Blake Lively e la causa contro Justin Baldoni: "Continuerò a lottare"

La protagonista del film It Ends With Us ha condiviso delle dichiarazioni su Instagram dopo che le accuse di molestie sessuali rivolte all'attore e regista sono state archiviate.

Una foto di It Ends with us

Blake Lively ha usato le sue stories Instagram per dichiarare che ha intenzione di continuare a lottare dopo la sentenza che ha stabilito che le sue accuse contro Justin Baldoni, che sosteneva avesse compiuto delle molestie sessuali, devono essere ritirate.
In tribunale le due star del film It Ends With Us dovranno comunque discutere della presunta campagna mediatica lanciata per screditare l'attrice come 'forma di vendetta' per quanto accaduto durante le riprese del progetto tratto dal romanzo di Colleen Hoover.

Le dichiarazioni di Blake

A distanza di 24 ore dalla decisione del giudice Lewis Liman che, nella giornata di giovedì, ha sostenuto che le accuse di molestie sono infondate, Blake Lively ha proclamato: "Non lasciatevi distrarre dalla soap opera digitale".
L'attrice ha inoltre ribadito che non smetterà mai di fare la sua parte nella "lotta per smascherare i sistemi e le persone che cercano di danneggiare, umiliare, mettere a tacere e vendicarsi delle vittime". La protagonista di It Ends with Us - Siamo noi a dire basta (di cui potete leggere la nostra recensione) ha aggiunto: "So che è un privilegio poter alzare la voce. Non lo sprecherò".

Blake ha proseguito ribadendo: "L'ultima cosa che volevo nella mia vita era una causa legale, ma ho intentato questa causa in seguito alle pervasive ritorsioni che ho subito e continuo a subire per aver chiesto, in privato e professionalmente, un ambiente di lavoro sicuro per me e per gli altri".
La star ha poi sottolineato: "Il dolore fisico derivante dalla violenza digitale è una realtà concreta".

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Il processo inizierà a maggio

Lively e Justin Baldoni, con i loro avvocati, si dovranno quindi presentare in tribunale a New York dal 18 maggio, considerando che le recenti dichiarazioni rendono chiaro che non c'è intenzione di trovare un accordo ed evitare il processo.

La star sostiene che il team di Baldoni abbia ideato una campagna mediatica sui social per rovinare la sua immagine e la sua reputazione nel tentativo di screditarla e impedirle di rivelare quanto accaduto realmente sul set. La difesa, invece, sostiene che le critiche siano emerse in modo spontaneo a causa delle sue dichiarazioni e dei suoi comportamenti durante la promozione del film.