Avatar, Michael Jackson, Twitter e gli altri eventi 2009 secondo l'AFI

L'American Film Institute ha stilato una lista di otto eventi significativi dell'anno che sta per concludersi, nella quale trovano spazio eventi cinematografici e mediatici di notevole importanza come la release di Avatar e la scomparsa di Michael Jackson, ma anche il prepotente ingresso di Twitter nella catena mediatica e la sua importanza nello showbiz.

Mancano pochi giorni alla fine del 2009 e l'American Film Institute ha rilasciato una lista di otto grandi eventi significativi legati al mondo del cinema, della televisione e del world wide web, che hanno caratterizzato l'anno che sta per concludersi. In cima alla lista c'è Avatar, l'ultimo film di James Cameron che è stato definito "una pietra miliare" nell'evoluzione della settima arte. "La magia del cinema, che ora abbraccia anche la televisione e i videogiochi" - secondo l'AFI - "adesso risulta più potente grazie ai progressi fatti da James Cameron nel campo della CGI e del 3-D, e il film entra a pieno diritto nel nostro almanacco come una pellicola che influenzerà profondamente il futuro del cinema."

Jay Leno
Subito dopo gli avatar di Cameron, nella lista AFI trovano spazio un media ormai considerato importantissimo come Twitter, quindi l'esperimento tentato dalla NBC, che ha deciso di dedicare meno spazio alla fiction e affidare buona parte del palinsesto a Jay Leno e al suo show, e alla "real tv" che quest'anno si è concentrata maggiormente su personaggi protagonisti di storie speciali per trasformarli in vere e proprie star, come Nadya Suleman, la supermamma di quattordici figli le cui scelte di vita sono state ampiamente discusse dai media, oppure come Falcon Heene, il ragazzino che si supponeva fosse volato su un pallone costruito da suo padre, alcuni mesi fa.
Nello specifico, Twitter - il cui potere di aggregazione è stato paragonato a quello dei distributori d'acqua negli uffici, che spesso raccolgono attorno a sé chi si ferma a scambiare due chiacchiere - "ha creato un nuovo modo per gli artisti di rivolgersi direttamente al loro fan base, come ha fatto Ashton Kutcher, che da quest'anno vanta più di un milione di followers", ma non solo: "In termini di marketing, Twitter e altri social network hanno dato l'opportunità ai film e alle serie televisive di espandere e consolidare il proprio pubblico" A tale proposito, l'AFI cita gli esempi di Paranormal Activity e Glee, due fenomeni dalle indubbie qualità, che hanno potuto contare anche su un passaparola efficace partito proprio su Twitter.

Una scena del film d'animazione The Fantastic Mr. Fox
Non sono stati sottovalutati poi la fine dell'era della tv analogica (e la conclusione di popolari soap come Guiding Light e As the World Turn) il ruolo importantissimo che ha avuto il cinema - e in generale l'intrattenimento - nella recente crisi economica, proprio come era già accaduto negli anni '30 all'epoca della Grande Depressione. "I film americani hanno incassato più soldi che in qualsiasi altro periodo, proprio come a quei tempi: alieni, vampiri e maghi hanno sostituito Fred Astaire e Ginger Rogers sul grande schermo, ma nonostante questo il cinema continua a regalare gioia ed evasione dalla realtà." In particolare, il cinema d'animazione sembra aver trovato un posto speciale nel cuore degli spettatori americani - e nella lista dell'AFI - con un lungo elenco di titoli realizzato dai più affermati artisti americani, con le tecniche più disparate, tra cui Fantastic Mr. Fox,Coraline, Piovono polpette, L'era glaciale 3 e Mostri contro Alieni.

Michael Jackson durante in un'immagine di This is it
Uno degli eventi più importanti dell'anno inoltre, è stata la scomparsa di Michael Jackson, considerato non a torto "uno degli entertainer più influenti" degli ultimi anni. "Nei mesi successivi alla morte del Re del Pop, l'artista e il suo talento sono stati celebrati soprattutto in rete con un rinnovato interesse nella sua musica, ma anche in televisione, quando milioni di persone hanno assistito al suo funerale in diretta, e al cinema, con l'uscita del documentario Michael Jackson's This is It"

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