Locarno 2011, giorno 9: dal Giappone a Claudia Cardinale

Tanto Giappone a conclusione del festival, ma a mettere la parola fine saranno l'italianissima signora del cinema, giunta a Locarno per ritirare il pardo alla carriera, e la commedia franco-tedesca And If We All Lived Together, interpretata dalla diva Jane Fonda.

L'ultimo film in concorso di questa edizione del Locarno Film Festival è il giapponese Saudade, lungometraggio fiume diretto da Katsuya Tomita. Il film, ambientato nella prefettura di Yamanashi, per l'esattezza nella cittadina di Kofu, segue le vicende di Takeshi, membro del gruppo hip-hop Army Village, e dei suoi colleghi Seiji e Hosaka, impegnati nel settore edile. A causa della crisi dell'edilizia in Takeshi cresce l'astio nei confronti degli immigrati, in particolare dei giapponesi-brasiliani che lo circondano in cantiere e dei tailandesi che frequenta a causa di Hosaka, appena rientrato dalla Tailandia e col sogno di trasferirsi lì definitivamente. Look documentaristico e produzione indipendente per una pellicola che mostra la crisi vista dall'altra parte del mondo, attraverso lo sguardo degli operai orientali.

Una prima immagine di Saya-zamurai
Stasera Locarno attende l'ultimo grande ospite del festival, la meravigliosa Claudia Cardinale, signora del grande cinema dalla filmografia sterminata e dal fascino immutato nonostante lo scorrere del tempo. L'attrice si concederà al pubblico pomeridiano presentando una proiezione speciale del capolavoro di Federico Fellini Otto e mezzo per poi salire sul palco della Piazza Grande dove riceverà il pardo alla carriera dalle mani del direttore del Locarno Film Festival Olivier Pere. Sabato sarà la volta di un incontro col pubblico, moderato da Sergio Toffetti, in cui l'attrice parlerà del suo rapporto col cinema, con l'arte della recitazione e con i registi che l'hanno resa celebre.
Ancora Giappone in Piazza Grande con l'omaggio al regista Hitoshi Matsumoto. Il pubblico assisterà alla proiezione di Saya-zamurai, affettuosa e divertente parodia dei samurai movie che vede un samurai male in arnese costretto a compiere un'impresa impossibile: far ridere il principe, addolorato dalla perdita dell'amata madre. Per riuscire nell'impresa l'uomo avrà trenta giorni di tempo e se fallirà sarà costretto a fare seppuku, mettendo in pericolo anche la vita della figlia. Il secondo film della Piazza Grande, lo straordinario capolavoro di Vincente Minnelli Un americano a Parigi, permetterà al pubblico di godere ancora una volta sullo schermo più grande d'Europa del felice connubio tra l'affascinante Gene Kelly e la deliziosa Leslie Caron, ospite del festival nei giorni scorsi (leggi la nostra intervista all'attrice).

Foto di gruppo per tre degli arzilli protagonisti di And If We All Lived Together
Dopo la proclamazione dei vincitori, sabato sera la Piazza Grande accoglierà l'ultima anteprima per il gran finale. Stavolta tocca a una pellicola franco-tedesca concludere la manifestazione. Si tratta del corale And If We All Lived Together che vede protagonisti cinque amici alle prese con i problemi e gli acciacchi della vecchiaia che decidono di andare a vivere tutti insieme in una grande casa per evitare di finire in ospizio. Cast d'eccezione capitanato dalla splendida settantenne Jane Fonda, a cui si aggiungono la raffinata Geraldine Chaplin, il 'bastardo senza gloria' Daniel Brühl, Pierre Richard, Claude Rich e Guy Bedos. Che sia il nuovo Cocoon, l'energia dell'universo in salsa europea? Lo scopriremo sabato in Piazza Grande dove diremo addio a questa ricca edizione del Locarno Film Festival che ci ha regalato una pioggia di divi, ma anche tanti acquazzoni, seguita da una splendida settimana di sole e cinema.

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