Il mio grosso grasso matrimonio greco

2002, Commedia

Recensione Il mio grosso grasso matrimonio greco (2002)

In America ha ottenuto un grosso grasso successo, incassando oltre 200 milioni di dollari e affermandosi come la sorpresa cinematografica dell'anno.

Luca Vespier

Greci d'America

In America ha ottenuto un grosso grasso successo, incassando oltre 200 milioni di dollari e affermandosi come la sorpresa cinematografica dell'anno. Merito del produttore, Tom Hanks, che come nessuno ha creduto nella sceneggiatura, più volte respinta, di Nia Vardalos, che inoltre interpreta il personaggio principale del film, Toula Portokalos, una trentenne che si innamora di un giovane americano, causando le ingiustificate preoccupazioni del padre Gus, che si affanna ad assegnare alla figlia un marito rigorosamente greco, per non 'sporcare' l'origine dei futuri membri della famiglia. A partire dalla trama, si capisce di trovarsi di fronte ad una consueta commedia con il solito divertente conflitto padre-figlia. La scelta della comunità greca è più che altro un espediente per non parlare della solita famiglia italo - americana, che presenta comunque diverse caratteristiche in comune con i greci: il gran numero di parenti, l'attaccamento alle tradizioni, la religiosità, l'abbondanza di cibi caratteristici nelle grandi occasioni. E questi aspetti sono descritti in modo simpatico e piacevole, grazie alla presenza di personaggi ben riusciti, come la nonna di Toula e il padre stesso, che ostenta la capacità di trovare una radice greca in ogni parola americana.

Spacciato come un film sull'integrazione razziale, Il mio grosso grasso matrimonio greco è in verità una commedia romantica, con tanto di happy - end finale e con la solita Cenerentola (Toula), sulle prime cameriera bruttina e trasandata, lavoratrice ribelle e niente male in un secondo momento, che viene portata via dal principe azzurro di turno, interpretato da John Corbett. Come previsto dal titolo, il film si conclude con il tanto agognato matrimonio tra i due innamorati, che non è né grosso né grasso, nel senso che non dà l'idea dell'ingombrante calorosità dei parenti e degli amici di parte greca, ma più che altro quella di un matrimonio pulito e perfetto, nel quale prevalgono i buoni sentimenti, che non si lascia andare ad una chiassosa e magari divertente festa finale, con tanto di balli e schiamazzi. Il film è comunque gradevole e riesce a strappare molte risate, l'attrice Nia Vardalos se la cava piuttosto bene e il tutto è ritmato da tipiche musiche greche. In definitiva, avremmo sicuramente preferito un pizzico di follia in più e una buona dose di romanticismo in meno.

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