La forma dell'acqua, Luca Nemolato: "A casa di Guillermo del Toro avevo il terrore di rompere qualcosa"

Il concept designer Luca Nemolato, ospite di Ultrapop Festival 2021, ha ricordato la prima visita a casa di Guillermo del Toro per ideare il design della creatura de La forma dell'acqua.

Un napoletano a Hollywood. Il suo nome è noto solo agli appassionati, ma Luca Nemolato, ospite dell'Ultrapop Festival 2021, è uno dei più richiesti concept designer di Los Angeles autore, tra l'altro, delle forme del mostro de La forma dell'acqua di Guillermo del Toro e delle visioni scacchistiche di Beth Harmon ne La regina degli scacchi.

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Il talentuoso artista, formatosi al Liceo Artistico di Napoli prima di partire, giovanissimo, alla volta di Los Angeles ha svelato i segreti del suo mestiere raccontando il primo incontro con un mito come Guillermo del Toro:

"Il concept artist interviene nelle primissime fasi di preparazione di un film. Creiamo mostri, creature, design prima che un film sia approvato. Anzi, il nostro intervento, in fase di approvazione, spesso è fondamentale. Poi per anni non sappiamo più niente e all'improvviso, un giorno, vedo il trailer con le creature che ho concepito. Mi sento come uno che vede per la prima volta suo figlio".

E l'intervento di Nemolato è stato centrale nella creazione della creatura mostruosa al centro del fantasy di Del Toro, La forma dell'acqua - The Shape of Water, vincitore di quattro premi Oscar tra cui quello per il miglior film.

The Shape of Water: un primo piano di Sally Hawkins
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"La prima volta che ho messo piede a casa di Guillermo tremavo come una foglia. L'ho visto comparire sulla porta che esclamava 'Benvenuti' e tutti i foglio che avevo in mano mi sono caduti nel vialetto. Quando siamo entrati nel suo corridoio pieno di memorabilia il mio collega si è raccomandato che non rompessi niente. Nel frattempo la bambina de L'esorcista mi fissava dal divano".

Quanta libertà ha avuto Luca Nemolato nella creazione della magica creatura de La forma dell'acqua? "Non esiste una regola precisa" ci svela il concept designer. "Ogni regista lavora in modo diverso. Di solito nei primi passaggi mostro le mie idee e il regista decide una direzione, si affida a me, ma Del Toro sapeva perfettamente cosa voleva. Voleva ispirarsi al suo Hellboy, nel suo lavoro c'è una continuità. Lui e Gore Verbinski ti chiedono delle cose e quando le realizzi scopri che funzionano. Migliorano tutto, da loro hai solo da imparare".

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Ripensando al suo impegno nel film, Luca Nemolato ammette: "Anche se il mio intervento è stato ridotto, sono più fiero de La forma dell'acqua che del mio lavoro in Hunger Games, dove avevo fatto io tutto. Se potessi scegliere film del passato in cui avrei voluto lavorare direi tutti quelli di Del Toro. E Il signore degli anelli".