Hercules - il guerriero: frammenti di leggenda

Abbiamo potuto vedere, in anteprima, alcuni brevi spezzoni del nuovo film dedicato al celebre eroe mitologico, per la regia di Brett Ratner. Proviamo, qui, a fare qualche considerazione su quanto mostratoci.

Hercules - il guerriero: frammenti di leggenda

Dopo il fallimentare Hercules: La leggenda ha inizio, diretto da Renny Harlin e con Kellan Lutz nel ruolo dell'eroe, un secondo film dedicato all'immortale personaggio mitologico si prepara a sbarcare nelle nostre sale. Il peplum, d'altronde, è un genere che al cinema non ha mai smesso di esercitare il suo fascino; e la moderna Hollywood (col compendio dell'ormai immancabile 3D) non lesina di resuscitare, annualmente, storie e leggende che hanno formato cinematograficamente generazioni di spettatori. Pur se l'ingenuità creativa e naïf che caratterizzò il genere nei suoi anni migliori (specie nella sua variante italiana, quella dei Pietro Francisci e dei Mario Bava) è ovviamente lontana, i miti non si ignorano: a prescindere da come e dove si reincarnino, ci si continua ad abbeverare alla loro, inesauribile, fonte.

E allora, che Hercules - Il Guerriero sia: specie considerato che, stavolta, l'interpretazione del personaggio sembra mostrare qualche interessante novità, che la fonte è una graphic novel di culto, e che nel cast compare, nel carismatico ruolo del re di Tracia, un attore come John Hurt. Basterà, ciò, per dare nuovo ossigeno al personaggio? I pochi minuti che abbiamo potuto vedere, in anteprima, del nuovo film di Brett Ratner, non possono fornire ovviamente una risposta definitiva. Qualche considerazione su ciò che abbiamo visto, tuttavia, unita ai dettagli sul film di cui disponiamo attualmente, possiamo senz'altro tentarla.

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Dodici fatiche, sette eroi

Hercules - Il Guerriero: Dwayne Johnson scatenato in battaglia

La prima caratteristica da rimarcare, del film di Ratner, è che la sua storia ha luogo dopo il compimento delle celebri dodici fatiche. Queste, le abbiamo viste riassunte, in un breve compendio, nella prima sequenza mostrataci, con cui viene presentata la leggenda dell'eroe. Eroe che, con il volto dell'ex wrestler Dwayne Johnson, sembra abbastanza lontano (muscoli a parte) dall'iconografia classica del personaggio: questo Ercole ha i capelli lunghi, la barba, un fare apparentemente abbastanza cinico. La storia sembra privilegiare l'aspetto cupo, persino nichilista, del personaggio: dopo la perdita della sua famiglia, Ercole ha girato le spalle agli dei e trova piacere solo nel sangue e nel gusto della battaglia. Con lui, sei compagni, tutti mercenari, con cui condivide le sue imprese (e i guadagni da esse ricavate). Ed è proprio questa impostazione collettiva, non più centrata unicamente sulla figura dell'eroe, la seconda caratteristica interessante di questa nuova incarnazione del personaggio. Ercole è l'indiscusso leader del gruppo, ma la sua è una squadra, un gruppo di "expendables" ante litteram. Il loro compito: bloccare il tirannico nemico del re, un signore della guerra che sta mettendo a rischio la tenuta del suo regno, e la sicurezza della sua famiglia. Nemici di ogni sorta, umani e non, si porranno ovviamente sulla strada del gruppo.

Mitologia orrorifica

Hercules - Il Guerriero: l'urlo di Dwayne Johnson in catene

L'aspetto fantastico, ovviamente, è sempre stato parte integrante delle vicende del personaggio; con derivazioni che, in alcune delle sue precedenti incarnazioni, hanno sconfinato anche in generi come l'horror. Anche qui, nella seconda sequenza mostrataci, Ratner non sembra immune da un mood quasi orrorifico nella confezione del prodotto: la lunga battaglia che vede Ercole e i suoi impegnati contro uno sconfinato esercito di nemici, inizia con questi ultimi che, fintisi cadaveri, "risorgono" come zombi. Prima della battaglia, li vediamo sbucare in massa dal terreno, con un tipico effetto da blockbuster horror moderno. Ovviamente, un ammiccamento del genere è poca cosa, specie se paragonato alla ben più spinta componente orrorifica di prodotti recenti (e in parte affini) come il milleriano 300: tuttavia, rappresenta l'ennesima prova di una tendenza alla contaminazione dei generi che sembra coinvolgere ormai tutti i blockbuster più recenti. Per il resto, le considerazioni che possiamo fare, su quest'ulteriore frammento di film, restano ovviamente limitate: si nota una certa pulizia e leggibilità nella gestione dell'azione, senza ardimenti registici di sorta, e una limitazione allo stretto indispensabile della violenza e del sangue (l'iperrealismo splatter del già citato 300, e dei suoi derivati, non sembra abitare da queste parti). Il già noto trailer ha chiuso una presentazione su cui, al momento, non ci è possibile azzardare ulteriori considerazioni. L'appuntamento, per amanti del genere, curiosi e fans di "The Rock" Johnson, è per il prossimo 13 agosto.

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