Le regole del gioco

2007, Drammatico

Recensione Le regole del gioco (2007)

Hanson racconta in modo vivace ed estremamente accurato il mondo del poker, i suoi giocatori sfrontati, le puntate altissime, il rischio e la furbizia, il calcolo geniale delle probabilità e la giostra di sguardi e interpretazione delle espressioni.

Maria Vittoria Galeazzi

La fortuna è un lusso, nel poker e nella vita

Gioco delle carte, gioco dell'amore, gioco della vita: un tris vincente sul tavolo verde di Le regole del gioco (Lucky You). Il poker come la metafora della storia, una partita sudata fino all'ultima fiche, dove oltre alle carte si mischiano orgoglio, voglia di riscattarsi, innamoramento e vecchi rancori mai dimenticati.
A rischiare tutto, è l'affascinante giocatore professionista Huck Cheever (il camaleontico Eric Bana, incredibilmente verde in Hulk e nero terrorista in Munich) aggressivo e senza scrupoli nel poker quanto chiuso e prudente nella vita e negli affetti. Amico di tutti, si muove tra i lussuosi saloni del Bellagio passando dalle cucine o dagli sgabuzzini, salutando uscieri e ricchi puntatori di scommesse con lo stesso cordiale e disinvolto distacco. Non dorme mai, passa le notti sfrecciando con la sua Triumph da un casinò all'altro, vincendo grazie alle sue incredibili doti e alla sua straordinaria capacità seduttiva, perdendo per il suo carattere impulsivo spesso incontrollato.
È il rancore per il padre, L.C. Cheever (Robert Duvall), leggendario campione di poker e carismatico affabulatore, che per l'amore per l'azzardo aveva abbandonato la madre di Huck molti anni prima, che gli toglie la concentrazione e gli impedisce di essere il migliore. Le sue potenzialità sono frenate dalla rabbia che si porta dentro, ma sarà una ragazza a cambiare le cose.
Mentre cerca di racimolare la quota d'iscrizione per il torneo dell'anno, le tante disavventure gli fanno incontrare Billie Offer (Drew Barrymore), una persona del tutto diversa dall'ambiente in cui è sempre vissuto. Una giovane innocente e un po' naïf, ma al tempo stesso saggia e perspicace, a Las Vegas per sfondare come cantante, riuscirà a turbare il donnaiolo Huck, famoso per avere dieci in seduzione e zero in serietà, per vivere alla giornata attaccato maniacalmente al gioco e alla vittoria. Billie farà breccia nel suo animo impenetrabile, imponendogli un cambiamento che muterà il suo destino di giocatore nella vita e nel poker.

Film coinvolgente che racconta in modo vivace ed estremamente accurato il mondo del poker, i suoi giocatori sfrontati, le puntate altissime, il rischio e la furbizia, il calcolo geniale delle probabilità e la giostra di sguardi e interpretazione delle espressioni. Tutto si muove sopra un ritratto di Las Vegas fatto di luci e stravizi, grandi casinò e piccoli locali fumosi. Si scommette su tutto: dalle partite di beach volley su spiagge artificiali al far portare ad un uomo un seno siliconato per sei mesi.
L'abilissima regia di Curtis Hanson (L.A. Confidential, Wonder Boys, 8 Mile) riesce a ritrarre con passione lo scorrere incessante della città e a inquadrare ogni partita di poker in modo da coinvolgere lo spettatore nel gioco e nelle aspettative del giocatore. Questo grazie anche ad una colonna sonora d'eccezione, per la quale hanno composto brani originali Bob Dylan, Bruce Springsteen, Ryan Adams e George Jones, nonché le musiche di Christopher Young cantate live dalla strepitosa Drew Barrymore.

Recensione Le regole del gioco (2007)
Privacy Policy