Maggiordomi e falsi poliziotti per Sony e Paramount

La Sony porterà al cinema la storia del maggiordomo di colore Eugene Allen impiegato per trentaquattro anni alla Casa Bianca. La Paramount ricostrurà l'indagine di una coraggiosa reporter che ha svelato la falsa identità dell'agente noto come Sergeant Bill. Il film sarà prodotto dalla Plan B di Brad Pitt.

La Sony Pictures ha acquisito i diritti di A Butler Well Served by This Election, storia di un maggiordomo afroamericano in servizio alla Casa Bianca. A sviluppare il progetto sarà Laura Ziskin. La conclusione dell'accordo è arrivata una dozzina di giorni dopo che il Washington Post aveva pubblicato in prima pagina l'articolo di Wil Haygood sui 34 anni passati dal maggiordomo Eugene Allen alla Casa Bianca.
Allen ha lavorato per otto presidenti, iniziando sotto Harry Truman nel 1952 e terminando con Ronald Reagan nel 1986. Haygood sarà produttore associato e si occuperà della ricerca del materiale necessario al progetto. Quando Allen ha iniziato il suo lavoro alla Casa Bianca, nella sua nativa Virginia agli uomini di colore non era ancora permesso usare i bagni pubblici. La moglie di Allen, Helene, è morta il giorno prima delle elezioni presidenziali ed è stata seppellita lo stesso giorno in cui è stato pubblicato l'articolo sul Washington Post.

La Paramount Pictures realizzerà, invece, un biopic sulla vita della giornalista del Missouri Linda Trest, che ha aiutato la polizia a localizzare un agente che usava metodi brutali celato da una falsa identità. Gli sceneggiatori Anthony Walton e Andrew Dresher sono stati ingaggiati per realizzare lo script ispirato alla storia vera. Brad Pitt e la sua Plan B produrranno il film con lo sceneggiatore di Troy David Benioff.

La cinquantunenne Trest era una reporter del Gasconade County Republican di Gerald quando seppe di un agente soprannominato Sergeant Bill che andava a prelevare le persone nelle proprie case senza mandato di cattura. Dal momento che la cittadina di Gerald era devastata dall'abuso di metanfetamine, le forze di polizia locali avevano approvato gli sforzi dell'agente per ripulire il territorio con arresti, irruzioni e indagini.

Il problema era che Bill A. Jakob, vero nome di Sergeant Bill, non era un poliziotto in servizio, ma un proprietario di una ditta di trasporti originario di un'altra città privo di credenziali per svolgere il lavoro di agente della polizia. La Trent ha portato alla luce il caso svelando l'identità segreta di Sergeant Bill.

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