: Angelus che sorprende Jenny Calendar, gioca con lei come il gatto col topo, la insegue per i corridoi della scuola e alla fine le spezza il collo. Ma questo splendido episodio (forse il migliore in assoluto tra quelli che non portano direttamente la firma di Whedon) non si limita solo a questa morte shock, perché è soprattutto quello che viene dopo - la scoperta del cadavere "oscenamente" approntato per il povero Giles, la telefonata che riceve Buffy a casa - a cambiare per sempre il tono dello show. Se Angel non era mai stato un comprimario particolarmente interessante o vivace, Angelus è invece il villain perfetto: letale, morboso, instancabile e soprattutto appassionato. Esattamente come il monologo che dà il titolo all'episodio, poetico e terribile al tempo stesso.

Per sempre (2x19, I Only Have Eyes For You)

Buffy the Vampire Slayer: David Boreanaz e Sarah M. Gellar in una scena dell'episodio Per sempre

A molti potrebbe sembrare una scelta strana, visto che questo episodio firmato da Marti Noxon non è certamente tra i più famosi della serie, ma a nostro parere rappresenta un vero e proprio gioiello di scrittura televisiva: episodio (solo apparentemente) stand-alone e staccato dalla storyline principale, parte come una semplice storia di fantasmi ma diventa col trascorrere dei minuti molto di più. Parla di amore e di perdono. Parla di due innamorati del 1955, ma parla in realtà di Buffy e della sua tragica storia d'amore e forse di tutti noi. Ma quello che lo rende speciale è proprio il fatto che sia inserito poco dopo quel Passion che ci aveva fatto odiare, una volta per tutte, Angel/Angelus; che ci ha fatto desiderare la vendetta e la sua morte. E invece, come fossimo davvero sotto un incantesimo, ci troviamo di nuovo a condividere e a capire l'amore tra questi due acerrimi nemici, tra un vampiro e la sua Cacciatrice. Un episodio complesso e coraggioso che in tempi non sospetti dimostra la capacità di andare a fondo per una serie mai banale.

L'inizio della storia (1ª e 2° parte) (2x21 e 2x22, Becoming, Parts 1 & 2)

Buffy the Vampire Slayer: il finale dell'episodio L'inizio della storia, parte 2

E quale modo migliore per "chiudere" la vicenda Angelus se non un doppio episodio finale scritto e diretto dallo stesso Whedon che, per la prima volta, ci mostra la sua visione tragica dell'amore e della vita. E ci fa capire fin da subito - ma tante conferme arriveranno dopo - che è sì un grande sceneggiatore ma soprattutto un grandissimo bastardo. Lo straziante finale con doppio colpo di scena segna per sempre la protagonista dello show, la condanna a una vita sotto l'ombra del trauma ma al tempo stesso ne celebra la forza. Dopo aver dedicato, attraverso dei bei flashback, gran parte di questi episodi al suo rivale/innamorato, Whedon restituisce a Buffy il ruolo da protagonista rendendola però tormentata quanto Angel e letale ed implacabile quanto Angelus. La Buffy spensierata di inizio serie? Già non esiste più.

Menzioni speciali

James Marsters e Juliet Landau nell'episodio 'Un avversario pericoloso' di Buffy - L'ammazzavampiri

Oltre agli episodi giù citati, ovviamente a caratterizzare questa seconda stagione ci sono anche la premiere L'ombra del Maestro (2x01, When She Was Bad) in cui per la prima volta vediamo una Buffy diversa e meno solare, e soprattutto Un attimo di felicità (2x14, Innocence) in cui incontriamo per la prima volta Angelus con tutto quello che ne consegue. In questa seconda stagione facciamo la conoscenza di Spike nell'episodio Un avversario pericoloso (2x03, School Hard) e per la prima volta c'è un episodio (divertentissimo) in cui Buffy non è l'assoluta protagonista: Caccia all'uomo (2x16, Bewitched, Bothered and Bewildered).

