Nato a Roma, classe 1985, devo a Tolkien e alla sua Terra di Mezzo il germe di un precoce e divorante amore per la lettura, sviluppato già durante l’asilo e da allora mai più abbandonato. Quello per il cinema arriverà più tardi, all’inizio del Liceo (ma i primi semi risalgono probabilmente al Batman di Tim Burton, colpo di fulmine dell’infanzia), con la scoperta di Alfred Hitchcock, Billy Wilder, Woody Allen e François Truffaut, le visioni di Fuori orario e dintorni (inclusa una meravigliosa notte insonne con Velluto blu) e la folgorazione di Nashville, che avrebbe sancito l’amore infinito per Robert Altman. Dagli anni dell’adolescenza, queste folgorazioni per fortuna hanno continuato a moltiplicarsi, estendendosi in seguito pure al piccolo schermo: Damages, Mad Men, Breaking Bad, The Americans, Mr. Robot, ma anche i sorrisi e la commozione per le mie adorate Gilmore Girls e i brividi di un lungo recupero notturno di Twin Peaks. Dopo la laurea in lettere, il dottorato di ricerca, varie attività fra editoria e uffici stampa e le meravigliose esperienze dei festival, sono riuscito a far confluire stabilmente le mie irrinunciabili passioni in due professioni che non hanno mai mancato di stimolare la mia curiosità e il mio entusiasmo: quella per il cinema nella scrittura critica, iniziata a 22 anni e che nel 2013 mi avrebbe portato alla collaborazione con Movieplayer.it; e quella per la letteratura nel lavoro da insegnante, attraverso il quale provo a trasmettere ai miei ragazzi l’amore per i libri, la poesia, la storia e, in generale, le storie… incluse quelle raccontate dal cinema (ma del resto, come avrebbe potuto essere altrimenti?).
News e articoli di Stefano Lo Verme
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Emmy 2024, le previsioni: trionfo annunciato per Shogun e The Bear?
I nostri pronostici sugli Emmy Award 2024: Shogun e The Bear appaiono senza rivali nella corsa ai premi della TV americana, mentre fra le miniserie si sfidano Baby Reindeer, True Detective e Ripley.
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The Deliverance - La redenzione, disponibile su Netflix, intreccia il dramma familiare e l'horror, facendo leva su un valido cast capitanato da Andra Day e Glenn Close.
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John Ford, un’ode: da Furore a Sentieri selvaggi, i capolavori del maestro del western
130 anni fa nasceva John Ford: dal mitico Furore a classici del western quali Ombre rosse e Sentieri selvaggi, ricordiamo cinque film imprescindibili del regista americano.
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L’innocenza: amore e altri mostri nel film di Hirokazu Koreeda
Ne L'innocenza, premiato per la sceneggiatura a Cannes 2023, Hirokazu Koreeda adotta tre diversi punti di vista per esplorare la complessità dei sentimenti e la fallacità dei giudizi morali.
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A.I. – Intelligenza artificiale: uno Spielberg minore o il miglior film degli anni Duemila?
A.I. - Intelligenza artificiale è stato eletto al primo posto nella classifica di IndieWire dei migliori film del decennio 2000-2009: perché l'opera di Spielberg è stata rivalutata a tal punto?
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Gena Rowlands, lo sguardo nell’abisso: perché è stata una delle più grandi di sempre
Da Una moglie a La sera della prima, Gena Rowlands ha innervato la recitazione di un tasso di intensità e di realismo senza precedenti: il nostro ricordo della straordinaria attrice americana.
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Da The Visit a Trap: l’eterna rinascita di M. Night Shyamalan
L'uscita di Trap suggella un decennio decisamente fortunato per M. Night Shyamalan, che a partire da The Visit e Split è tornato a dedicarsi a progetti più personali e convincenti.
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70 anni fa usciva Fronte del porto, il pluripremiato classico di Elia Kazan con Marlon Brando: un crudo dramma a sfondo sociale in cui si riflettevano anche le tensioni dell'America del maccartismo.
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Il sesto senso: Shyamalan e il bambino che sussurrava ai fantasmi
25 anni fa esordiva al cinema Il sesto senso, horror dei record che avrebbe lanciato la carriera di M. Night Shyamalan: un film-fenomeno diventato una pietra miliare nell'ambito delle ghost story.
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Hong Kong Express: quando l’Occidente scoprì Wong Kar-wai
30 anni fa debuttava Hong Kong Express, film in due episodi sospesi fra romanticismo e solitudine: un cult movie che avrebbe fatto conoscere Wong Kar-wai alle platee internazionali.
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The Blair Witch Project: quando l’orrore è invisibile agli occhi
25 anni fa l'esordio al cinema di The Blair Witch Project, opera seminale che avrebbe rilanciato il filone del found footage e proposto una nuova formula rispetto ai canoni dell'horror.
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Shelley Duvall: da Altman a Shining, ritratto di un’attrice insostituibile
Dal sodalizio con Robert Altman, che la diresse in film come Nashville e Tre donne, all'indimenticabile Wendy di Shining, Shelley Duvall è stata un'icona del cinema della New Hollywood.
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La fiamma del peccato: la signora in noir di un’indimenticabile Barbara Stanwyck
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Io sono: Celine Dion, la recensione: vivere per cantare
La recensione di Io sono: Celine Dion, il toccante documentario di Prime Video in cui la superstar canadese racconta la malattia neurologica che ha messo a repentaglio la sua carriera.
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Quinto potere: il lato oscuro della TV raccontato da Sidney Lumet
100 anni fa nasceva Sidney Lumet, uno dei massimi registi del cinema americano: ripercorriamo il suo capolavoro Quinto potere, agghiacciante satira sulla società moderna e i mass media.
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Chinatown: i 50 anni di un meraviglioso incubo noir
Vetta assoluta del cinema neo-noir, Chinatown di Roman Polanski amalgama l'intreccio giallo a una dimensione più sinistra, legata all'idea di un Male insondabile e metafisico.
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Eileen: diario di un’aspirante dark lady
In Eileen, adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh, il regista William Oldroyd aggiorna i codici del noir classico attraverso il torbido rapporto fra le due protagoniste.
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La conversazione: Francis Ford Coppola e le vite degli altri
Al Festival di Cannes 1974 trionfava La conversazione, un magistrale thriller in cui Francis Ford Coppola riversava paranoie e inquietudini dell'America degli anni Settanta.
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100 anni di Marlon Brando: i suoi grandi ruoli, da Stanley Kowalski a Vito Corleone
Interprete simbolo del method acting, Marlon Brando è stato uno degli attori più influenti di Hollywood: da Fronte del porto a Il Padrino, ripercorriamo i suoi film più iconici.
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May December, il finale del film: volpi, farfalle e morsi di serpente
Un'analisi del finale di May December di Todd Haynes: un epilogo splendidamente ambiguo chiude il confronto fra i personaggi interpretati da Natalie Portman e Julianne Moore.
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May December: donne allo specchio nel grande noir suburbano di Todd Haynes
In May December Todd Haynes si muove al confine fra i toni e i generi, dirigendo Natalie Portman e Julianne Moore in un intrigante film sull'ambiguità dei punti di vista.
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La mala educación: delitto e desiderio nel più grande noir di Almodóvar
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Da La zona d’interesse a Miyazaki, gli Oscar più internazionali di sempre
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In Estranei, il regista Andrew Haigh rielabora i canoni del melodramma tra introspezione ed elementi surreali, firmando uno dei film più sinceri e toccanti sull'esperienza omosessuale.