Denise Pipitone, cade l'ipotesi Olesya Rostova: la TV russa si scusa con Piera Maggio (VIDEO)

Dopo la conferma che Olesya Rostova non è Denise Pipitone il conduttore russo Dmitriy Borisov ha chiesto scusa agli italiani e a Piera Maggio.

Olesya Rostova non è Denise Pipitone e la TV russa si è scusata con Piera Maggio e gli italiani per averlo svelato solo dopo una settimana: il conduttore russo, terminata la sua trasmissione, ha spiegato su Instagram che i tempi di risposta sono stati lunghi perchè moltissime mamme russe avevano riconosciuto nella ragazza la loro figlia scomparsa.

Ieri sera sono stati resi noti i risultati degli esami su Olesya Rostova ed è arrivata la conferma che la ragazza russa non è Denise Pipitone. La storia della piccola bambina di Mazara del Vallo scomparsa il primo settembre del 2004 è tornata prepotentemente alla ribalta una settimana fa, quando Chi l'ha visto? ha segnalato che nel corso della trasmissione russa Let them talk una ragazza che somigliava a Piera Maggio stava cercando i suoi genitori.

In questi giorni Dmitriy Borisov, il conduttore russo, e il suo programma, sono stati messi sotto accusa per aver prolungato l'angoscia delle famiglie che riconoscevano in Olesya la propria figlia scomparsa. Let them talk è stato criticato per aver tentato di speculare sul dolore e la speranza di Piera Maggio e delle altre madri. Ieri sera Dmitriy Borisov finita la trasmissione ha deciso di spiegare su Instagram come si sono svolte realmente le cose durante questi otto giorni e, in perfetto italiano, si è voluto scusare con la famiglia di Denise e gli italiani: "Voglio scusarmi con i genitori di Denise per quello che è successo. Non avevamo idea che il caso di Olesya potesse ritrovarsi al centro di tanta attenzione in tutta Italia. Bisogna capire che si è presentata al nostro programma in cerca di sua madre, dicendo che si trovava da qualche parte in Russia e Ucraina. Dopo la prima trasmissione abbiamo ricevuto molte chiamate dai nostri telespettatori, anche da regioni remote del nostro paese e per tutto questo tempo il nostro team ha viaggiato raccogliendo informazioni. Diverse famiglie erano convinte fosse una loro parente. Aspettavamo risultati dei test del Dna e il ritorno di Olesya a Mosca per continuare le ricerche. Non avevamo il diritto di divulgare informazioni riservate senza il suo permesso".

Dmitriy Borisov ha affermato che appena sono arrivati i risultati degli esami del sangue richiesti dall'avvocato di Piera Maggio sono stati comunicati alla famiglia di Denise e a tutte le altre famiglie che si erano rivolte alla trasmissione: "quindi non appena Olesya è tornata ha acconsentito, facendo subito gli esami del gruppo sanguigno come richiesto dal rappresentante della signora Maggio. Quindi è tornata nel nostro studio per parlare con l'avvocato della famiglia che è stato il primo a conoscere i risultati e l'attesa per la famiglia è finita. Il materiale è genetico è stato poi confrontato con altre madri che hanno riconosciuto Olesya come loro figlia. Anche loro conoscono già i risultati"

Nella parte finale del messaggio il conduttore russo chiarisce che non aveva intenzione di ferire nessuno né di speculare sulla notizia: "Non volevamo in alcun modo ferire i sentimenti di nessuno, abbiamo fatto confronti con quelle famiglie che a loro volta hanno conosciuto Olesya come possibile parente ed è importante per loro conoscere la verità non meno di quanto lo sia per una madre italiana. Noi, come i media in Italia ci occupiamo solo della storia, per il resto tutte le decisioni vengono prese da Olesya e dai suoi rappresentanti legali".