Byousoku 5 centimeters

2007, Animazione

Recensione Byousoku 5 centimeters (2007)

La narrazione segue il ritmo dell'avvicendarsi delle stagioni, i paesaggi, resi straordinariamente vividi da un'animazione accuratissima, traducono in immagini i sommovimenti degli animi scossi dalle passioni adolescenziali.

Petali sull'asfalto

I petali dei fiori di ciliegio, scossi dal vento primaverile, si staccano dal ramo nodoso e fluttuano nell'aria per poi posarsi delicatamente al suolo. Il tutto accade alla velocità di cinque centimetri al secondo. L'avvicinamento tra due anime affini che stentano a dichiarare i sentimenti che provano l'una per l'altra può risultare ancora più lento, talvolta estenuante, e quando infine sembra di aver raggiunto l'altro e di sentirne il contatto sotto la punta delle dita, la vita può svoltare con rapidità fulminea spezzando ogni legame. Scherzi del destino che regola l'esistenza degli esseri umani, che agita i cuori e scompiglia i pensieri alla vicinanza della persona amata, la quale a volte, per un gioco crudele della sorte, non ricambia minimamente i nostri sentimenti e quasi neppure ci vede. Le pulsioni giovanili e i primi amori, romantici e tormentati, sono narrati con estrema delicatezza dall'abile regista giapponese Makoto Shinkai, già noto tra gli appassionati per il romantico anime sci-fi La voce delle stelle, realizzato interamente in solitudine quando ancora Shinkai lavorava come programmatore per una ditta di videogiochi.

Byousoku 5 centimeters si compone di tre corti parzialmente indipendenti. Il trait d'union principale è la presenza del personaggio di Takaki, giovane affascinante, introverso e solitario, fotografato in tre diverse fasi dall'adolescenza. Nel primo episodio, Ōukashō, Takaki intraprende un lungo viaggio in treno attraverso la campagna giapponese ricoperta di neve per rivedere Akari, la compagna di scuola di cui è profondamente innamorato, ma che, per seguire la famiglia, è stata costretta a trasferirsi in un'altra città. Dopo una notte trascorsa assieme in attesa che i treni, bloccati dalla neve, tornino a circolare i due ragazzi si baciano, consapevoli che probabilmente non si rivedranno più. In Cosmonaut Takaki, ora al terzo anno delle superiori, diviene oggetto delle attenzioni della compagna di scuola Kanae che lo ama standogli accanto in silenzio senza trovare il coraggio di dichiararsi perché consapevole che i pensieri del ragazzo sono rivolti a qualcun altro. L'ultimo episodio, infine, vede Takaki ormai adulto vagare per Tokyo immerso nei propri pensieri, mentre da qualche altra parte Akari organizza il suo matrimonio.

Poetico e maliconico, Byousoku 5 centimeters si sviluppa secondo i ritmi tipici di molto cinema orientale procedendo per tempi dilatati e sospensioni diegetiche. La narrazione segue il ritmo dell'avvicendarsi delle stagioni, i paesaggi, resi straordinariamente vividi da un'animazione accuratissima e da toni pastellati, traducono in immagini i sommovimenti degli animi scossi dalle passioni adolescenziali. I pochi, delicati scambi di battute cedono il posto a lunghe riflessioni in voice over che, per una volta, non appesantiscono il racconto, ma cullano lo spettatore coinvolgendolo nei pensieri più reconditi e naive dei protagonisti. La dimensione elegiaca permea la quotidianità delle piccole cose, gesti e sguardi di cui il film si nutre. Un messaggio non inviato al cellulare, un viaggio in treno con la testa appoggiata al vetro freddo del finestrino mentre la campagna notturna scorre veloce o un semplice tragitto in motorino si rivelano più evocativi di mille dialoghi. Le tre vicende che si susseguono, come spesso accade nella realtà, sono prive di un finale. La razionalità cede il passo a momenti di puro lirismo, i sentimenti si accavallano, crescono o svaniscono nel nulla trasportati lontano sulle note di una struggente melodia, come petali di ciliegio mossi dal vento.

Recensione Byousoku 5 centimeters (2007)
Valentina D'Amico
Redattore
4.0 4.0
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