Martin Scorsese: la storia di Cristo a New York tra i film mai realizzati

Il regista ha raccontato i motivi che l'hanno portato a rinunciare alle riprese di un film biblico ambientato nella New York contemporanea.

Martin Scorsese ha svelato in una recente intervista perché non ha mai realizzato il film in cui avrebbe dovuto raccontare la storia di Gesù Cristo ambientata nella New York contemporanea.

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Il regista di Silence ha spiegato: "La rappresentazione popolare di Gesù nella mente dello spettatore medio era quella di Cecil B. DeMille. Quasi tutti i film basati su tematiche religiose sono stati epici racconti biblici. E il migliore, ovviamente, è stato Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. La mia idea originale risale all'inizio degli anni '60. Avevo capito che si poteva iniziare a girare film in bianco e nero e in 16 millimetri, perché John Cassavetes stava girando Ombre e io ho avuto un sogno che forse avrei potuto farne un film prima o poi. E immediatamente ho pensato di girare un film ispirato al Vangelo, ma ambientato nell'area del Lower East Side, nelle case popolari, in abiti moderni. E la crucifissione si sarebbe svolta nelle banchine del West Side, e in bianco e nero".

Scorsese ha però ammesso che le sue ambizioni erano eccessive e ha sottolineato: "E poi ho visto il film di Pasolini e ho detto 'No, non c'è la possibilità che io possa girarlo".

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