The Stool Pigeon

2010, Azione

Recensione The Stool Pigeon (2010)

Poliziesco a base d'azione e buon ritmo, 'The Stool Pigeon' è una solida prova di regia di Dante Lam, capace di tenere in pugno la narrazione alternando momenti dal tono diverso con intelligenza, riuscendo a risultare imprevedibile ed intrigante.

Contrasti stilizzati

A volte nel lavoro di indagine di un poliziotto è necessario vivere di compromessi, muoversi in un'area grigia fatta di conoscenze e soffiate. E' così per il detective Don Lee, che è solito affidarsi a degli informatori per portare avanti le sue indagini. E' così anche nel caso intorno al quale ruota The Stool Pigeon (che significa proprio "informatore") per il quale necessita di infiltrarsi nella banda di un pericoloso criminale che risponde al nome di Barbarian. Per il suo informatore Guy, al quale promette una nuova identità in un altro paese in cambio di una testimonianza, le cose volgono al peggio e si scatena una serie di eventi che fanno riflettere Don Lee se i suoi sforzi in nome della giustizia giustifichino il prezzo da pagare.

Poliziesco a base d'azione e buon ritmo, The Stool Pigeon è una solida prova di regia di Dante Lam, capace di tenere in pugno la narrazione alternando momenti dal tono diverso con intelligenza, riuscendo a risultare imprevedibile ed intrigante. C'è molto stile nella sua regia e nelle sue scelte e il look del film ne guadagna, risultando insieme potente e coinvolgente.

Una scena del film The Stool Pigeon
Il regista di Hong Kong è abile nel lavorare sui contrasti, nell'accompagnare messe in scena forti con musiche all'opposto (pensiamo per esempio ad una serrata scena d'azione accompagnata da White Christmas), nell'usare il rallenty per aumentare l'effetto drammatico, ma senza cedere alla tentazione di abusarne.

Più di una volta ci si soprende per una trovata o un particolare momento della storia, che cattura e trascina lo spettatore, anche quando, come capita in una parte iniziale leggermente confusa, si fa fatica a stare dietro a tutti gli snodi della storia: si tratta di alcuni snodi più complessi, che forse avrebbero meritato un'attenzione maggiore in fase di scrittura o una maggior linearità nella messa in scena, ma che nel complesso non rovinano la visione, valorizzata anche da altri elementi positivi.
Il cast è uno di questi: Nicholas Tse, Nick Cheung, Kwai Lun-Mei, Lu Yi e Miao Pu appaiono tutti in parte, ma soprattutto in grado di mettere in piedi personaggi carismatici nonostante non sempre tratteggiati nel dettaglio.

The Stool Piegon è una nuova collaborazione del regista con Nicholas Tse e Nick Cheung dopo The Beast Stalker, presentato due anni fa proprio nella sezione Forum di Berlino, di cui il nuovo lavoro è stato il film di chiusura nel 2011.

Recensione The Stool Pigeon (2010)
Antonio Cuomo
Redattore
3.0 3.0
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