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Stagione 3

Un'iconica Sarah Michelle Gellar nell'episodio 'Identità segreta' di Buffy - L'ammazzavampiri

La terza stagione è quella della maturità, e non solo perché i personaggi si diplomano, ma perché questi 22 episodi non solo sono di fatto un unico grande arco narrativo coinvolgente ed appassionante, ma perché tutti i personaggi continuano ad evolvere in modo significativo e naturale segnando, in qualche modo, quello che sarà il loro futuro. Buffy, Willow, Xander e Giles (e in fondo pure Cordelia) crescono come personaggi, diventano sempre più complessi e sfaccettati e anche più indipendenti l'uno dall'altro. Lo stesso vale per l'intera serie, capace di alternare momenti divertenti ad altri estremamente drammatici e poetici, senza per questo mai dimenticare la componente action/horror.

Il desiderio (3x09, The Wish)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Il desiderio

Cosa sarebbe successo se Buffy non fosse mai arrivata a Sunnydale? Se il Maestro non fosse stato fermato in tempo? Di episodi sul tema del "what if" la televisione è piena, ma raramente si erano raggiunti livelli di cinismo e cattiveria come in questo scritto da Marti Noxon e diretto da David Greenwalt. Ovvero due fedelissimi di Whedon, e il risultato si vede, perché The Wish, mostrandoci una dimensione alternativa, in realtà espande il Buffyverse mostrandoci tanti aspetti della sua mitologia che ancora non conoscevamo. In più questo episodio ha anche il merito di introdurre un nuovo personaggio, qui apparentemente poco significativo, ma che in futuro diventerà uno dei preferiti dei fan: l'Anya di Emma Caulfield.

Compleanno di terrore (3x12, Helpless)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Compleanno di terrore

Per Buffy i compleanni non finiscono mai bene, ma questo dei diciotto anni in particolare ha un sapore davvero speciale, perché alla festeggiata viene, a sua insaputa, iniettata una sostanza che le toglie i poteri ed il Consiglio degli Osservatori la costringe comunque a combattere e uccidere un famelico vampiro. E nemmeno un vampiro normale, ma uno che era un killer psicopatico anche da umano. Oltre all'importanza che questi sviluppi assumeranno col tempo relativamente ai rapporti tra Buffy e tutti gli Osservatori (Giles compreso), questo tesissimo ed emozionante episodio, uno dei più horror e dark di tutta la serie, ci mostra ancora una volta aspetti inediti della protagonista dello show e ci conferma come la sua crescita sia sempre costante. Niente male per una serie che ha già una sessantina di episodi alle spalle.

Il giorno dell'Apocalisse (3x13, The Zeppo)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Il giorno dell'Apocalisse

Dopo le atmosfere dark del precedente, eccoci arrivare a qualcosa di completamente opposto. Si tratta di uno degli episodi più cinematografici dello show - il titolo originale cita i Fratelli Marx, la struttura richiama classici come Fuori orario o Tutto in una notte, e in più momenti viene in mente Ai confini della realtà - con protagonista assoluto Xander che si sente sempre meno integrato nel gruppo a causa delle sue scarse peculiarità ed abilità. La sua nottata però sarà davvero indimenticabile ed eroica anche se nessun'altro degli altri se ne accorgerà mai. Oltre l'originalità e l'efficacia di alcune trovate, a rendere il tutto più geniale e riuscito c'è la sottostoria di Buffy e gli altri, di cui vediamo pochissimo ma che in realtà racconta dell'ennesima Apocalisse e della Bocca dell'Inferno. Quello che normalmente sarebbe stato un episodio e un momento cardine delle avventure della Cacciatrice qui viene relegato letteralmente sullo sfondo. Eppure siamo così presi dal buffo Xander che non ne sentiamo la mancanza.

