Negli ultimi giorni, i cinefili hanno potuto dare un primo sguardo a Martin Scorsese nel nuovo film di Julian Schnabel, La mano di Dante. Il regista, celebre per la sua carriera dietro la macchina da presa, appare questa volta davanti alla telecamera in un ruolo significativo: interpreta Isaia, un personaggio senza nome che diventa fonte di ispirazione per Dante Alighieri, il celebre poeta italiano del XIV secolo autore della Divina Commedia.
Nella prima immagine diffusa, Scorsese mostra barba e baffi, incarnando la saggezza e la presenza carismatica del suo personaggio in un contesto storico affascinante, confermando la sua abilità di trasformarsi davanti al pubblico anche quando non è dietro la cinepresa.
La trama tra Medioevo e contemporaneità
Come nel libro di Nick Tosches del 2002, il film sarà ambientato su due piani temporali: il XIV secolo, durante la composizione della Divina Commedia, e il 2001, quando un manoscritto attribuito a Dante viene scoperto nella biblioteca vaticana.
La storia intreccia eventi storici e finzione, con un boss mafioso che ordina al personaggio di Tosches, interpretato da Oscar Isaac, di rubare il prezioso documento. Scorsese appare esclusivamente nei segmenti ambientati nel XIV secolo, dove Dante cerca la guida e l'approvazione di Isaia mentre lavora al "Paradiso".
Isaia, la figura di saggezza che ispira Dante
Isaia rappresenta la forma più alta di saggezza nel film. Dante, mandato da Guido Cavalcanti, suo mentore, visita Isaia ripetutamente nel corso degli anni durante l'esilio. La presenza di Scorsese in questo ruolo conferisce un'aura di autorevolezza e profondità storica, consolidando la tradizione dei suoi cameo cinematografici come momenti memorabili, capaci di aggiungere un livello narrativo unico alla pellicola.
Oltre a Scorsese, il film vede protagonisti Jason Momoa, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino e Franco Nero. La mano di Dante sarà presentato in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia nel 2025, promettendo di unire talento contemporaneo e riferimenti letterari classici, offrendo agli spettatori un'esperienza cinematografica raffinata e originale.
Non è la prima volta che Scorsese appare sullo schermo: ha interpretato cameo o ruoli brevi in diversi film, come fotografo ne L'età dell'innocenza o cameraman in Hugo, fino alla parte parlata in Killers of the Flower Moon come conduttore radiofonico. In La mano di Dante, il suo personaggio assume un ruolo più ampio, sottolineando come il regista riesca a trasferire la sua presenza carismatica e la sua visione artistica anche come attore.