Zootropolis

2016, Animazione

Zootropolis: lo sceneggiatore Gary L. Goldman accusa la Disney di plagio

Lo studio ha già respinto tutte le accuse nonostante alcuni documenti dimostrino le tante somiglianze tra i due progetti.

La Disney dovrà affrontare una causa legale intentata dallo sceneggiatore Gary L. Goldman (Total Recall - Atto di Forza) che sostiene lo studio abbia violato i diritti di copyright e abbia infranto delle clausole presenti sul suo contratto. I documenti presentati per chiedere un processo sostengono infatti che ci siano delle somiglianze troppo evidenti tra la versione di Zootropolis che aveva ideato Goldman e quella prodotta da The Walt Disney Co: "Sono stati copiati i temi, le ambientazioni, la trama, i personaggi e i dialoghi, alcuni quasi in modo totale. Hanno copiato il titolo Zootopia e persino il design dei personaggi e gli artwork".

Lo sceneggiatore aveva preso contatti con la Disney nel 2000 e nel 2009 per proprre l'idea, tuttavia un portavoce dello studio ha dichiarato che si tratta di accuse false e sono pronti a difendersi in tribunale.
La richiesta è di ottenere parte dei profitti ottenuti da Zootropolis e dal suo merchandise, oltre a veder riconoscere i danni subiti come conseguenza dei comportamenti poco corretti.

Goldman sostiene di aver registrato i marchi e le idee di di un film in live-action chaiamato Looney nel 2001, ideato come primo tassello di un franchise che avrebbe dovuto comprendere anche un lungometraggio animato chiamato Zootopia. Il progetto seguiva un animatore che crea un mondo animato abitato da animali come riflesso della società umana. Tra i protagonisti di quella versione c'era uno scoiattolo particolarmente ottimista chiamata Mimi che non viene considerata seriamente e viene discriminata, come accade a Judy. Nick sarebbe invece un'elaborazione della cinica iena Roscoe. Tra i personaggi ideati da Goldman c'erano poi un orso grizzly simile a Bogo e Cha, dalle caratteristiche vicine a quelle che contraddistinguono Gazelle. I protagonisti, inoltre, cercavano di intraprendere una carriera nonostante i genitori non dimostrassero la propria approvazione, ottenendo poi la possibilità di lavorare in una città importante dove sono alle prese con dei capi che vogliono controllarli e con i propri pregiudizi, situazione che porta a una crisi professionale e personale. I personaggi ritornano poi a casa dove imparano una lezione importante e riescono quindi a superare i propri pregiudizi, crescendo e diventando quello che vorrebbero.

Goldman aveva proposto l'idea del progetto a David Hoberman nel 2000, all'epoca a capo di Mandeville Films che aveva però rinunciato alla realizzazione del progetto. Nel 2009 lo sceneggiatore aveva quindi riproposto il progetto a Brigham Taylor, responsabile dello sviluppo dei progetti della Disney, che gli aveva assicurato che avrebbe proposto le sue idee al dipartimento animazione.

Byron Howard e Nathan Greno hanno invece sostenuto di aver presentato l'idea di Zootropolis nel 2010 a John Lasseter, facendo successivamente evolvere la storia da un film di spie in stile James Bond alla versione che è stata portata nelle sale.

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