The Strangers – Chapter 3: il trailer ribalta l’intera trilogia horror di Renny Harlin

Il nuovo trailer di The Strangers - Chapter 3 mostra un capitolo finale molto più feroce e imprevedibile del previsto, con un confronto che promette di ridefinire la trilogia di Renny Harlin.

Una scena di The Strangers – Chapter 3

L'ultimo film della trilogia di The Strangers di Renny Harlin arriva in sala il 6 febbraio e porta con sé un'idea chiara: capovolgere ciò che il pubblico credeva di sapere sul franchise. Il trailer appena pubblicato suggerisce infatti una spirale di violenza che trascina Maya ben oltre la fuga disperata dei capitoli precedenti.

Un finale che cambia le regole del gioco

Il nuovo trailer di The Strangers: Chapter 3 non si limita a ribadire la formula della saga: la spezza, la contorce e la spinge verso territori più brutali. In questa chiusura, Maya - interpretata da Madelaine Petsch - non è soltanto braccata dagli iconici assassini mascherati: sembra destinata a dover partecipare attivamente alla violenza se vuole conservare una possibilità di salvezza.

Lionsgate descrive il film come "l'ultimo confronto tra Maya e i killer mascherati, un regolamento di conti brutale e circolare tra sopravvivenza e vendetta". Una frase che racconta molto più di quanto non sembri. Nel trailer, infatti, ogni immagine suggerisce che questa volta la protagonista sarà costretta a spingersi oltre, mentre la trilogia si chiude in un crescendo che unisce le linee narrative dei tre capitoli pensati da Harlin come un'unica, interminabile notte dell'orrore.

Il cast affianca Petsch con Gabriel Basso, Ema Horvath e Richard Brake, mentre l'impianto registico promette di mantenere la tensione continua che ha contraddistinto questo progetto, sviluppato come una storia unica divisa in tre film consecutivi. L'uscita in sala, fissata per il 6 febbraio, sigilla un percorso che ambisce a rilanciare un marchio che sembrava essersi cristallizzato nel minimalismo del film del 2008.

Dalle origini del franchise a una trilogia più ambiziosa

Quando nel 2008 Bryan Bertino firmò il primo The Strangers, il film divenne rapidamente un cult grazie alla sua essenzialità: una coppia isolata in una casa di campagna, un bussare nel cuore della notte, un nome pronunciato nel buio - "Tamara" - e l'orrore che entra senza motivo. Dieci anni dopo, The Strangers: Prey at Night spostò lo scenario in un motel abbandonato, mantenendo però la stessa identità dei carnefici: maschere riconoscibili, motivazioni insondabili, nessun legame diretto col film originale oltre alla promessa di un terrore quasi anonimo.

The Strangers Chapter 3 Poster
La locandina di The Strangers: Chapter 3

Harlin, invece, ha scelto una strada diversa: allargare la cornice invece di reinventarla. Come spiegato a Variety, il regista ha scelto il progetto proprio perché non si trattava di una semplice replica: "Se fosse stato un remake o un sequel diretto, non l'avrei fatto. Ho troppo rispetto per l'originale. Ma questa era un'opportunità per raccontare quattro ore e mezza di studio sui traumatizzati e sui loro aggressori, su cosa li muove e su come un crimine del genere cambia chi lo subisce".

The Strangers: Capitolo 1, la recensione: un film horror senza identità The Strangers: Capitolo 1, la recensione: un film horror senza identità

Questa ambizione emerge in modo evidente dal trailer di Chapter 3, che presenta un universo narrativo più ampio, un'attenzione maggiore alle conseguenze psicologiche della violenza e un racconto che si estende su più giorni anziché su una singola notte. Una scelta che trasforma il franchise in una lunga caccia, dove predatori e preda si scambiano continuamente posizione.