Poteri metafisici (3x18, Earshot)

Buffy the Vampire Slayer: un momento dell'episodio Poteri metafisici

Buffy viene infettata da un demone e assorbe l'abilità di ascoltare telepaticamente i pensieri delle persone che le sono accanto. Un'abilità divertente ed utile all'inizio, ma che diventa sempre più difficile da gestire e controllare con il passare del tempo. L'efficacia con cui viene mostrato questo passaggio, e il graduale mutare del tono dal divertito e ironico al tragico, è un ottimo esempio della versatilità del concept di questo show e di come possa arrivare a trattare con grande facilità e leggerezza anche temi molto seri. A prescindere della qualità, poi, si tratta comunque in assoluto dell'episodio più discusso e problematico della serie poiché la trama nel finale verte su un tentato massacro al liceo e, incredibilmente, sarebbe dovuto andare in onda originariamente la settimana successiva al vero massacro di Columbine. Fu ovviamente posticipato di circa tre mesi, ma trasmesso comunque integralmente.

La sfida - parte 1 e 2 (3x21 e 3x22, Graduation Day, Parts 1 & 2)

Non tutti riusciranno a mandare giù gli effetti speciali, effettivamente brutti, dello scontro finale con il Sindaco ma, a parte quello, il doppio finale di questa terza stagione è quasi perfetto, soprattutto per come riesce a chiudere le fila di tutto quanto era stato costruito nel corso dei precedenti 20 episodi: lo scontro con Faith, il complicato rapporto con il redivivo Angel e il nuovo Osservatore e soprattutto il coinvolgimento dell'intera scuola. E in più colpi di scena, un combattimento spettacolare tra due Cacciatrici, una regia di alto livello firmata Whedon (c'è perfino un bel piano sequenza in ospedale all'inizio della parte 2) ed un finale al tempo stesso entusiasmante e malinconico che, di fatto, chiude un'era.

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Menzioni speciali

Li troverete inseriti e descritti più nel dettaglio nel nostro articolo sugli episodi più divertenti, ma non possiamo fare a meno di citarli anche qui: I dolci della banda (3x06, Band Candy), Il sentiero degli amanti (3x08, Lover's Walk) e Il mondo parallelo (3x16, Doppelgangland) sono tre degli episodi più fuori di testa dello show e per questo assolutamente imperdibili. Di tutt'altro tipo, ma altrettanto validi, anche Fatta per uccidere (3x15, Consequences) e Tutti contro tutti (3x17, Enemies) che continuano ad indagare sul rapporto Buffy/Faith.

Stagione 4

Cambiare completamente ambientazione e rinunciare all'amatissima Sunnydale High fu una mossa molto coraggiosa per Whedon, una scelta ovviamente con ripercussioni importanti. Nonostante contenga quello che forse è l'episodio più amato e famoso in assoluto di tutta la serie, la quarta stagione ha non pochi detrattori proprio per il cambio di scenario a favore dell'ambiente universitario, dall'apparente sgretolarsi della Scooby Gang e dell'inserimento della misteriosa Iniziativa. Episodi gioiello e momenti memorabili però non mancano.

L'urlo che uccide (4x10, Hush)

Buffy the Vampire Slayer: i "Gentiluomini" nell'episodio L'urlo che uccide

I punti di forza di una serie come Buffy? In primis dialoghi e linguaggio. E allora com'è possibile che uno dei suoi migliori episodi, se non il migliore in assoluto, sia quasi completamente muto? La verità è che anche senza poter contare sulle sue armi, Whedon è un grande autore e regista e questo Hush (che gli valse due candidature agli Emmy per la miglior sceneggiatura e per la miglior fotografia) ne è l'assoluta conferma visto che riesce a comunicare quanto e più di mille altri episodi televisivi qualsiasi. Aiutato solo dal bellissimo commento musicale di Christophe Beck, Whedon racconta quella che a suo modo è una favola, riesce a spaventarci e divertirci nel giro di pochi minuti e al tempo stesso porta avanti due storie d'amore come quella di Tara/Willow e Buffy/Riley senza bisogno di scambiare una parola. Hush è giustamente considerato uno dei migliori episodi nella storia delle serie TV oltre che uno dei più innovativi di sempre, e se cercate un motivo per convincere un eretico di Buffy a dargli una chance... non c'è bisogno nemmeno di dire nulla, fate partire l'episodio e "shhhhh"!

