Far East Film Festival: presentato il programma

E' stato ufficializzato il programma dell'annuale "vetrina" dedicata al cinema orientale, che si svolgerà a Udine dal 22 al 29 aprile.

E' stato presentato ufficialmente ieri, in conferenza stampa, il programma della settima edizione del Far East Film Festival, l'annuale rassegna dedicata al cinema del sud-est asiatico che da diversi anni è ormai punto di ritrovo fisso per i molti appassionati italiani (e non solo) delle cinematografie dell'estremo oriente. Un festival nato come piccola manifestazione specializzata, ma cresciuto di anno in anno fino a divenire, di fatto, la più importante manifestazione europea dedicata al cinema orientale.

Quest'anno il festival si articolerà in 8 giornate, per un totale di 66 film (provenienti da Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia e Malesia) suddivisi tra anteprime, "omaggi" e retrospettive. La novità consisterà nello "sdoppiamento" della sede del festival, che quest'anno, oltre allo storico Teatro Nuovo, sarà ospitato anche dal nuovo cinema Visionario; è da segnalare, inoltre, il ritorno dell'Horror Day, assente nella scorsa edizione, spazio all'interno del quale negli anni passati furono presentate pellicole poi divenute celebri come Ju-On: Rancore o la trilogia di Ringu.

La retrospettiva più attesa è sicuramente quella dedicata alla Nikkatsu Action, la storica casa di produzione giapponese che dal 1954 al 1971 offrì al pubblico nipponico centinaia di film dei più svariati generi, ma che viene ricordata soprattutto per i suoi film d'azione. Opere stilisticamente molto diverse, ma che vengono accomunate dalla miscela di influenze orientali e occidentali da essi espressa: film in parte distribuiti all'estero (tra questi si ricordano quelli di Seijun Suzuki), ma per larga parte rimasti praticamente sconosciuti al pubblico occidentale. A Udine verranno proiettate 16 pellicole, che celebreranno la carriera di tre importanti registi legati a questa casa di produzione: si tratta di Yasuharu Hasebe, Koreyoshi Kurahara e Toshio Masuda; quest'ultimo, iniziatore del genere con pellicole come Red Quay e Rusty Knife (entrambi datati 1958), sarà anche ospite del festival. Altro importante ospite della rassegna sarà l'attore Jo Shishido, una delle tante icone popolari legate ai film della Nikkatsu, insieme a volti come quelli di Akira Kobayashi e Keiichiro Akagi (che fu definito "il James Dean nipponico"). La retrospettiva, alla quale si affiancherà una pubblicazione monografica bilingue curata dallo storico Mark Schilling, sarà realizzata in collaborazione con la Japan Foundation e con la stessa Nikkatsu.

Un altro importante "percorso" previsto quest'anno al Far East sarà quello dedicato alla direzione della fotografia, realizzato attraverso la presenza di tre importanti direttori della fotografia asiatici: il coreano Kim Hyung-koo, il cinese Gu Changwei e il giapponese Masaki Tamra. Attraverso una serie di incontri con il pubblico, i tre avranno modo di spiegare e approfondire le loro tecniche e metodologie di lavoro, corredando la discussione con la visione di alcuni dei film più importanti da loro fotografati, quali Memories of Murder (fotografato da Kim), Addio mia concubina (fotografato da Gu) e l'atteso [FILM]Lady Snowblood del 1973, fotografato da Tamra e "citato" da Quentin Tarantino nel suo Kill Bill.

La produzione hongkonghese presente quest'anno a Udine si articolerà in 9 film, tra i quali spicca un attesissimo "trio" di noir, genere recentemente riportato in auge dalla saga di Infernal Affairs: parliamo dei grandi successi One Nite in Mongkok di Derek Yee, Explosive City di Sam Leong e Love Battlefield di Soi Cheang. Da ricordare, all'interno della sezione, anche il ritorno di McDull, il maialino a cartoni animati molto noto nella ex colonia britannica, e la nuova commedia di Johnny To, intitolata Yesterday Once More e girata in parte proprio a Udine lo scorso aprile.

