Vento di primavera - curiosità

2010, Drammatico

3.2
Curiosità e citazioni

Curiosità


  • Date di uscita e riprese - Vento di primavera è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 27 Gennaio 2011 (Videa); la data di uscita originale è: 10 Marzo 2010 (Francia).
    Le riprese del film si sono svolte nel periodo 15 Maggio 2009 - 13 Agosto 2009 in Francia e Ungheria.

    Ecco alcune delle location in cui è stato girato il film:

    Centre Hippique du Touring Club de France, Bois de Boulogne, Paris 16, Parigi, Francia
    Montmartre, Paris 18, Parigi, Francia
    Parigi, Francia
    Mafilm Studios, Fót Studios, Budapest, Ungheria

    ● ● ●
  • Un reportage per il grande schermo - Il film drammatico Vento di primavera, diretto dalla regista Rose Bosch, s'ispira alla vera retata del Vélodrome d'Hiver durante la II Guerra Mondiale, di cui esiste una sola testimonianza: una foto dei camion vuoti davanti al Vel' d'Hiv. A spingere la regista a raccontare l'Olocausto dalla parte dei bambini è stato un forte desiderio di verità: "è la prima volta che degli adulti si sono interessati espressamente ai bambini, allo scopo di annientarli. E' un fatto unico nella storia del mondo in simili proporzioni: un milione e mezzo di bambini sono stati sterminati", ha dichiarato l'ex giornalista, che ha trascorso ben tre anni a documentarsi prima d'iniziare le riprese. Per rappresentare quest'episodio la Bosch ha utilizzato uno stile da inchiesta spiegando che "La macchina da presa è un essere vivente. Respira. Ho chiesto ai miei tre operatori di girare come se fosse un reportage. Eppure l'azione non è narrata come 'in diretta', al contrario. Ho creato due coreografie : quella degli attori di fronte alla macchina da presa e quella delle tre macchine, che a loro volta 'danzavano' intorno agli attori".

    ● ● ●
  • Joseph Weismann tra realtà e cinema verità - Anche se Vento di primavera è un film corale, larga parte della sua storia ruota intorno alla figura di Joseph Weismann, che ha accettato fin dagli inizi di aiutare la regista testimoniando a patto che lei "non avrebbe raccontato la mia vita, ma una storia di finzione ispirata alla mia vita e piena di altri elementi". Dopo aver letto e apprezzato il copione, Weismann si è recato sul set con sua figlia e con i nipotini, che hanno anche fatto da comparse nella scena della retata e nel Velodromo, e ha partecipato al film dichiarando: "dato che lei insisteva, ho accettato... ma è un cameo, alla Hitchcock, soltanto un'apparizione. Mi si vede nel Vel' d'Hiv insieme ai miei nipoti. Anche mio figlio recita un piccolo ruolo: è il gendarme che avverte la portiera, interpretata da Catherine Allégret, che la retata è imminente".