Sonni agitati (4x22, Restless)

Buffy the Vampire Slayer: la prima Cacciatrice nell'episodio Sonni agitati

Se pensavate che Whedon avesse toccato l'apice in quanto a stranezza con l'episodio muto, questo bizzarro finale di stagione potrebbe farvi cambiare idea. Onirico e surreale, apparentemente sconnesso e senza senso, il lynchiano Restless è ancora oggi uno degli oggetti più misteriosi dell'intero universo seriale. Ricco di foreshadowing, suggestioni e citazioni (meta)cinematografiche, rappresenta un unicum quasi ipnotico che continua ad affascinare anche dopo molteplici e ripetute visioni. L'importante è non esagerare nel porsi troppe domande.

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Menzioni speciali

Anche in questo caso citiamo velocemente tre episodi divertentissimi che abbiamo approfondito meglio in altra sede: si tratta di Crampi (4x08, Pangs), primo irresistibile crossover con la nuova serie Angel, il successivo Qualcosa di blu (4x09, Something Blue) ricco di momenti assolutamente irresistibili e il folle Superstar (4x17) con Jonathan super-protagonista. E in più il double feature La ragazza dell'anno (4x15, This Year's Girl) e Chi sei? (4x16, Who Are you?) che vede il ritorno a sorpresa di Faith, uno scambio di ruoli con Buffy e conseguente tour de force interpretativo per le due attrici Sarah Michelle Gellar ed Eliza Dushku.

Stagione 5

Buffy: Sarah Michelle Gellar e Michelle Trachtenberg in una scena de Il morso del vampiro

Per molti, compreso chi scrive, la stagione migliore della serie, quella con il migliore equilibrio tra commedia e dramma, epica e temi teen, ed in più uno degli episodi più belli e importanti dell'intera storia delle serie TV. La stagione introduce un nuovo big bad, Glory, molto originale ed in più inserisce forzatamente e inaspettatamente una sorella di Buffy che non era mai stata citata prima! Whedon si era bevuto il cervello? Per molti la reazione iniziale fu questa, ma in realtà si trattava dell'ennesimo colpo di genio di un autore costantemente intenzionato a scompigliare le carte e a giocare con le emozioni degli spettatori. Questa volta perfino troppo!

Pazzi d'amore (5x07, Fool for Love)

Buffy the Vampire Slayer: James Marsters una scena dell'episodio Pazzi d'amore

Episodio che fa da companion a Il ritorno di Darla dello spinoff Angel e che ci racconta dell'affascinante passato di Spike. Al tempo stesso ci mostra per la prima volta delle cacciatrici che hanno preceduto Buffy, nello specifico le due che furono uccise proprio dal vampiro dai capelli ossigenati (ma attenzione, non è lui a copiare Billy Idol, casomai il contrario!). L'episodio scritto da Doug Petrie rende omaggio a quello che in breve tempo è diventato un beniamino dei fan, spiega la sua ossessione per Buffy che molti avevano trovato poco convincente e getta le basi per molti dei temi che saranno sviluppati in seguito, non ultimo il "death wish" tipico di ogni Slayer.

Un corpo freddo (5x16, The Body)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Un corpo freddo

Siamo costretti a ripeterci, ma anche The Body è giustamente considerato uno dei migliori episodi della storia della TV. Senza battute o ironia (e quindi senza Spike), senza musica e senza (quasi) alcun vampiro, Whedon racconta il peggiore degli orrori, la perdita di una persona cara, con un episodio che è un piccolo capolavoro di regia e recitazione e che potrebbe essere considerato quasi un piccolo film (per i piani sequenza Whedon dice di essersi ispirato a Paul Thomas Anderson). Una ragazzina (Dawn), una supereroina (Buffy) e un ex-demone (Anya) si trovano ad affrontare per la prima volta il concetto di mortalità, e a quel punto anche i vampiri e i mostri fanno meno paura e sembrano più facili da accettare.

