Simpatiche canaglie, da Alfa-Alfa a cattolico radicale: Bug Hall racconta il voto di povertà

Bug Hall, ex volto amatissimo di Simpatiche canaglie, racconta la scelta radicale di abbandonare Hollywood, prendere un voto di povertà e vivere in povertà con moglie e cinque figli.

Una scena di Simpatiche canaglie

Per molti resterà per sempre Alfa-Alfa, il bambino con il ciuffo ribelle e lo sguardo teneramente spaesato di Simpatiche canaglie. Oggi, però, Bug Hall è un uomo che ha voltato pagina in modo netto, scegliendo fede, isolamento e una vita lontana da riflettori, cachet e tappeti rossi.

Dal set alla terra: la scelta radicale di Bug Hall

Bug Hall, all'anagrafe Brandon Rowan, è una di quelle figure che l'immaginario pop tende a congelare nel tempo. Eppure l'ex bambino prodigio di Simpatiche canaglie ha deciso di riscrivere completamente la propria storia. Oggi vive con la moglie Jill e i loro cinque figli - quattro femmine e un maschio - su un terreno di circa 80 acri nei pressi di Mountain View, in Arkansas, con l'obiettivo dichiarato di vivere completamente in povertà. Niente allacciamenti tradizionali: Hall racconta di voler costruire una casa autosufficiente, dotata di diga idroelettrica, impianti idraulici ed elettrici autonomi.

Il punto di svolta arriva nel 2020, dopo un arresto legato al presunto uso improprio di bombolette di aria compressa durante una visita ai genitori in Texas. Un episodio che, secondo Hall, ha innescato una riflessione profonda sulla sua vita, sul lavoro e sul rapporto con la dipendenza. "Non volevo più vivere una vita di manipolazione, né verso gli altri né verso me stesso", spiega, parlando apertamente di ricadute avvenute dopo quindici anni di sobrietà, in un ambiente che definisce ad "alta energia" come quello hollywoodiano.

Da lì nasce una decisione estrema: prendere un "voto di povertà". Hall racconta di aver donato tutti i beni materiali e l'intero patrimonio economico, con l'obiettivo di "mantenere una vita il più possibile libera dal bisogno di un reddito". Se serviranno soldi, dice, lavorerà saltuariamente, giusto il necessario. Il resto, nelle sue parole, è "un grande mucchio di niente".

Fede, famiglia e rifiuto del sistema: un nuovo modo di esistere

Al centro di questa trasformazione c'è la fede. Hall si definisce senza mezzi termini un "estremista cattolico radicale" e persino un "moralista medievale". Etichette forti, che riflettono una visione del mondo altrettanto netta. In un video pubblicato su YouTube nel 2025, l'attore spiega che la sua carriera non era più "congruente" con il percorso spirituale intrapreso. "È stata una realizzazione dura", ammette, "anche perché amavo davvero il mio lavoro. Amavo il cinema e la televisione, il processo creativo, più di quanto possiate immaginare".

La scelta non riguarda solo lui. Bug Hall e la moglie stanno crescendo i figli in casa, dichiarando apertamente l'intenzione di scoraggiarli sia dalla scuola tradizionale sia dall'università, che definisce "senza senso". L'obiettivo è educarli a un'esistenza che lui stesso definisce "estrema", lontana dai valori e dalle strutture del mondo contemporaneo.

Non è un isolamento solitario: anche la madre, il patrigno e il fratello di Hall, con le rispettive famiglie, si sono trasferiti nella stessa area rurale dell'Arkansas. Una comunità familiare allargata che sembra voler ricostruire, in chiave moderna, un'idea di clan autosufficiente.

La parabola di Bug Hall colpisce perché rompe la narrazione più comune sulle ex child star. Non c'è nostalgia né rimpianto ostentato, ma una rottura consapevole. "Il sacrificio non è stato poi così grande", dice, "se paragonato a ciò che credo di aver ricevuto in cambio". È una frase che riassume bene la sua traiettoria: dal cuore dell'industria dell'intrattenimento a una vita scandita da fede, terra e silenzio, dove Alfa-Alfa è solo un ricordo lontano, sepolto sotto l'erba dell'Arkansas.