Tgr Leonardo, nel 2015 aveva anticipato Coronavirus? No, è una bufala

Il servizio del TGR Leonardo del 16 novembre 2015 parlava di esperimenti di laboratorio su Coronavirus, ma ovviamente si tratta di una bufala.

NOTIZIA di 25/03/2020

Sui social si è diffuso nella giornata di oggi questo servizio di Tgr Leonardo, datato 16 novembre 2015: il Coronavirus è stato creato in laboratorio? Diverse fonti hanno subito risposto con chiarezza: si tratta di una bufala.

Facebook, WhatsApp e Twitter sono stati letteralmente invasi dal 'riesumato' video, risalente a cinque anni fa, che racconta la creazione di un supervirus polmonare da pipistrelli e topi per motivi di studi in Cina. Sul portale Open viene subito sottolineato come le prime parole del servizio vadano subito a dimostrare che non si sta parlando di Covid-19: "Un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi.". Secondo David Puente, infatti, "del nuovo coronavirus Sars-cov-2 si conosce come prima fonte il pipistrello, mentre nulla riporta a quello dei topi. Come avevamo spiegato nel nostro articolo del 4 marzo 2020, nessuno degli esperti che hanno studiato il genoma del Sars-cov-2 lo ha identificato con il virus del 2015 di cui parla TGR Leonardo."

Ma non basta: questa tesi - che vuole la genesi da laboratorio del Covid-19 - è stata messa in piedi da più di un mese ed è stata già smentita da oltre una settimana da uno studio dal portale scientifico Nature Medicine, che dimostrava che l'attuale virus è di origine naturale e non artificiale. Anche il virologo social del momento, Roberto Burioni, ha condiviso questo articolo appositamente sul suo MedicalFacts per placare quest'ondata di complottismo nato sul web e portato avanti anche da determinate forze politiche.

Sul portale La Repubblica viene riportata, a supporto, un'intervista a Fausto Baldanti, virologo dell'università di Pavia e del Policlinico San Matteo: "Un virus naturale e uno creato in laboratorio sono perfettamente distinguibili. L'esperimento del 2015 è avvenuto sotto gli occhi di tutti. Il genoma di quel microrganismo è stato pubblicato per intero. E non è lo stesso del coronavirus attuale".