The Walking Dead: Gimple e Kirkman sul finale di midseason

I due autori hanno commentato Indietro non si torna, l'ultimo episodio della quarta stagione prima della pausa.

Attenzione! Consigliamo ai gentili lettori che non vogliono conoscere dettagli inediti sulla quarta stagione di The Walking Dead, di non proseguire nella lettura di questa news. Ancora una volta gli autori di The Walking Dead ci hanno strappato il cuore dal petto e lo hanno sbriciolato senza pietà alcuna per noi poveri spettatori: Hershel, il vero eroe di questa stagione, è stato ucciso dal Governatore nel suo ennesimo atto di brutalità e ha osato farlo con la katana di Michonne! Un affronto imperdonabile, ma fortunatamente la nostra spadaccina è riuscita a vendicare il povero vegliardo, grazie anche all'aiuto di Lilly (qui potete trovare la nostra recensione all'episodio). Robert Kirkman e Scott M. Gimple hanno rilasciato un'intervista di commento a The Hollywood Reporter dove anticipano anche la struttura della seconda metà di questa stagione. Ovviamente la domanda immediata è stata quella sulla fine del Governatore, sul suo attacco alla prigione e sul perchè c'è stato questo prolungamento nella sua storyline "questa stagione è stata strutturata in maniera ben specifica e il fato del Governatore era stato già segnato per questo episodio. Ero dell'idea che ci fosse ancora qualcosa da raccontare e credo che questo episodio sia stato il risultato di una convergenza tra la sua storyline, illustrata nei due episodi dedicati a lui, e quella del nostro gruppo di sopravvissuti, al quale ci siamo dedicati nei primi cinque episodi. Questo installment è stata la naturale conclusione di L'esca e Peso morto e la fine della storia del Governatore, non solo perchè è morto ma per come è morto, per quello che ha cercato di fare, per le azioni che in ultimo, lo hanno definito come uomo" ha detto Gimple.

Lo showrunner ha proseguito dicendo che l'assalto alla prigione è un momento iconico del comic book e in sala autori sapevano che avrebbero usato molti di quegli elementi in maniera letterale, come il carro armato e la terribile esclamazione 'kill them all' del Governatore "sì, il carro armato è qualcosa di fantastico che volevo vedere nella serie e sapevo che anche gli altri erano d'accordo con me. Quando il Governatore sfonda il reticolato metallico è una scena un po' diversa dal comic perchè in questo caso segna un atto di auto distruzione. Rick dice che 'senza le reti la prigione non ha più valore come rifugio' ma il Governatore ha perso tutto e ormai non ha interesse per nulla, è diventato semplicemente una forza distruttrice. Tutto quello che voleva è svanito nel nulla". Per quanto incredibile possa essere David Morrissey come villain, la sua morte ci fa tirare un bel sospiro di sollievo, mentre non possiamo dire altrettanto per l'uscita di scena di Hershel.

The Walking Dead: Scott Wilson nell'episodio Indietro non si torna
"Da un punto di vista narrativo il gruppo ha perso la prigione, la loro casa, il senso di ritorno alla civiltà che avevano raggiunto e Hershel è praticamente la personificazione di tutto questo, è l'ultimo scampolo di umanità e civiltà a cui si stavano aggrappando per rinascere. Questo episodio e il futuro della storia è la rappresentazione di cosa succede quando tutto questo ci viene strappato via. La morte di Hershel non sarà un durissimo colpo solo per le sue figlie, ma per tutti, specie per Rick. Hershel era la forza motrice, insieme a Carl e Judith, che lo spingeva ad andare avanti, a ritrovare sé stesso, ad allontanarsi dall'abisso. Tutto quello che ha raggiunto fino ad oggi è stato spazzato via. E' un evento fondamentale, non si tratta di una morte scritta solo per scioccare il pubblico. Le conseguenze saranno pesantissime e detteranno le basi per la seconda metà della stagione". Kirkman aggiunge che il Governatore ha ucciso Hershel e non Michonne per due motivi: tanto per cominciare sappiamo che nel comic la sua vendetta nei confronti di Michonne è assolutamente brutale, spietata e quindi c'è da pensare che una morte rapida non era nei suoi piani, in secondo luogo Hershel è la voce della ragione "mentre era suo prigioniero gli stava dicendo esattamente le stesse cose di Rick 'possiamo coesistere, vivere insieme'. Ha visto la bontà di quest'uomo, che cerca di trovare la soluzione più pacifica e ha capito che per far oltrepassare il limite a Rick l'unico modo era uccidere questa guida, questo mentore".

Tuttavia per quanto possa essere stato forte il legame con il vecchio saggio, non possiamo fare a meno di pensare che la perdita di Judith sia un evento ancor più devastante per Rick e Carl, ma sarà davvero morta la piccola Grimes? "c'erano parecchi erranti in giro e una grossa quantità di sangue... non voglio dire nulla per confermare o negare ma quello che vedi ti racconta una storia. Non lo saprete con certezza fino a quando non lo sapremo noi. Stiamo mantenendo il segreto su questo argomento ma sarà svelato nella seconda parte della stagione. Quel sangue di certo arriva da qualcuno e di certo c'è da preoccuparsi per la piccina". In realtà c'è già chi sta speculando sulla possibile sopravvivenza di Judith, forse proprio per mano di Lilly: emotivamente prostrata per la morte di sua figlia la donna magari ha visto nella neonata un modo per placare il senso di smarrimento e il dolore schiacciante provocato dalla perdita subita.

The Walking Dead: David Morrissey nell'episodio Indietro non si torna
Per quanto riguarda la seconda metà della stagione, sia l'autore che lo showrunner confermano che si tratterà di un format completamente diverso "ci sono molte differenze rispetto al comic. Ci saranno sicuramente degli aspetti familiari ma anche delle idee completamente nuove, ma la struttura narrativa cambierà, considerato che abbiamo i nostri sopravvissuti sparsi qua e là. Non ci sarà un salto temporale significativo quando riprenderemo, abbiamo troppo da dire su quanto successo subito dopo la fuga. Dobbiamo illustrare le conseguenze di quanto accaduto. Sarà molto diverso dalla prima metà, dove abbiamo avuto il lusso di concentrarci sullo sviluppo dei personaggi senza troppe distrazioni". Kirkman ha detto "la prigione ormai è andata, non sarà più presente. Ora sono là fuori, da soli e devono rispolverare le loro tecniche di sopravvivenza, qualcosa che non hanno più dovuto usare in questo ultimo periodo. Le sfide che li aspettano saranno molto ardue da superare, c'è molto più pericolo! Il format sarà diverso, racconteremo delle storie singole visto che sono tutti separati e non ci sarà una riunione veloce come accaduto in precedenza quando hanno lasciato la fattoria di Hershel". Per concludere, nella seconda metà della stagione avremo una risposta sul mistero dei ratti e possibilmente rivedremo anche Carol "prima o poi ricomparirà. Non posso dirvi molto, d'altronde Merle è ritornato nella storia dopo un bel po', magari quando la rivedremo staremo viaggiando in auto volanti, ma state tranquilli che ritornerà!". Non ci dispiacerebbe che a ritrovare Carol fosse Daryl; il badass della gang non ha dato in escandescenze - come speravamo - quando ha scoperto che la sua amica è stata esiliata, ma forse stava aspettando il momento giusto per sgattaiolare via e andare a cercarla?

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