The Nice Guys: Crowe e Gosling più divertenti che letali

I due divi si ritrovano al centro di un complicato intreccio hardboiled e scherzano sulla loro fama da "duri", e formano una "coppia improbabile" che funziona benissimo sullo schermo, grazie anche alla regia di Shane Black.

The Nice Guys: Crowe e Gosling più divertenti che...
The Nice Guys

2016 – Thriller
3.8 3.8

Negli anni '80 aveva inventato il franchise di culto Arma letale e la coppia di poliziotti interpretati da Mel Gibson e Danny Glover. Molti anni dopo è approdato nel Marvel Cinematic Universe con il tanto bistrattato Iron Man 3 in cui aveva trasformato anche uno dei cinecomic più attesi di sempre in una buddy comedy sui generis affiancando Don Cheadle a quel Robert Downey Jr. che aveva contribuito a rilanciare nel 2005 con Kiss Kiss, Bang Bang. Questa volta Shane Black decide di scherzare con un altro genere ancora, il noir hardboiled, ovviamente misto, come da caratteristica del suo autore, alla commedia e all'azione. Ovviamente non manca la solita, irresistibile coppia di protagonisti, in questo caso due divi diversissimi e molto ben assortiti come Russell Crowe e Ryan Gosling.

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The Nice Guys: Ryan Gosling e Russell Crowe in una scena del film

Il primo interpreta Jackson Healy, picchiatore squattrinato che si guadagna da vivere rompendo le ossa altrui; il secondo è Holland March, ovvero, a detta della stessa figlia minorenne, "il peggior detective del mondo". Il primo incontro tra i due non è dei migliori, soprattutto per il braccio dell'investigatore, ma ben presto i due si troveranno ad indagare insieme un intricato caso in cui convergono la (presunta) morte di una pornostar, la sparizione di una ragazza, un incendio doloso e l'immancabile cospirazione. Il tutto in una Los Angeles anni '70 le cui atmosfere tipiche chandleriane del genere si mischiano a quelle del Paul Thomas Anderson di Boogie Nights o Vizio di forma, con un risultato finale folle e sopra le righe in cui perfino il caro Drugo Lebowski si sentirebbe a suo agio.

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Hollywood Parties

The Nice Guys: Russell Crowe in una scena del film

Come richiesto dal genere hardboiled, l'intreccio si fa sempre più complicato col trascorrere dei minuti e i pericoli e i guai in cui si cacciano i due protagonisti sempre più grossi, ma in realtà poco importa, perché in fondo la trama (che comunque riserva anche un paio di sorprese) non è altro che una scusante per presentarci questa strana coppia di "armi letali" loro malgrado, che finiscono in qualcosa di molto più grosso di loro, e se riescono a cavarsela è soprattutto per la fortuna che spesso li accompagna. In particolare il personaggio interpretato da Gosling è sfruttato in più di un'occasione per dei siparietti comici al limite dello slapstick che in alcuni momenti ricordano quasi quelli di Peter Sellers in Hollywood party.

The Nice Guys: Ryan Gosling in una scena del film

Se il film quindi non è certamente l'ideale per chi si aspetta un noir o un giallo "serio" - nonostante la contemporanea presenza su schermo di Crowe e Kim Basinger, qui in ruolo minuscolo, di sicuro non siamo dalle parti di L.A. Confidential - chi invece cerca risate spensierate unite ad una buona dose di azione ed un ritmo serratissimo qui troverà pane per i suoi denti, perché Black non ha perso nulla del suo smalto ed alcune sequenze sono veramente strepitose e, proprio come ai bei tempi di Riggs e Murtaugh, includono sparatorie, inseguimenti e perfino una caduta dal tetto che non potrà che ricordare ai fan quella di Arma letale 2. Ma rispetto alla saga che lo rese celebre, qui Shane Black insiste fin da subito sull'aspetto ironico, quasi parodistico, ed è proprio questa programmaticità a funzionare, perché rende il film sincero e riuscito proprio nel suo voler essere "solo" un film molto divertente.

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The Nice Guys: Margaret Qualley in una scena del film

E se divertente lo è davvero è merito di alcune battute davvero ben scritte ed alcune trovate strepitose nella loro semplicità (provate voi ad essere nel bel mezzo di una sparatoria su una piattaforma girevole), ma soprattutto è merito di questi due divi che fin dalla prima apparizione scherzano sulla loro reputazione da duri e mettono a disposizione il loro indiscutibile talento per interpretare non due eroi, non due modelli da seguire, ma due personaggi assolutamente mediocri, cinici e calcolatori, e spesso anche molto meno svegli della media.

Eppure la solita formula della coppia improbabile, della collaborazione forzata tra due che a malapena si sopportano - e se l'Holland di Gosling fosse più furbo e scaltro ci verrebbe quasi da paragonarli alla più celebre coppia del cinema di genere italiano, visto che il personaggio di Crowe ha più di un qualcosa di Bud Spencer - funziona sempre, e questi due nuovi amiconi sono talmente nice insieme che non solo si fa il tifo per loro per tutto il film, ma sui titoli di coda si pensa già all'immancabile sequel. Noi siamo già pronti, ma prima vogliamo rifare un altro giro su questa nuova giostra di Shane Black.

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Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
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