Ville-Marie

2015, Drammatico

2.0
Ville-Marie (2015)
Genere
Drammatico
Durata
Regista

La famosa interprete cinematografica Sophie Bernard è a Montreal per le riprese di un lungometraggio. Nella stessa città in cui sta lavorando vive suo figlio, che non ha mai avuto la possibilità di conoscere l'identità del padre. La risposta è rivelata proprio nel film che Sophie sta girando...



#VilleMarie non va oltre la raffinatezza estetica senza coinvolgere o approfondire il potenziale drammatico
Perché ci piace
  • Molto raffinato dal punto di vista estetico, il canadese Guy Édoin si dimostra in possesso di un timbro registico alquanto elegante.
  • Uno spunto drammatico interessante e una struttura narrativa a incastro potenzialmente efficaci.
  • Le algide atmosfere di una livida Montreal fungono da perfetto scenario per la solitudine che alberga nell'animo dei protagonisti.
  • Nel bene e nel male, Monica Bellucci e la sua allure da diva internazionale condita in salsa nostrana.
Cosa non va
  • Prigioniero della sua fredda eleganza estetica il film non riesce a scavare in fondo all'animo dei personaggi e a restituire il potenziale drammatico della storia.
  • La narrazione resta alquanto superficiale senza nessuno scossone emotivo anche quando i risvolti drammatici lo presupporrebbero.
  • Il gioco di specchi del film nel film rende il tutto ancora più finto e distaccato e non si crea alcuna empatia né con i personaggi né con la storia.

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