Il dono (5x22, The Gift)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Il dono

La morte d'altronde è l'argomento principe di questa ottima quinta stagione ed il bellissimo finale, che chiude definitivamente e nel migliore dei modi la storia di Glory e la Chiave, non potrebbe che essere dedicato a questo: Buffy si sacrifica ancora una volta, muore ancora una volta, ma non prima di trasmettere alla sua "nuova" sorella un ultimo insegnamento, un qualcosa che ha imparato in quest'ultimo anno a sue spese: "La cosa più difficile del mondo è viverci. Abbi coraggio, vivi, per me." Dopo il salto nel vuoto, accompagnato ancora una volta da un bellissimo score ("Sacrifice") realizzato per l'occasione, c'è la pace. Ma nessuna resurrezione, nessuna rinascita, nessuna battuta consolatoria. Solo la fine. Una fine ancora più emblematica se pensiamo che si chiude con questo episodio (guarda caso il numero 100) l'esperienza dello show sul canale The WB, e non è difficile immaginare questa conclusione come fosse relativa a tutta la serie. Un pensiero che ovviamente rende questo episodio più malinconico e struggente, ma anche più potente.

Buffy the Vampire Slayer: l'immagine finale dell'episodio Il dono

Buffy Anne Summers 1981 - 2001
Amata Sorella
Amica Devota
Ha salvato il mondo
Molte volte

Menzioni speciali

Proprio per la natura stessa di questa fantastica stagione è difficile selezionare singoli episodi, ma vale sicuramente la pena di citare anche Pronto intervento (5x18, Intervention) per le divertenti gag con il Buffybot e l'evoluzione del rapporto tra Buffy e Spike, così come Il controllo (5x12, Checkpoint) per come cambia il rapporto con il Consiglio degli Osservatori, e La famiglia (5x06, Family) che si focalizza finalmente su Tara e ha nel cast una giovane e ancora poco nota Amy Adams.

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Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Pazzi d'amore

Stagione 6

Dopo una quinta stagione eccellente ed un finale così potente sarebbe stato difficile ripetersi, ed è per questo che Whedon, anche "aiutato" da un cambio di network, decise di cambiare approccio, facendo a meno di un villain classico e rendendo molto diversa la sua protagonista. Il risultato magari non è perfetto ma comunque ottimo, e lo dimostrano i tanti episodi che vale la pena di ricordare a dopo così tanto tempo. O il fatto che uno in particolare continuiamo a canticchiarlo a distanza di 15 anni.

La vita è un musical (6x07, Once More, With Feeling)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio La vita è un musical

Facciamo così, noi non ve lo diciamo più che questo episodio è considerato tra i migliori di sempre dalla critica di tutto il mondo, ok? Possiamo però dirvi che è forse il nostro preferito in assoluto? E di come riteniamo che ancor più che un capolavoro sia un autentico miracolo? Perché non è tanto il fatto di realizzare un episodio con canzoni completamente originali o di far cantare e ballare i propri protagonisti, ma il rendere il tutto perfettamente coerente e integrato in una mitologia e in un universo che con questo genere non hanno ovviamente nulla a che fare. E invece Whedon è talmente convinto di quello che ha tra le mani che addirittura fa in modo che alcuni elementi cruciali della stagione e dei rapporti tra i personaggi vengano rivelati in questo episodio così "speciale". Ma d'altronde perché non dovrebbe? Musiche, testi, coreografie (con tanto di richiami a capolavori del genere come Cantando sotto la pioggia) e movimenti di macchina sono assolutamente perfetti e si vanno ad unire a tutto ciò che già di norma funziona in un episodio di Buffy. Certo gli attori, Sarah Michelle Gellar e Alyson Hannigan in primis, non sono stati particolarmente entusiasti di questa faticaccia, ma di certo non si può dire che non ne sia valsa la pena.

