La tela di Carlotta

2006, Ragazzi

Ritorna il Future Film Festival

Al via a Bologna la nona edizione della kermesse italiana dedicata alle ultime frontiere dell'immaginario digitale e alle innovative tecnologie applicate al cinema e all'animazione.

Apre oggi i battenti a Bologna, fino al 21 gennaio, la nona edizione del Future Film Festival, la prima e più importante manifestazione italiana dedicata alle ultime frontiere dell'immaginario digitale e alle innovative tecnologie applicate al cinema e all'animazione. L'ennesima nuova sfida per i direttori del FFF Giulietta Fara e Oscar Cusulich: "Future Film Festival è cresciuto in questi anni ed è cambiato, da pioniere ed esploratore di territori sconosciuti è diventato il capofila di una vasta schiera di appassionati, tecnici, studiosi, professionisti". Come di consueto, la rassegna proporrà il meglio della produzione internazionale, vantando un programma che è cresciuto di anno in anno, proponendosi di arricchire il bagaglio culturale del pubblico in fatto di effetti speciali e digitali attraverso succose anteprime, importanti omaggi, incontri con prestigiosi ospiti ed eventi speciali.

Le anteprime parleranno americano con il lungometraggio d'animazione 3D, Barnyard - Il cortile, diretto da Steve Oedekerk (Una settimana da Dio, la saga di Ace Ventura e Patch Adams) e con La tela di Carlotta di Gary Winick, una commedia fantastica che vede come protagonisti gli animali di una fattoria, doppiati nella versione originale da grandi attori come spesso avviene negli Stati Uniti: Julia Roberts (il ragnetto), Oprah Winfrey (l'oca), Steve Buscemi (il topolino), Kathy Bates (la mucca), John Cleese (la pecora), Thomas Haden Church e Robert Redford (il cavallo). A farla da padrone sarà però anche il Giappone che presenta Origin - Spirits of the Past di Keiichi Sugiyama, il primo lungometraggio dello Studio Gonzo (Last Exile, Brave Story) per la regia di uno dei registi della serie di culto Neon Genesis Evangelion; The Girl Who Leapt Through Time di Mamoru Hosoda, il film d'animazione dell'anno in Giappone, il più premiato e apprezzato dalla critica e dal pubblico che sarà presentato dallo stesso regista al FFF; Stormy Night di Giraburo Sugii, da uno dei maestri dell'animazione giapponese autore di classici quali Astro Boy, una fiaba incanta e commovente; Fullmetal Alchemist the Movie: Conqueror of Shamballa di Seiji Mizushima, anteprima europea del lungometraggio  tratto dal grande successo internazionale ora in onda su Mtv; Atagoal - Cat's Magical Forest di Mizuho Nishikubo, dai realizzatori di Appleseed, il nuovo lungometraggio completamente in computer grafica. E poi ancora Black Jack - The Two Doctors of Darkness, il film ispirato al manga del grande Osamu Tezuka diretto dal figlio Makoto (venerdì 19 gennaio). Taiwanese è invece Silk di Su Chao-Bin, campione d'incassi di Taiwan di quest'anno, un inedito connubio tra ghost story e fantascienza. Ritorna al FFF anche il personaggio del maialino McDull nel terzo episodio delle sue avventure, McDull, the Alumni di Samson Chiu, ambientato in una caotica metropoli cinese e dove avviene, per la prima volta, la contaminazione con il live action.

Segnali importanti anche dalla Francia, con Asterix e i Vichinghi di S. Fjeldmark e L. Møller, ultimo capitolo in animazione che vede i famosi personaggi creati da Renè Goscinny e Albert Uderzo alle prese con un manipolo di Vichinghi, e con la punta di diamante del FFF 2007: Arthur e il popolo dei Minimei, una favola magica frutto della fusione di live action e animazione 3D e tratta dallo stesso omonimo romanzo che il regista de Il quinto elemento Luc Besson ha scritto diventando presto un best seller oltralpe.
Sempre dall'Europa altre produzioni originali quali Princess di Anders Morgenthaler, Renaissance di Christian Volckman, raffinato e coinvolgente film che utilizza il bianco e nero unito alla tecnica d'animazione 3D, The Ugly Duckling and Me! di Michael Hegner e Karsten Kiilerich, film danese ispirato alla fiaba di H.C. Andersen, realizzato completamente in animazione 3D che verrà presentato al FFF dal regista Karster Kiilerich; U di S. Elissalde e G. Solotareff, un esempio di animazione per ragazzi fuori dai canoni Disney, in cui una principessa viene salvata dalla sua solitudine dal piccolo unicorno U.

Oltre alle novità della cinematografia contemporanea, Future Film Festival riserva grande attenzione anche alle cinematografie del passato che hanno segnato l'immaginario collettivo come l'omaggio, in occasione dei 50 anni di Carosello, alla Gamma Film lo studio che dagli anni '50 agli anni '70 ha realizzato popolarissimi Caroselli, oppure la retrospettiva L'Astronave è già passata, una selezione di film dagli anni '30 agli anni '80 nei quali l'astronave assume numerose e diverse valenze.
Saranno poi omaggiati il maestro argentino Quino, uno dei capisaldi del fumetto e dell'animazione mondiale grazie alle storie della celeberrima Mafalda, e Paul Driessen, l'animatore olandese famoso per il suo lavoro in Yellow Submarine di George Dunning.
Per la prima volta, il Future Film Festival invita il pubblico alla scoperta dell'animazione iraniana, caratterizzata da una grande varietà di tecniche utilizzate, a partire dall'animazione a passo uno di pupazzi -  tradizionale in Iran - fino all'animazione tridimensionale al computer, e della scuola cinese, realtà fra le più antiche al mondo che racchiude al suo interno una lunga evoluzione che va dal teatro delle ombre al teatro delle marionette.
Tra gli incontri con direttori artistici e registi che animeranno la rassegna, spicca quello con Geoff Campbell, digital model supervisor dell'Industrial Light & Magic, che svelerà i segreti del secondo capitolo delle avventure di Jack Sparrow, uno dei campioni di incasso nella storia del cinema: i Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (sabato 20 gennaio). Dopo l'Oscar e il successo internazionale di Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro, mostrato in anteprima italiana durante la scorsa edizione del FFF, torna la Aardman Animation con l'animatore Loyd Price che parlerà della realizzazione di Giù per il tubo, primo lungometraggio animato al computer dello studio britannico che però conserva molte delle peculiarità che hanno reso celebre lo stile Aardman.

Come ogni anno il Future Film Festival assegna i premi dei concorsi interni alla manifestazione dedicando ampio spazio alla creatività giovanile e alle realtà produttive emergenti. Il Lancia Platinum Grand Prize sarà assegnato all'opera che, presentata durante l'edizione 2007 della manifestazione, meglio di tutte, con novità e qualità di rilievo, utilizzerà le nuove tecnologie digitali. Future Film Short presenterà al pubblico del FFF 146 cortometraggi in gara provenienti da tutto il mondo e che lo stesso pubblico potrà votare. Le opere più votate si aggiudicheranno il Premio del Pubblico Groupama Assicurazioni. Il Future Film Festival Digital Award è invece il concorso che si propone di scoprire e di promuovere opere italiane che contengano elaborazioni in digitale 3D. Il concorso è in collaborazione con NewTek.

Tutti gli eventi e le proiezioni sono segnalati sul sito ufficiale
www.futurefilmfestival.org.

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