Recensione The Ten - I dieci comandamenti come non li avete mai visti (2007)

Il filo conduttore di The Ten sono, ovviamente, i dieci comandamenti liberamente rivisti e reinterpretati attraverso una serie di brevi sketch vagamente demenziali.

Come ti infrango i comandamenti

Neppure i fratelli Farrelly, campioni incontrastati della comicità politically uncorrect made in USA, si erano spinti a tanto. Andare a scalfire il baluardo supremo della cristianità facendosi beffe delle leggi su cui fonda le sue basi l'intera società occidentale non è pratica comune. Come ammonirebbero i saggi delle generazioni che furono: "Scherza coi fanti e lascia stare i santi". A giocare coi santi, o più precisamente coi comandamenti lasciati in eredità dal più santo di tutti, ci ha pensato la strana coppia formata da David Wain, attore e regista di miniserie e film tv, e Ken Marino, volto noto al pubblico più giovane in virtù delle sue apparizioni in telefilm popolari come Dawson's Creek, Angel e Veronica Mars. Dalla vis comica di Wain e Marino è nata The Ten, commedia indipendente a basso budget che, dopo aver esordito al Sundance Film Festival nel gennaio 2007, arriva adesso sui nostri schermi. Il filo conduttore sono, ovviamente, i dieci comandamenti liberamente rivisti e reinterpretati attraverso una serie di brevi sketch vagamente demenziali. Anche se dalle dichiarazioni dei due sceneggiatori trapela una qualche volontà di dissacrare i pilastri secolari della cristianità per sminuirne la sacralità quel tanto che basta per approciarvisi con la mente sgombra dal pregiudizio e dal timore, quella che, nei fatti, si presenta di fronte all'ignaro spettatore è una commedia spiazzante, a tratti cinica e lievemente blasfema.

A giudicare dal cast particolarmente nutrito e dalle interpretazioni decisamente rilassate, molte star hanno trovato talmente divertente e spassosa questa parodia demenzial-religiosa da aderire al progetto nonostante il budget esiguo. Ecco allora sfilare nei ruoli più disparati Winona Ryder, la star in ascesa Adam Brody, l'incisivo Liev Schreiber, Gretchen Mol, Oliver Platt e uno stranito Justin Theroux nelle inedite vesti di un Gesù Cristo esotico sciupafemmine messicano. Collante dei vari episodi il narratore dal volto pulito Paul Rudd, marito fedifrago diviso tra la statuaria moglie (Famke Janssen) e la giovane e svampita amante (Jessica Alba). Senza scomodare Kieslowski e il suo Decalogo, la natura episodica di The Ten è la ragione principale della discontinuità che caratterizza la pellicola. I segmenti più riusciti vedono la presenza in scena della rediviva Winona Ryder, fidanzata apprensiva nel cinico "Non avrai altro Dio all'infuori di me" costretta a sopportare le conseguenze dell'incidente che ha visto coinvolto il suo uomo, conficcato in terra e impossibilitato a muoversi dopo essersi lanciato da un aereo senza paracadute. Sempre la Ryder si dimostra all'altezza della situazione in "Non rubare" dove si innamora follemente del pupazzo di un ventriloquo fino a decidere di mollare il marito in luna di miele per dedicarsi al nuovo amante di legno. A un'attrice che torna meritatamente alla ribalta solo in virtù del proprio lavoro, lasciandosi alle spalle pettegolezzi e guai giudiziari, e a un emergente che è già una garanzia come l'ex Seth Coen di O.C. Adam Brody si contrappongono, purtroppo, performance prive di verve come quella di un Paul Rudd lievemente imbarazzato e poco convinto e lo scialbo Gesù di Justin Theroux che esaurisce il proprio potenziale comico con una breve camminata sull'acqua.

Lo sceneggiatore Ken Marino si ritaglia un ruolo adatto alla simpatica faccia da schiaffi che si ritrova recitando negli episodi più demenziali di tutta la pellicola, quelli che lo vedono brillante chirurgo burlone finito in carcere dopo aver ucciso per scherzo una paziente. Le gag legate alla sua vita sessuale dietro le sbarre e a quella degli altri detenuti offrono con precisione la misura del genere di comicità di The Ten, che oscilla tra il grossolano e il demenziale, non risparmiando freddure a volontà che lasciano interdetto il pubblico. Si ride a tratti, e non manca qualche buona soluzione drammaturgica, oltre a numerose puntate nel trash consapevole come il breve musical che chiude l'episodio "Ricordati di santificare le feste", sicuramente uno dei più originali del film. Senza temere blasfemia e cattivo gusto di sorta, The Ten si pone all'interno del panorama comico con la sua unicità. Pellicola non pienamente riuscita, che spesso cade sulle freddure che dovrebbero far ridere maggiormente e che invece lasciano il pubblico per lo più indifferente, ma che prova coraggiosamente a cercare una nuova via avulsa dall'innocuo boccaccesco a stelle e strisce di cui sono campioni al botteghino i vari Will Ferrell, Jon Heder, Steve Carell e Rob Schneider.

Movieplayer.it

3.0/5