Amore criminale 2021, seconda puntata: la storia di Giordana Di Stefano

Stasera su Rai3, alle 21:20, Amore criminale 2021 che nella seconda puntata racconterà la storia di Giordana Di Stefano, giovane mamma di Catania uccisa a soli 20 anni.

NOTIZIA di 29/04/2021

Amore criminale 2021 torna stasera su Rai3, alle 21:20, con la seconda puntata. Veronica Pivetti racconterà la storia di Giordana, siciliana di appena 20 anni, uccisa dall'ex compagno con 48 coltellate.

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Giordana Di Stefano ha un sogno nel cassetto: diventare una ballerina professionista di flamenco. Non immagina però nel 2010, quando incontra Luca Priolo, che tutto finirà per mano sua.
Lei è una ragazzina di neppure 15 anni che vive a Nicolosi, in provincia di Catania, lui è il ragazzo di poco più grande che le fa battere il cuore.
Ma quando Giordana, dopo soli due mesi, annuncia di essere incinta, comincia la crisi: lui non vuole quella bambina, lei decide di metterla al mondo e di rimanere a vivere con la sua famiglia. Il sogno d'amore comincia a trasformarsi in un incubo anche perchè Luca, soprattutto dopo la nascita della piccola, manifesta una gelosia morbosa nei confronti di Giordana: la segue, controlla spostamenti e messaggi sul cellulare, la umilia per il suo aspetto. Lei, nel 2013, prende la decisione non facile di lasciarlo.

Seguono mesi difficili in cui Giordana è costretta perfino a querelare il padre di sua figlia: lui la pedina e tenta perfino di intrufolarsi nella casa della famiglia Di Stefano da una finestra. A pesare c'è anche la gelosia verso il ragazzo che la giovane ha iniziato da poco a frequentare.
Luca Priolo a questo punto sa che, se non vuole aggravare la propria posizione, deve tenersi a debita distanza dall'ex convivente ma, in quel 6 ottobre 2015, nel giorno in cui era stata fissata l'udienza preliminare del procedimento per stalking, esplode la sua follia omicida.
Giordana Di Stefano, a soli 20 anni, viene colpita con 48 coltellate e muore dissanguata a pochi passi da casa.
Lasciando una bambina di soli 4 anni alle cure della sua famiglia, da cui la piccola prenderà il cognome.

Per Luca Priolo, però, non è finita: il ragazzo pensa di farla franca salendo in macchina e guidando dalla Sicilia fino a Milano. Vorrebbe prendere un treno per la Svizzera e fuggire all'estero, ma per un attimo il pensiero corre al padre, che decide di avvisare con un messaggio. Sarà quella la sua condanna: fermato dalle forze dell'ordine nel capoluogo lombardo, Luca Priolo viene arrestato e processato. Nel novembre 2019 la Suprema Corte di Cassazione conferma per il ventisettenne la condanna a 30 anni di carcere per omicidio.