Animali fantastici e dove trovarli

2016, Avventura

Animali Fantastici e dove trovarli: Newt Scamander e il risveglio della magia

Cinque anni dopo l'addio ad Hogwarts, la saga d'ispirazione potteriana ritorna con nuovi personaggi, nuove ambientazioni e un rinnovato piglio comico. Tra ammiccamenti, meravigliose creature e un male inedito, David Yates traccia un percorso che ha tanta voglia di indipendenza.

Fantastic Beasts and Where to Find Them: l'attore Eddie Redmayne nel ruolo di Newt Scamander

Lo sanno anche i babbani: non servirebbero tutti gli oblivion di questo e di quell'altro mondo per cancellare dalla nostra mente la saga di Harry Potter. La parabola magica di mamma J.K. Rowling, tra pagine e pellicole, si è insinuata nella memoria di tutti, grazie al suo graduale racconto di formazione che ha preso per mano milioni di lettori e spettatori, paralizzati, incantati, stregati da questa storia densa e archetipica. Di quell'incantesimo collettivo rimangono ancora il legame sincero tra Harry, Hermione e Ron, il lungo sacrificio di Severus Piton, fatto in nome di un amore "sempre" vivo, padri assenti e saggi mentori, la lotta contro un Male prima invisibile (e innominabile) e poi più addentrato nel cuore di un orfano sempre meno piccolo e meno solo. Catturati da tutto questo, per un decennio le file ai botteghini sono diventati binari, molte sale si sono trasformati in vagoni, diretti verso quell'immancabile luogo mitico di nome Hogwarts, pronti a vivere un anno accademico lungo un paio d'ore. Quindi, caro signor Newt Scamander, capiamo bene il suo ingrato compito. Noi babbani, così poco inclini alla magia, crediamo che gli incantesimi siano destinati a spezzarsi, che le meraviglie siano difficili da ripetere.

Animali Fantastici e Dove Trovarli: una foto di Eddie Redmayne, interprete di Newt Scamander

Così la sua prima avventura cinematografica, la storia delle incredibili gesta che l'hanno portata a scrivere Animali fantastici e dove trovarli (libro di testo obbligatorio in quel di Hogwarts), può essere vista con comprensibile sospetto e lei come un molliccio: una copia, l'imitazione spaventosa dell'idolo occhialuto che l'ha preceduta. In molti potrebbero pensare, a giusta ragione, che nella sua valigia non scalpitino solo curiose creature, ma anche la voglia di sfruttare la mania potteriana, che la nuova magia sia far lievitare le esigue possibilità di quel piccolo tomo solo per il vil danaro. Però, in mezzo a tanta perplessità, c'è un dettaglio rassicurante che abbiamo trascurato: il timone della nave che porta Newt a New York è nelle sapienti mani di J.K. Rowling, (per la prima volta) sceneggiatrice di questo Animali fantastici e dove trovarli, magari garante di sincerità, nuove necessità narrative e amore materno. Ed eccoci qui, signor Scamander. Ragazzo costretto al vaglio delle nostre aspettative. Vediamo cosa c'è nella sua valigia.

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Animali fantastici: sono a New York

Animali fantastici e dove trovarli: il cast del film tratto dal libro di J.K. Rowling

Un bel salto indietro nel tempo è possibile anche senza Giratempo. Questa volta niente treni tra vallate britanniche, ma grandi navi su oceani americani. Nessuna Inghilterra degli anni Novanta, ma un'operosa New York del 1926. È qui che l'introverso Newt Scamander mette timidamente piede, accompagnato soltanto da una valigia ballerina al cui interno scalpitano stramberie. Lo sguardo e l'atteggiamento di Eddie Redmayne ci presentano subito un personaggio dallo sguardo più puro del nostro (ancora offuscato dai confronti con Potter), un giovane impaurito dal mondo ordinario, ma deciso a proteggere lo straordinario che porta nel bagaglio. Così David Yates si prende il suo tempo per presentarci lui e questa nuova realtà, inizia piano, non vuole frastornare, ma introdurci con calma nel suo nuovo mondo che ha tanta voglia di indipendenza dai fasti passati. Il viaggio nello spazio-tempo di Animali fantastici e dove trovarli non ha muri magici sui binari 9 ¾, non ha il potere di catapultarci immediatamente altrove. In questo riuscito prequel/spin-off succede tutto pian piano, mentre gli eventi si svelano lentamente in una giovane metropoli scossa da strani fenomeni.

Animali Fantastici e Dove Trovarli: uno scatto che ritrae Eddie Redmayne e Katherine Waterston

Prima che King Kong scalasse i suoi grattacieli e prima che Wall Street facesse vacillare l'economia americana, ben altri fenomeni turbano i giorni newyorkesi: palazzi distrutti, strade dissestate, vibrazioni in metropolitana. Mentre la cittadinanza è spaventata, il MACUSA (il Magico Congresso degli Stati Uniti d'America) vigila la situazione, mentre le oscure trame dei Secondi Salemiani, fanatici anti-maghi, creano più di qualche sospetto. Nonostante questo corposo e ricco sfondo sociale, con i suoi labili equilibri politici, con un'istituzione magica americana diversa da quella inglese e cenni al mondo dell'informazione che richiamano molto il suo primo film potteriano (Harry Potter e l'ordine della Fenice), Yates si sofferma altrove. Lascia gli elementi problematici in sottofondo per dare libero sfogo al magico, al bello, al divertente. Per farlo, basta semplicemente aprire una valigia.

