A Month in Thailand

2012, Drammatico

Recensione A Month in Thailand (2012)

Non è un bel personaggio quello del protagonista, ed è questo un limite forte per un film che di fatto non ha molto altro da offrire. E' da apprezzare invece il buon lavoro sulla sceneggiatura, e la capacità da parte dell'autore di ben definire la psicologia del suo eroe anche grazie a piccoli dettagli.

Epifania di mezzanotte

Ultimo dell'anno, Bucarest. Radu passa la mattina con la fidanzata Adina: fanno l'amore, si organizzano per la serata, vanno a pranzo dai genitori di lei. Poi al supermercato con un amico per gli acquisti dell'ultima ora, e per un attimo Radu si distrae, sembra cercare qualcosa o qualcuno, sembra avvertire un disagio che cambia il suo rapporto con Adina. Lei per tutto il cenone si rende conto che qualcosa non va, lo mette alle corde, e dopo molti tentennamenti Radu la lascia, su due piedi e poco dopo la mezzanotte. Da quel momento e per tutta la notte, Radu si metterà alla ricerca della vecchia fidanzata Nadia passando da un locale all'altro della città. La troverà? E riuscirà a convincerla a tornare insieme?

A month in Thailand: Andrei Mateiu in una scena del film diretto da Paul Negoescu
A Month in Thailand, film d'esordio del ventottenne rumeno Paul Negoescu non è una storia d'amore, ma piuttosto la storia di un uomo che realizza di non essere veramente innamorato. Parlando con Adina, o forse con i genitori di lei, o semplicemente perché crede di aver visto la sua ex, Radu ha una vera e propria epifania e l'amore che era convinto di provare improvvisamente sparisce e l suo posto cresce una sensazione di disagio, di prigionia, di impotenza tale da non riuscire nemmeno ad aspettare la fine della notte.
Il momento della verità con Adina è secco e brutale, ed è lì che viene fuori quanto debole sia Radu. Con una struttura narrativa sorprendemente circolare, alla fine della nottata si troverà ad affrontare anche Nadia, e lì esibirà la stessa vigliaccaggine, con le stesse mezze parole, la stessa incapacità di esprimere in maniera forte un proprio sentimento/ desiderio.

Non è un bel personaggio quello di Radu, ed è questo un limite forte per un film che di fatto non ha molto altro da offrire. E' da apprezzare in ogni caso il buon lavoro sulla sceneggiatura, e la capacità da parte dell'autore a ben definire la psicologia del suo protagonista anche grazie a piccoli dettagli, quali per esempio questo ipotetico viaggio citato nel titolo che Radu offre indistintamente prima ad una ragazza e poi all'altra.

Recensione A Month in Thailand (2012)
Luca Liguori
Redattore
3.0 3.0
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