Il cinema del 2008: la top ten della redazione di Movieplayer.it

Quello della nostra redazione per Il cavaliere oscuro è un consenso totale e plebiscitario: il film di Christopher Nolan è comparso in tutte le liste personali dei dieci migliori film dell'anno, spesso nelle prime posizioni, finendo per guidare la top ten redazionale con ampio margine.

Lavorando nell'ambiente dell'informazione e della critica cinematografica, s'impara presto che il giudizio personale è influenzato da parametri imprevedibili; che persone con analoga formazione culturale, sensibilità convergente e persino una certa identità di vedute possono avere una reazione diametralmente opposta alla medesima pellicola o interpretazione. Questo significa che non è mai realmente possibile prevedere se un film ci piacerà, se piacerà ai nostri colleghi o amici, ma non è forse anche vero che rende l'intera esperienza della fruizione della settima arte ancor più affascinante, soprattutto per chi ama indagare le modalità di percezione del valore estetico? Ora, analogamente imprevedibile e sorpendente può essere l'inattesa, totale concordanza di un gruppo di persone dalla formazione diversa, dalle sensibilità spesso discordanti e dalla limitata identità di vedute, su un prodotto verso il quale, in quanto pur sempre blockbuster, ci si aspetta un minimo di diffidenza da parte della "critica". Quello della redazione di Movieplayer.it per Il cavaliere oscuro è un amore della seconda specie, un consenso totale e plebiscitario: il film di Christopher Nolan è comparso in tutte le liste personali dei dieci migliori film dell'anno, spesso nelle prime posizioni, finendo per guidare la top ten redazionale con ampio margine.

E ci fa piacere, non lo nascondiamo, la specularità con i Movieplayer.it Awards assegnati dai nostri lettori, che hanno visto Il cavaliere oscuro trionfare in cinque categorie su undici, incluse miglior film e miglior regia. Ci fa piacere perché indica sintonia tra noi e gli appassionati che seguono il nostro lavoro, e perché conferma ancora una volta l'appeal pressoché universale - oltre che la popolarità - del film di Nolan. Di esso abbiamo parlato fin troppo, e, per quanto ci faccia sempre piacere ricordarne la grandezza, non è il caso di tediarvi tessendone ancora le lodi. Passiamo a parlare, quindi, del resto dell'aurea top ten, non prima, ovviamente, di avervela presentata in tutto il suo fulgore. Eccola:

Il cavaliere oscuro
Non è un paese per vecchi
WALL·E
Gomorra
Il petroliere
Il divo
La classe - Entre les murs
Once
Into the Wild
Onora il padre e la madre

Il film di Joel e Ethan Coen che si accaparra la piazza d'onore, uscito in Italia ormai un anno fa, nel febbraio del 2008, dimostra di non aver perso un briciolo della considerazione in cui è stato tenuto sin dall'inizio: è l'unico film, oltre a Il cavaliere oscuro, a essere menzionato in tutte le top ten, e l'unico a ottenere un "ranking" paragonabile a quello del fenomenale comic-movie. Fa un po' impressione, a un anno dalla vittoria dell'Oscar da parte di Non è un paese per vecchi, guardare alle differenza tra quella awards race e la gara attualmente in corso, che vede favoritissimo il colorato, tenero, trascinante The Millionaire, un film che non potrebbe essere più diverso dall'asciutto e angosciante film dei fratelli Coen.
Il terzo posto WALL·E arriva sulla scia della ricezione costantemente entusiastica dei film della scuderia Pixar nell'ambito nel nostro gruppo, e dimostra

Un'immagine del film Wall-E
l'apprezzamento ma anche la continua e miracolosa crescita di questa incredibile fucina creativa. Un piazzamento così alto presso quella che può essere considerata una sorta di "giuria specializzata" per un film d'animazione è un risultato ragguardevole.

Al quarto e al sesto posto i "fenomeni" di casa nostra, che meritano un discorso a parte. All'interno di una stagione, per il cinema italiano, ricca come sempre di alti e bassi, Gomorra e Il divo rappresentano due straordinari acuti. Eppure si tratta di due pellicole diversissime tra loro; forse il film di Matteo Garrone, importante nella fattura e nelle tematiche, ha conquistato un consenso genericamente più ampio, mentre quello di Paolo Sorrentino ha conquistato per l'estro e per l'originalità, che ne fanno un prodotto davvero atipico per il nostro cinema.
Tra i due si inserisce un altro film che ha caratterizzato, insieme a Non è un paese per vecchi, la prima parte del 2008, risultando anche tra i protagonisti della scorsa gara per la conquista degli Academy Awards. Come il film dei Coen, Il petroliere è rimasto nel cuore dei nostri redattori, che non hanno, d'altronde, mai fatto mistero del loro debole verso l'ex enfant prodige Paul Thomas Anderson, indubbiamente uno dei giovani cineasti più interessanti dello scenario stelle e strisce.
Altro film che ha fatto innamorare buona parte della nostra redazione è La classe - Entre les murs di Laurent Cantet.

Una scena del film Gomorra, ispirato all'omonimo saggio scritto da Roberto Saviano
Anche qui, non siamo certo i primi a celebrarne le immense qualità: La classe è tra le massime espressioni recenti del cinema francese ed europeo, ha ricevuto la Palma d'oro a Cannes e concorrerà il prossimo 22 febbraio all'Oscar per il miglior film straniero.

Al settimo posto c'è una sorpresa estremamente piacevole: neanche chi lo ha votato infatti si azzardava a sperare che Once, piccolissimo, dolcissimo film irlandese, riuscisse ad affacciarsi in top ten. Uscito nelle sale due anni dopo la sua realizzazione, è passato per lo più inosservato, fatta eccezione ovviamente per la meritatissima statuetta vinta agli Oscar la migliore canzone originale. La sua presenza ci riempie di gioia ci fornisce una gradita occasione di ricordare a chi non l'ha ancora scoperta questa piccola gemma.
Ancora due film americani, infine, per chiudere la classifica, entrambi passati alla tanto bistrattata ex Festa di Roma quasi un anno e mezzo fa: Into the Wild e Onora il padre e la madre, opera l'uno di un

Emile Hirsch in una sequenza del film Into the Wild, diretto da Sean Penn
attore/regista in grande crescita, l'altro di un veterano da tempo un po' fuori forma, in questo caso supportato da una sceneggiatura perfetta e da straordinarie interpretazioni. Sean Penn ci ha regalato un affascinante racconto on the road fotografato magnificamente, Sidney Lumet un thriller serrato dagli accenti shakespeariani.

Questi i magnifici dieci; in totale, vale la pena di dirlo, sono stati citati oltre il quadruplo dei film, e tra quelli esclusi in extremis vale la pena di citare almeno Changeling, intenso dramma di quel Clint Eastwood che negli ultimi anni ha sempre colpito nel segno, ma che in questo caso è stato superato da pellicole che hanno suscitato in noi forse maggiore passione, e i due riusciti indie movies Rachel sta per sposarsi e L'ospite inatteso, e ancora la gustosa commedia dark In Bruges - La coscienza dell'assassino e l'agghiacciante Cargo 200. La lista potrebbe continuare, ma chi ci segue sa già come seguire le nostre preferenze, settimana dopo settimana, uscita dopo uscita. Per la top ten di redazione, come per i nuovi Movieplayer.it Awards, l'appuntamento è di qui a un anno; nel frattempo, buone visioni a tutti.

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