Sogni di gloria: la nostra recensione del DVD

Ancora una commedia low budget piacevole e frizzante da parte del collettivo toscano John Snellinberg. Il DVD presenta un buon video, con un audio soddisfacente ed extra appena sufficienti.

Sogni di gloria: la nostra recensione del DVD
Sogni di gloria

2014 – Commedia
2.5 2.5

Già qualche anno fa, con La banda del Brasiliano, il collettivo pratese John Snellinberg aveva dimostrato di saper realizzare prodotti non banali a basso budget, restando nell'alveo della commedia italiana più intelligente e caratterizzata da una forte connotazione toscana. Il percorso continua adesso con Sogni di gloria, film a due episodi presentato recentemente anche a Pechino dopo aver vinto come miglior film al Rome Independent Film Festival e al Worldfest International Film Festival di Houston. Segno che il collettivo John Snellinberg, dietro al quale in realtà si celano Patrizio Gioffredi, Lorenzo Orlandini e Duccio Burberi, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia di Sogni di gloria, ha centrato il bersaglio toccando con freschezza e buone trovate temi seri come il precariato e lo scontro generazionale.

Nel primo episodio Giulio, un trentenne cassaintegrato, è stanco, amareggiato e viene convinto a sbattezzarsi da un collega anarchico. Lo scandalo serpeggia quando i familiari di Giulio, religiosissimi, vengono a conoscenza delle sue intenzioni: sconvolti dalla volontà del ragazzo, metteranno in piedi un piano per farlo desistere ad ogni costo. Nel secondo episodio Giulio stavolta è uno studente cinese che vive in Italia, fa amicizia con Maurino, un vecchio giocatore di carte pratese, che lo instrada al piacere del gioco e gli insegna qualcosa sulla vita. Sullo sfondo di un torneo di briscola, scopa e tressette popolato da personaggi stralunati. Nel cast Gabriele Pini, Xiuzhong Zhang, Giorgio Colangeli e il compianto Carlo Monni.

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Video: molti pregi e qualche limite

Sogni di gloria: Carlo Monni e Xiuzhong Zhang in una scena

Sogni di gloria è uscito in homevideo con un DVD targato CG Home Video di buona fattura tecnica e sufficiente nei contenuti speciali. Il video è sicuramente la parte migliore dell'edizione e beneficia della fotografia luminosa e naturale del film. Questo permette di apprezzare quasi sempre un quadro brillante, solido e compatto anche nelle pareti a tinta uniforme, con un croma brioso e colori vivaci ma sempre naturali. Anche il dettaglio è di buona qualità per lo standard DVD, soprattutto con alcuni primi piani efficaci. Certo c'è da fare i conti anche con i limiti del formato. Le sbavature più visibili si riscontrano su particolari tradizionalmente ostici, come le righe di una camicia o di un cancello, oppure la vegetazione, che effettivamente sono tremolanti e non riescono a mantenere i contorni netti con qualche brulichio di pixel attorno. Si tratta comunque di problemi saltuari e limitati, che non inficiano una visione nel complesso più che soddisfacente, soprattutto considerato il prodotto a basso budget.

Sogni di gloria: Gabriele Pini in un'immagine del film con Alessandro Guariento

Audio discreto, extra appena sufficienti

Sogni di gloria: la locandina del film
Totale 7
Video 7.5
Audio 6.5
Extra 6

L'audio è presente in una traccia dolby digital 2.0, più che sufficiente per le tematiche del film, basate solamente sui dialoghi e le piacevoli musiche dei Calibro 35. Il centrale restituisce sempre un timbro dei parlati chiaro e caldo, semmai qualche difficoltà la si riscontra sulla comprensibilità di un toscano a tratti molto stretto. Per il resto anche l'ambienza, tra il rumore di un motorino e qualche effetto ambientale, è discreta, e talvolta chiama in causa anche i diffusori laterali e i rear, anche se con poca incisività e creando una spazialità limitata. Buona la resa della vivace colonna sonora. Risicata sufficienza per i contenuti speciali. Troviamo il trailer, un simpatico spot fatto dal team delle "sposine", 6 minuti di scene tagliate ed estese, una galleria fotografica, le filmografie testuali del collettivo John Snellinberg, di Giorgio Colangeli e Carlo Monni, e infine la discografia dei Calibro 35.

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