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Di nuovo normale (6x17, Normal Again)

Buffy the Vampire Slayer: una scena drammatica dell'episodio Di nuovo normale

Magari questa nostra scelta farà storcere un po' il naso a molti fan, soprattutto i puristi che si sono in qualche modo sentiti traditi se non addirittura offesi da questo episodio scritto da Diego Gutierrez che sembrerebbe voler insinuare che tutto quello che abbiamo visto negli oltre 100 episodi precedenti sia in realtà solo un sogno di una Buffy rinchiusa in una clinica psichiatrica. Nonostante non sia esattamente un'idea originale, l'episodio funziona benissimo perché ancora una volta non risulta mai forzato ma perfettamente integrato nella mitologia dello show... forse anche troppo coerente considerato quanto ancora oggi si discute sulle veridicità o meno di questa teoria. Ma a prescindere da questo, quello che lo rende davvero speciale è insinuare il dubbio nei fan, sì, ma con il solito tono (auto)ironico: "Ma dai, è ridicolo! Quindi pensi che tutto questo non sia reale solo per via dei vampiri, demoni e ex-demoni della vendetta e per il fatto che tua sorella che era fatta di energia e poteva distruggere l'universo?"

Perversi (6x20, Villains), Due da eliminare (6x21, Two to Go) e Baratro (6x22, Grave)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Due da eliminare

Ripensate alla ragazzina dolce e timida dei primissimi episodi della serie, riguardatela in questo finale di stagione sei e capirete non solo il valore della performance di Alyson Hannigan ma l'incredibile lavoro sui personaggi da parte di tutti gli autori della serie. Perché il devastante ed ennesimo colpo di scena (o meglio, colpo basso) di Joss Whedon ai danni della povera Tara che ci regala Dark Willow non è frutto di una trovata dell'ultimo momento, ma di un'evoluzione andata avanti da anni e che ci era stata anzi preannunciata più volte da brevi ma geniali foreshadowing. Il terribile lutto di Willow, la conseguente rabbia così come la terribile e violentissima vendetta ai danni di Warren, sono scene di incredibile potenza a cui si aggiungono due notevoli twist/cliffhanger come il ritorno di Giles e lo shock di Spike di riavere indietro l'anima. Ma tutti e tre gli episodi sono notevoli per concezione e realizzazione ed è particolarmente bello e significativo che l'emozionante finale sia dedicato agli amici di sempre Xander e Willow e di come il mondo intero sia salvo solo grazie al loro amore fraterno.

Menzioni speciali

Impossibile non parlare della sesta stagione e non citare la doppia premiere Il rito parte 1 e 2 (6x01 e 6x02 Bargaining Pt. 1 & 2) che vede Buffy tornare in vita in modo spettacolare e raccapricciante dopo che il suo posto era stato preso dal sempre più esilarante Buffybot (e quanto è brava Sarah Michelle Gellar in vesti robotiche? E quanto si sarà divertita a interpretarlo?). Ed in più i due soliti episodi strampalati e divertentissimi: Sotto esame (6x05, Life Serial) che introduce ufficialmente i cattivi più scemi ed adorabili mai esisti ma soprattutto l'esilarante Tabula Rasa (6x05), uno dei preferiti in assoluto dai fan grazie alle tante gag causate dalla perdita di memoria di tutti i protagonisti.

Stagione 7

Buffy the Vampire Slayer: una scena di gruppo nel finale di serie, intitolato La prescelta

Per l'ultima annunciata stagione - la Gellar aveva deciso di cambiare aria e lasciare lo show nel suo momento migliore prima dell'inevitabile e prevedibile declino - si torna alle origini con un nuovo liceo e la solita famigerata Bocca dell'Inferno, ma i cambiamenti sono tanti così come le molteplici e ricche aggiunte al cast principale. Whedon costruisce una storia che va in crescendo e si conclude in modo epico e spettacolare (nonostante lo scarso budget a disposizione), ma soprattutto riesce a dare una degna conclusione alle vicende della sua eroina rimanendo coerente con i temi del suo show, tra cui il femminismo da sempre presente. Anche in questo caso non tutto funziona al meglio, ma il risultato complessivo è comunque di altissimo livello e, ancora una volta, riesce a fare la storia. Attraverso un sorriso, il nostro e quello della sua protagonista.

