The Confessions Of Thomas Quick

2015, Documentario

2.0
The Confessions Of Thomas Quick (2015)
Genere
Documentario
Durata
Regista
Uscita ORIG
(UK)
Attori

Thomas Quick è uno sbandato solitario che fu braccato dalla polizia svedese per 30 anni; catturato, confessò l'omicidio di oltre trenta persone, divenendo il più famigerato serial killer della Scandinavia. Anni dopo, nuovi sorprendenti elementi suggeriscono che Quick potrebbe in realtà essere innocente. Questo documentario, intervistando Quick e le persone che lo arrestarono, cerca di ricostruire la sua vera storia.



#TheConfessionsofThomasQuick un insolito docufilm che confonde lo spettatore specialmente se all'oscuro dei fatti
Perché ci piace
  • Per tutti gli amanti delle crime stories l'opportunità di far luce su una delle pagine più inquietanti e controverse di cronaca nera degli ultimi anni.
  • A patto di non conoscere la storia, il film riesce a spiazzare inducendo lo spettatore a credere alla verità presunta salvo poi svelare l'inganno rivelando la verità vera.
  • Un docufilm che non deve inventare nulla ma propone un colpo di scena degno della miglior sceneggiatura hollywoodiana.
  • Le atmosfere cupe della Svezia sono quelle di Henning Mankell o Stieg Larsson per i fan del nordic noir.
Cosa non va
  • Il film rimane sospeso a metà tra fiction e documentario e delude in entrambi i sensi: poco elegante cinematograficamente e incompleto come documento d'indagine.
  • La ricostruzione di fiction con gli attori somiglianti adotta un linguaggio televisivo poco curato che risulta fastidioso e straniante.
  • La critica al sistema giudiziario e all'approccio psichiatrico sedicente emerge ma non viene
  • approfondita.
  • Così come la figura del presunto mostro, alla fine del film di lui ne sappiamo praticamente tanto quanto all'inizio.

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