Filmografia

Filmografia di Harvey Friedman


Bye Bye Germany


2017
Recitazione (Joseph Goebbels)

Germania, 1946. L'Ebreo David e i suoi amici sono sopravvissuti al conflitto. Con arguzia, trucchi e audacia il gruppo si guadagna da vivere vendendo porta a porta lenzuola e asciugamani. Il loro scopo è raccogliere il denaro che gli permetta di emigrare al più presto negli Stati Uniti o in Palestina. Ma l'ufficiale americano Sara Simon è alle loro calcagna. Sara è intelligente e bella, ma ha un ossessione per il passato di David: perché solo lui ha due passaporti? E come può essere che era in contatto con Hitler?

Sense8


2015 – Fantascienza, Drammatico
2015 – Recitazione (Sommelier) – 1 episodio
3.4 3.4

Dramma dai toni sci-fi che segue otto personaggi che all'indomani di un tragico decesso e diventano uniti da un legame mentale ed emotivo. Il gruppo dovrà capire la ragione e la natura di ciò che sta accadendo e cosa rappresenti per il futuro dell'umanità, ma dovrà anche sfuggire a un'organizzazione che gli dà la caccia per catturare, uccidere o vivisezionare gli otto sensitivi.

Stefan Zweig: Farewell to Europe


2016 – Drammatico
Recitazione (Friedman)
3.5 3.5

Rio de Janeiro, Buenos Aires, New York, Petrópolis sono stazioni nella vita di Stefan Zweig che, nonostante la calda accoglienza e il grande riconoscimento, non sono mai arrivate a rimpiazzare la sua patria. Avendo presagito tra i primi il declino europeo, lo scrittore e pacifista ebreo lasciò l’Austria già nel 1934 per non farvi mai più ritorno.

The Voices


2014 – Commedia, Thriller
Recitazione (Ned TV)
2.5 2.5

Jerry Hickfang, operaio di una fabbrica, riesce dopo molti sforzi a conquistare la donna di cui è innamorato, una collega del reparto di fatturazione. Tuttavia, la loro relazione prende presto una svolta sinistra, che include l'omicidio: subito dopo, Jerry inizia a sentire la voce della donna che gli parla attraverso il suo cane e il suo gatto, eventi che segneranno l'inizio di un viaggio folle.

Hannah Arendt


2012 – Drammatico
Recitazione (Thomas Miller)
3.5 3.5

Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all'aiuto del giornalista americano Varian Fry. Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario ed essere divenuta attivista della comunità ebraica di New York, comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche. Come inviata del New Yorker in Israele, Hannah si ritrova così a seguire da vicino il processo contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, da cui prende spunto per scrivere La banalità del male, un libro che andrà incontro a molte controversie.