Altruismo (7x05, Selfless)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Altruismo

Episodio molto bello ma anche atipico, con un focus su un personaggio specifico, Anya, e quattro flashback a dir poco particolari, tra cui uno parlato in svedese ed un altro totalmente cantato quasi fosse una scena tagliata dal musical Once More, with Feeling. Ma oltre a questo è interessante vedere come venga approfondito il personaggio dell'ex demone, la sua graduale ma ormai definitiva umanizzazione, e come l'amica Buffy sia costretta ancora una volta a mettere da parte i sentimenti per fare quello che è il suo lavoro. Se, come noi, amate il personaggio interpretato da Emma Caulfield e ritenete Anya uno dei più bei personaggi dello show non potrete che essere d'accordo con questa nostra scelta. Per tutti gli altri vale comunque la pena di apprezzare la prima notevolissima sceneggiatura di Drew Goddard.

Conversazioni con l'aldilà (7x07, Conversations with Dead People)

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Conversazioni con l'aldilà

Episodio ricchissimo e complesso, scritto addirittura ad otto mani - gli unici accreditati sono Jane Espenson e Drew Goddard, ma Whedon si è occupato delle scene relative a Buffy/Holden e Marti Noxon di quella di Willow/Cassie - e con una struttura decisamente intrigante. È un episodio che funziona soprattutto perché la serie ha ormai dei protagonisti così ben approfonditi da poter giocare con le loro paure e speranze, con i loro punti deboli; ed è qualcosa di veramente notevole considerando che abbiamo davanti dei personaggi sempre più potenti che hanno alle spalle avventure di ogni tipo. Nonostante questo, escono da questo episodio fragili e impotenti come mai prima d'ora. Conversations with Dead People ha in più la caratteristica di essere uno dei rari episodi di Buffy ad essere genuinamente inquietante e di mostrare per la prima volta tutte le potenzialità del nuovo big bad dell'ultima stagione.

La prescelta (7x22, Chosen)

Buffy the Vampire Slayer: un momento drammatico nel finale di serie, intitolato La prescelta

Come si fa a dire addio ad una serie di questa importanza e con picchi di qualità così alti? Come si fa a proporre una nuova apocalisse a chi ne ha già affrontate molteplici senza batter ciglio? Come si fa a chiudere in modo soddisfacente l'arco narrativo di un (bellissimo) personaggio che è già morto due volte e si è spesso dovuto confrontare con i propri demoni oltre che quelli di Sunnydale? L'episodio finale dello show di Whedon non è perfetto ma ha alcuni momenti assolutamente degni dei 7 anni che l'hanno preceduto: fa felice i fan proponendo il tanto atteso ritorno di un Angel più affascinante del solito e riesce ad essere al tempo stesso epico (tanto da ricordare, pure troppo, Il Signore degli Anelli di Peter Jackson), divertente, tragico (la morte di Anya) e romantico (l'addio a Spike "Non è vero! Ma grazie per averlo detto"). Ma quello che lo rende speciale è quel colpo di scena che fin dal bel titolo originale (pessimo e sbagliatissimo quello italiano) ci fa capire che questa non è la fine, ma l'inizio di una nuova era per l'universo di Buffy. Che non ci sarà mai più una sola slayer, non più un'unica donna al potere. Ma che "ogni ragazza che potrebbe avere il potere, avrà il potere, e se vorrà ribellarsi, lo potrà fare." Che poi è quello che ci ha sempre insegnato uno show come Buffy ed è per questo che quel bellissimo sorriso con cui si chiude la serie non è solo quello di una protagonista che sa di aver compiuto la sua missione e aver cambiato e salvato il mondo. È quello di un autore che sa di aver fatto altrettanto con una serie davvero rivoluzionaria.

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Menzioni speciali

Se, come noi, amate il personaggio di Andrew non possiamo che consigliare Il narratore (7x16, Storyteller), così come abbiamo da sempre un debole per il monologo finale di Xander sul non essere "speciali" in Addestramento (7x12, Potential). Ma in realtà tutta l'ultima parte della stagione è assolutamente indimenticabile, con il ritorno della solita ambigua ma affascinante Faith e l'introduzione dello spaventoso Caleb (Nathan Fillion) in Ragazze sporche (7x18, Dirty Girls). Da quel momento in poi la serie, che ad inizio stagione sembrava un po' zoppicare, torna al suo meglio e conclude in grande stile un viaggio davvero indimenticabile.

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