Freaky, recensione: un “corpo a corpo” cruento e divertente

La recensione di Freaky, la nuova commedia horror di Christopher Landon che tinge di rosso il concetto del body swap.

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Freaky: Kathryn Newton in un'immagine tratta dal trailer

Si dice spesso che le commedie e gli horror siano tra le esperienze cinematografiche più efficaci, intese come visione collettiva: ridere o urlare tutti insieme fa parte di quella catarsi condivisa che accresce il fattore emotivo della fruizione del film in sala. Un postulato che è ancora più interessante quando i due generi si mischiano, come andremo a vedere in questa recensione di Freaky: in questo caso specifico non c'è stata la condivisione vera e propria, dato che chi scrive ha visto il nuovo film di Christopher Landon, targato Universal e Blumhouse, al cinema però da solo; eppure assistere a questo connubio di humour e sangue sul grande schermo, dopo mesi di nuove uscite limitate allo schermo del televisore/computer/tablet, ha generato una reazione viscerale che, anche con la mascherina addosso, si è tradotta in sonore, sincere risate, legate alla felicità di ritrovare, nel miglior contesto possibile, uno dei cineasti più interessanti dell'horror mainstream odierno.

Corpi rubati

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Freaky: Vince Vaughn e Kathryn Newton in un'immagine tratta dal trailer

Freaky doveva inizialmente intitolarsi Freaky Friday the 13th, ibridazione tra Tutto accadde un venerdì e Venerdì 13, e quel titolo provvisorio la dice lunga sui principali modelli della trama: siamo a Blissfield (vero paesino nel Michigan, ma le riprese si sono svolte in Georgia, da alcuni anni meta popolare per produzioni cinematografiche e televisive, tra cui il Marvel Cinematic Universe e The Walking Dead, per questioni di tax credit), dove circola da tempo la leggenda urbana di un serial killer noto come il Macellaio. Come spiegato nella sequenza d'apertura, c'è chi sostiene che ha iniziato a uccidere nel 1977, chi negli anni Novanta, e se la prende sempre con gli adolescenti nel periodo noto come homecoming (fine settembre/inizio ottobre). A parlarne sono proprio quattro adolescenti, che fanno una brutta fine quando il Macellaio (Vince Vaughn) si intrufola in una casa per rubare un pugnale mistico, chiamato La Dola.

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Freaky: Vince Vaughn in una foto del film

Il giorno successivo, il killer tenta di uccidere la giovane Millie Kessler (Kathryn Newton), una liceale segnata dalla morte del padre, scomparso da un anno, e vittima di bullismo a scuola. Il Macellaio la ferisce con La Dola, ma viene interrotto prima di poterla ammazzare ed è costretto a fuggire. Per questo motivo, allo scoccare della mezzanotte le anime dei due si scambiano il posto: Millie, finita nel corpo del Macellaio, deve riuscire a rimettere le cose a posto senza dare nell'occhio (dato che l'identikit dell'assassino circola ovunque a Blissfield dopo l'aggressione) e abituarsi a inaspettati vantaggi come una forza fisica non da poco; lui, invece, approfitta della situazione per seminare panico e morte nei corridoi della scuola, anche se il corpo minuto di Millie non gli dà il netto vantaggio che avrebbe in circostanze normali. Il tutto con un conto alla rovescia da tenere in considerazione: se lo scambio non viene invertito entro 24 ore, sarà permanente.

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Freaky: Christopher Landon e Kathryn Newton sul set

Christopher Landon ha mosso i primi passi con la Blumhouse scrivendo i sequel di Paranormal Activity (l'unico a cui non ha lavorato è il capitolo conclusivo), per poi specializzarsi nell'horror con elementi comici con Auguri per la tua morte e il suo sequel, due slasher rielaborati secondo le convenzioni del time loop, con esplicito rimando a Ricomincio da capo. Qui si parla invece di body swap, senza alludere direttamente al film di riferimento ma con la stessa consapevolezza cinefila, qui in ottica horror: il Macellaio nella sequenza d'apertura è un ibrido palese di Michael Myers (personaggio ora in mano alla Blumhouse, guarda caso) e Jason Voorhees (con tanto di uso della data del venerdì 13, che è stato anche il giorno dell'uscita nei cinema americani, come principale delimitazione cronologica degli eventi), e mentre i due migliori amici di Millie vengono inseguiti ne esce la battuta "Tu sei nera e io sono gay, moriremo sicuramente!". È un'atmosfera giocosa, all'insegna di un esercizio di stile (anzi, stili) la cui unica pecca è il tentativo di replicare il meccanismo emotivo del film precedente di Landon: la situazione non è esattamente la stessa (qui a morire è stato il padre, e Millie vede la madre tutti i giorni), ma è palese la volontà di esplorare temi simili, senza però avere qualcosa in più da dire al riguardo (principalmente perché Millie, a differenza di Tree, non ha veramente bisogno di redimersi alla fine del film).

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Freaky: un'immagine di Vince Vaughn

Ma è una parte minore di un film che vuole principalmente divertire, e che ci riesce sfruttando nel modo giusto i due protagonisti: Newton, precedentemente alla corte di Blumhouse in Paranormal Activity 4, ne approfitta per sovvertire con perfida gioia la sua immagine da scream queen del nuovo millennio, mentre Vaughn, abituato sia a parti più cupe (è stato Norman Bates nella versione di Psycho realizzata da Gus van Sant) che a ruoli da "maschio", flette i suoi muscoli da attore comico in modo abbastanza inedito, dando a Millie nel corpo del Macellaio un'aura d'innocenza e gentilezza che però non sfocia mai nella caricatura. Il risultato è una sanguinosa e spassosa lettera d'amore a due generi non tanto incompatibili, che riconfermano il fascino della poetica di Landon, capace di applicare la lezione di Scream in modo sorprendente e intelligente.

Conclusioni

In questa recensione di Freaky vi abbiamo raccontato uno slasher dalle tinte comiche che riconferma il talento del regista Christopher Landon, questa volta alle prese con l'escamotage del body swap. Da vedere soprattutto per le performance esilaranti e terrificanti in egual misura di Kathryn Newton e Vince Vaughn.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
3.1/5

Perché ci piace

  • Christopher Landon gioca nuovamente con le convenzioni del'horror in ambito comico.
  • Kathry Newton e Vince Vaughn sono sorprendenti e strepitosi.
  • La commistione di humour e sangue funziona alla grande.

Cosa non va

  • Alcuni passaggi più drammatici risultano un po' superficiali.