La valigia delle necessità

Animali Fantastici e Dove Trovarli: una simpatica creatura che apparirà nel film

Ciuffo arruffato, aria svagata, timidezza al limite della sociopatia, il magizoologo Newt Scamander vive in un mondo tutto suo e ha la sua missione semplice da portare a termine: ritrovare alcuni animali fantastici fuggiti dalla sua valigia magica. Il resto conta poco. Il regista adotta il punto di vista del suo personaggio curioso e innamorato della meraviglie che porta con sé, e trasforma Animali fantastici e dove trovarli in un trionfo estetico di sguardi, smorfie, colori, versi di tante stravaganti bestiole. In questo modo Yates fa una scelta decisa: preferisce soffermarsi sulla grazia e sulla goffaggine di queste creature invece di approfondire la trama legata al dissidio tra babbani (No-mag negli States) e la comunità magica. Allora compone una nuova compagine di strambi avventurieri, non più un terzetto, ma un quartetto dove a emergere con prepotenza è l'unico babbano: il Jacob Kowalski di Dan Fogler, spalla comica assolutamente perfetta di un Eddie Redmayne catalizzante (ma non privo della sue solite "smorfie"), della più rigida (e penalizzata da un pessimo doppiaggio) Katherine Waterston e della simpatica svampita interpretata da Alison Sudol.

Animali Fantastici e Dove Trovarli: Dan Fogler, Eddie Redmayne e Katherine Waterston in una scena del film

Proprio grazie a Kowalski Animali fantastici e dove trovarli recupera un potere comico antico, efficacissimo nella sua semplicità, dallo stile quasi disneyano e non lontano dall'immediatezza di quello del cinema muto. Questa scelta "vintage", in piena sintonia con l'ambientazione, convince e sostiene un film che cerca (e trova) un'identità propria e l'avventura di questi quattro compagni di viaggio che si scelgono, si riconoscono puri di cuore e si vogliono bene. Dedicato ai loro occhi sognanti, bisognosi di fantasia, il film si addentra in un mondo armonico e bellissimo, una dimensione di libertà pura, lontana da gabbie, catene, odio tra "razze" diverse. Un mondo aggraziato e di pacifica convivenza che si oppone a quello conflittuale di uomini e maghi, quasi una via di fuga, un paradiso altro, utile a riconciliarsi con la vita. Ecco perché questa volta la vera magia non si trova nemmeno nella magia stessa, ma in questi animali davvero fantastici.

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Animali Fantastici e Dove Trovarli: Eddie Redmayne in una foto del film

Il film mezzosangue

Animali Fantastici e Dove Trovarli: una foto degli attori Colin Farrell ed Ezra Miller

In mezzo a tante piume dorate, gag, battute e siparietti, però, il male esiste eccome. Laddove i primi film della saga di Harry erano riusciti a tenere il malefico in disparte, rendendolo latente, incombente, invisibile, e per questo ancora più inquietante (noi sappiamo chi, giusto?), questa volta Yates e Rowling accelerano le cose e dedicano molta meno cura alla costruzione di questo nuovo impero del male. Ne risentono il mellifluo Percival Graves (Colin Farrell), l'inquietante Mary Lou Barebone (Samantha Morton) e il problematico Credence (Ezra Miller); le loro intenzioni e i loro caratteri vengono solo abbozzati e non esplorati a fondo, non aiutati da una sceneggiatura e da una regia che li sfiora senza mai radicarli per bene nel racconto. Peccato, perché il tema di fondo legato al risentimento degli antagonisti suggerisce sviluppi interessanti perché, un po' come successo al Kylo Ren de Star Wars: Il risveglio della forza (tentato dal Lato Chiaro), affronta un tema noto adottando una nuova prospettiva.

Animali Fantastici e Dove Trovarli: Eddie Redmayne e Katherine Waterston in un'immagine del film

Perché se la saga di Harry Potter è stato un lungo percorso di formazione che faceva della magia un'espressione di sé, qui si tende ad implodere e a mostrare gli effetti di una frustrata repressione dei propri talenti. Scisso tra un lato comico-fantastico elegante e un substrato drammatico claudicante, Animali fantastici e dove trovarli è un film mezzosangue, che trova il giusto equilibrio soprattutto tra il nuovo e il familiare. Ci presenta un protagonista dal passato interessante, ci fa sospirare nostalgia citando Hogwarts, Silente e soprattutto pone le basi per una nuova mitologia. Insomma, questo film non è affatto "un malandrino", ma un sincero tentativo di espandere un (pre)testo letterario con una scrittura cinematografica e un nuovo protagonista. Perché chi era un quasi coetaneo di Harry nel 2001, oggi, davanti ad uno Specchio delle Brame, probabilmente vedrà Newt Scamander: il nuovo custode della magia del cinema.

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Giuseppe Grossi
Redattore
3.5 3.5
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