Netflix sigla un patto storico con lo studio MAPPA: nuovi anime, film e serie, saranno titoli in esclusiva

L'anime non è più un terreno di nicchia, ma una battaglia industriale che si combatte tra cataloghi, diritti e produzioni originali. È in questo contesto che Netflix ha scelto di alzare la posta stringendo un'alleanza con MAPPA, uno degli studi più influenti dell'ultimo decennio.

Una scena di Jujutsu Kaisen

Netflix ha annunciato una partnership estesa con lo studio anime MAPPA, che includerà nuove produzioni e l'esclusività globale per i futuri titoli originali dello studio. L'accordo potrebbe modificare il panorama competitivo dell'animazione giapponese nel settore streaming a livello internazionale.

Netflix x MAPPA: un accordo che cambia gli equilibri dello streaming anime

Che Netflix guardasse con interesse al mercato anime non è certo una sorpresa: basti pensare al crescente numero di titoli originali ospitati sulla piattaforma e alla ricerca costante di un linguaggio globale. Ciò che ha stupito persino gli addetti ai lavori è la portata dell'annuncio: un'alleanza estesa con lo studio MAPPA, dichiaratamente orientata a produrre nuovi progetti e - dettaglio chiave - con esclusività per le future opere originali targate MAPPA.

Chainsaw Man Il Film La Storia Di Reze Foto
Una scena di Chainsaw Man

Per capire perché ciò sia rilevante, basta guardare al curriculum recente dello studio: Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man, Hell's Paradise, la stagione finale di Attack on Titan. Non semplici successi, ma fenomeni culturali capaci di dominare conversazioni globali e classifiche streaming. È dunque immaginabile come un flusso diretto di nuovi titoli firmati MAPPA possa incrementare la competitività di Netflix contro specialisti del settore come Crunchyroll e HIDIVE, o contro realtà ibride come Disney+ e Amazon Prime Video, che negli ultimi anni hanno moltiplicato le acquisizioni anime.

A commentare l'accordo è stato l'attuale presidente MAPPA, Manabu Otsuka, che ha sottolineato la natura strategica dell'operazione: "Abbiamo lavorato con Netflix in passato, ma questa partnership ampliata si basa sul nostro credo nel restare uno studio indipendente - creativamente e a livello di business". Otsuka ha poi allargato il discorso al contesto industriale: "Gli studi giapponesi devono guidare proattivamente ogni fase, dalla comprensione del pubblico globale allo sviluppo di progetti, fino al raggiungere gli spettatori e ampliare i business collegati". È un passaggio illuminante che indica quanto l'animazione giapponese sia sempre meno insulare e sempre più orientata all'internazionalizzazione.

Dalla visibilità globale al rischio calcolato

Se da un lato MAPPA cerca autonomia e potenziamento economico, dall'altro il gigante californiano trova nello studio un partner capace di garantire qualità, riconoscibilità estetica e pubblico. La dichiarazione di Kaata Sakamoto, vicepresidente dei contenuti in Giappone per Netflix, conferma l'intento: "MAPPA è uno studio straordinario, che ha affrontato sfide audaci e raggiunto forme d'espressione senza precedenti. (...) Combinando il loro approccio unico con la portata globale di Netflix - e il coraggio di rischiare, essenziale per creare contenuti avvincenti - speriamo di espandere ulteriormente le possibilità dell'anime".

Jjk Gojo
Jujutsu Kaisen: Gojo Satoru

Il "rischio" evocato da Sakamoto non è solo una posa retorica: investire in anime significa affrontare cicli produttivi complessi, esigenze creative elevate e fandom molto esigenti. Ma proprio per questo l'accordo mostra un orientamento strategico ben preciso: consolidare una pipeline esclusiva di contenuti che, se ben calibrata, può generare fenomeni alla Dorohedoro, titolo originale MAPPA che già in passato era stato distribuito in esclusiva Netflix e che tornerà prossimamente con una seconda stagione.

Jujutsu Kaisen 3, le regole del Culling Game sono così complesse che Crunchyroll lancia un video per spiegarle Jujutsu Kaisen 3, le regole del Culling Game sono così complesse che Crunchyroll lancia un video per spiegarle

Ciò non significa che Jujutsu Kaisen o Hell's Paradise diventeranno improvvisamente esclusivi Netflix: la stessa nota stampa precisa che le serie già avviate continueranno sulle piattaforme previste. Ma apre un varco concreto per i prossimi cicli o per nuove IP, in un momento in cui il pubblico globale dimostra appetito non per un generico "anime", ma per serie-evento capaci di definire trend.

Non è soltanto una partnership commerciale, ma un segnale di come la produzione animata stia uscendo dal corridoio tradizionale della distribuzione giapponese per abbracciare una logica industriale globale. E il messaggio è chiaro: nel futuro dell'anime non si gioca più solo sul campo artistico, ma sull'infrastruttura che lo rende possibile.