Tra le proposte provenienti dalla Cina Popolare, sono da ricordare Letter from an Unknown Woman, che sarà presentato dall'attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice Xu Jinglei, e Peacock, vincitore dell'Orso d'Argento all'ultimo festival di Berlino e anch'esso presentato personalmente dal regista e direttore della fotografia Gu Changwei. Altri titoli che sicuramente attireranno l'interesse del pubblico sono il dramma fantasy The Last Level, il melodramma storico White Gardenia e l'horror Suffocation. E' da ricordare inoltre il film che inaugurerà ufficialmente il festival, ovvero la commedia poliziesca A world without thieves, che sarà presentata personalmente dal regista Feng Xiaogang.

Saranno dieci in tutto i film provenienti dalla Corea del Sud, spazianti come al solito in un ventaglio di generi molto vari: si va dalla commedia Everybody has secrets di Chang Hyun-Soo al dramma intimista Flying Boys della regista Byun Young-joo, per arrivare al noir di chiusura Some di Chang Youn-hyun e al melodramma Road di Bae Chang-ho.

Per quanto riguarda la proposta di marca giapponese presente quest'anno al Far East, potremo vedere il campione d'incassi Crying Out Love, in the Center of the World, diretto dal regista Isao Yukisada (già autore dell'acclamato Go), il nuovissimo Ichigo Chips, diretto a quattro mani da Shun Nakahara e Tsutomu Takahashi, e soprattutto l'atteso Lorelei di Shinji Iguchi, superproduzione che narra la storia fantastica del sottomarino giapponese che ha il compito di intercettare e annientare il B-29 americano con a bordo la bomba atomica da sganciare su Tokyo. Da segnalare anche Lady Joker di Hideyuki Hirayama, film a metà strada tra giallo e dramma sociale, e il fantastico Kamikaze Girls, storia di due ragazze che vivono in un mondo immaginario in stile rococò del tutto distaccato dalla realtà quotidiana.

Il già citato Horror Day, molto atteso dal pubblico di Udine, si svolgerà quest'anno nella giornata del 27 aprile, aprendosi con l'opera collettiva Tales of Terror e proseguendo con titoli quali il filippino Feng Shui, il tailandese Art of the Devil, il nipponico One Missed Call 2 e il malese Pontianak - Scent of the Tuber Rose (già indicato come possibile rivelazione della giornata).

E' poi da ricordare la proposta thailandese, che oltre al già citato Art of Evil, offrirà al pubblico del Far East un insolito e atipico noir intitolato Pattana Maniac, il thriller Zee-Oui, incentrato sulla storia di un serial killer cannibale, e il film d'azione Born to fight. Dalle Filippine, oltre all'orrorifico Feng Shui, arriveranno a Udine la commedia musicale Mr. Suave della regista Joyce Bernal e Pa-siyam, il nuovo film di Erik Matti, regista già presente come ospite nelle scorse edizioni del festival.

Accanto alle proiezioni, gli spettatori del festival potranno assistere quest'anno anche a due mostre: la prima, al Teatro Nuovo, sarà dedicata al fotografo di scena hongkonghese Jupiter Wong, e sarà realizzata in collaborazione con l'Hong Kong Film Archive ed inaugurata dallo stesso autore il 22 aprile; la seconda, al Visionario, sarà invece attiva già dalla metà di aprile, e sarà intitolata Mangashi: come si può intuire dal nome, si tratterà di una mostra dedicata al fumetto giapponese (realizzata in collaborazione con Comicon di Napoli) che ripercorrerà le tappe di un'arte estremamente importante per la cultura nipponica, a partire da periodi poco noti come la fine dell'800 per arrivare alla rinascita degli anni '60 e all'impetuosa avanzata di Manga e Anime dagli anni '70 ad oggi.

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