Recensione Breakfast on Pluto (2005)

Breakfast on Pluto è un film divertente ed emozionante, magistralmente intepretato da un Cillian Murphy estremamente credibile in un ruolo ad alto rischio.

Travestitismo d'autore

Travestitismo e terrorismo sembrerebbero due temi difficilmente accostabili, ma c'è un regista che nel corso di poco più un decennio su questo binomio è riuscito a realizzare due film di grande livello. Stiamo parlando ovviamente di Neil Jordan, del suo celebre La moglie del soldato e della sua nuova opera, Breakfast on Pluto, in cui il giovane trovatello irlandese Patrick Braden, cresciuto sotto la guida di un prete, scopre il suo vero io, si trasforma nell'ingenua Patricia detta Kitten e si mette in cerca nella madre che l'ha abbandonato/a, il tutto sullo sfondo degli anni '60/'70 inglesi e del terrorismo armato dell'Ira.

Tratto da un romanzo di Patrick McCabe (così come era già avvenuto per The Butcher Boy) il film è estremamente scorrevole anche grazie ad una divertente suddivisione in capitoli quasi come se la struttura del romanzo fosse rimasta invariata nel passaggio sul grande schermo, ma in realtà Jordan sfrutta al massimo le possibilità fornitegli dal soggetto anche con sequenze visionarie (le più irresistibili della pellicola) che esprimono nel migliore dei modi la freschezza e l'originalità delle situazioni e dei dialoghi.

Gran parte però del merito non può che non andare allo straordinario Cillian Murphy, estremamente credibile in un ruolo ad alto rischio in cui miscela con grande maestria (auto)ironia e sensualità, innocenza e sfrontatezza senza mai diventare una macchietta ma riuscendo anzi in più momenti a renderci partecipi delle emozioni e dei momenti più toccanti della sua affascinante biografia.

Il cast di contorno rappresenta tutto il meglio del panorama cinematografico irlandese a partire da Liam Neeson per arrivare a Brendan Gleeson, passando per Stephen Rea, Gavin Friday e la promettente Ruth Negga (che non a caso è presente proprio in questi giorni a Berlino come Shooting Star). Ma a pesare di più nel bilancio estremamente positivo di questo Breakfast on Pluto sono sicuramente le conferme di un grande regista e di un attore ormai non più emergente, ma vera e propria realtà. Da vedere.

Movieplayer.it

4.0/5