Brad Pitt a Cannes col metafisico The Tree of Life di Terrence Malick

Assente l'atteso Terrence Malick, tocca a Brad Pitt far da portavoce al regista per soddisfare le curiosità della stampa sull'incredibile The Tree of Life.

Tutti lo attendevano, ma lui non ci sarà. Era prevedibile, vista la proverbiale riservatezza che lo caratterizza da sempre. Terrence Malick ha affidato alla star Brad Pitt il compito di presentare l'atteso, e a lungo rimandato, The Tree of Life, opera metafisico-esistenziale in concorso al Cannes Film Festival. Malick non sarà l'unico assente, visto che anche Sean Penn, per il momento, non ha fatto ancora la sua comparsa sulla Croisette, così ad affiancare Brad Pitt vi è solo l'emergente Jessica Chastain, sua moglie nel film. Come ha scritto ironicamente The Hollywood Reporter, con tutti i ritardi accumulate nella lavorazione di The Tree of Life, siamo fortunati a poter vedere il film nei cinema prima dell'estinzione della specie umana. Per un simile lavoro, su cui si concentrano le aspettative di gran parte della critica presente a Cannes e non solo, Malick avrebbe cominciato a raccogliere il materiale documentario naturalistico ben 38 anni fa, quando uscì la sua acclamata opera prima, La rabbia giovane. Per fortuna tra pochi giorni potremo goderci finalmente il nuovo poetico lavoro di Malick, visto che la release italiana è stata anticipata al 18 maggio. Per il momento non ci resta che seguire con attenzione le dichiarazioni di Brad Pitt, presente a Cannes in duplice veste di attore e produttore di The Tree of Life.

Terrence Malick è un regista incredibile, che ha avuto il merito di dare un contributo artistico paragonabile a quelli degli impressionisti francesi. Che cosa prova un attore a lavorare con un personaggio così straordinario e così diverso dal comune?

Brad Pitt e Jessica Chastain in una scena familiare di The Tree of Life
Brad Pitt: Lavorare con Terry è stato molto interessante perché si entra in contatto col suo processo creativo. La storia di The Tree of Life è ambientata negli anni '70, ma poi arriva ai giorni nostri. Lo script era estremamente denso, ma quanto Terry arrivava sul set in genere faceva ripetere le scene due volte. Anche il giovane protagonista aveva ricevuto il suo script e gli è stata data grande libertà nel costruire il personaggio. Ogni mattina Terry dedicava circa un'ora al copione per poi girare le scene con grande immediatezza, utilizzando spesso la luce naturale. E' stata un'esperienza incredibile.
Jessica Chastain: Ogni giorno sul set era un'esperienza nuova perché Terry prestava molta attenzione a tutto ciò che gli succedeva intorno. Bastava l'arrivo di un picchio a fargli spostare la macchina da presa per cogliere l'attimo. Spesso tra il primo e il secondo ciak vi erano delle differenze che Terry registrava accuratamente.
Brad Pitt: Ricordo che in una delle prime scene io e Jessica stiamo litigando seduti al tavolo della cucina, mentre l'attore che interpreta nostro figlio giocava fuori scena. Nel secondo take Terry ha fatto entrare il giocattolo in scena cambiando completamente l'atmosfera intorno a noi e questo capitava quotidianamente.

Per coloro che non hanno mai incontrato Terrence Malick ci potete dire se parla o non parla? Ride? E' gentile? Gli piace mangiare?
Brad Pitt: Va anche in bagno. In realtà è molto gioviale, simpatico e gentile. La cosa che lo contraddistingue è che, come ogni grande regista, ama veramente tutti i suoi personaggi.

Brad, quanto ti ha ispirato lavorare con Terrence? Ti ha lasciato un insegnamento per il futuro?
Brad Pitt: Questa è un'ottima domanda. Dopo aver lavorato con lui molte cose sono cambiate perché ho capito come dar senso ad incidenti casuali.

Nel film Terrence Malick tocca temi come il mistero della vita e la creazione. Secondo voi è una persona religiosa?
Brad Pitt: Abbiamo avuto un sacco di discussioni sul set. Più che religioso, credo che Terry sia una persona spirituale con una grande attenzione verso l'universo. Ha studiato a lungo la filosofia perciò si pone spesso domande di tipo esistenziale che traspaiono anche dai suoi film.

Lo script del film è pervaso da elementi autobiografici che probabilmente appartengono al vissuto di Malick. Anche voi avete usato la vostra esperienza di vita personale per i vostri personaggi?

Cannes 2011: un sorridente Brad Pitt presenta The Tree of Life in conferenza stampa.
Brad Pitt: Io penso che questo film sia universale, capace di parlare a tutti, a tutte le culture. La madre interpretata da Jessica rappresenta i valori universali della grazia, dell'amore e della comprensione tipici di molte madri, il padre incarna il senso di sopravvivenza e il figlio prende un po' da entrambi i genitori. Quelli che sembrano cliché vengono trattati in modo talmente profondo e puro da sviscerarne il vero significato. Potrei parlare del privato di Terry o del mio, ma non credo che questo film rappresenti uno specchio privato, piuttosto una riflessione globale sul senso della vita. Ogni spettatore coglierà l'aspetto più vicino a sé, la poesia, la spiritualità, la riflessione sul crollo del sogno americano, il misero della vita.

Il paesaggio è incredibile. Ci potete dire dove è stato girato il film?
Brad Pitt: Il film è stato girato per lo più in Texas e in alcuni parchi naturali. La produzione ha girato a lungo per trovare le location ideali per esprimere la forza della natura e l'intimità necessarie all'opera.

Questo è un film, sul misero, sul senso della vita. Cosa avete provato rivedendo il girato e cogliendo anche quei piccoli incidenti occorsi sul set nella versione finale? Che influenza pensate che il film avrà negli Stati Uniti dove i temi religiosi hanno spesso anche una valenza politica?
Brad Pitt: Il lavoro di Terrence mi ha sorpreso perché credo che sia geniale. Mi ha sorpreso anche questa fusione di macrocosmo e microcosmi, la riflessione dell'universo unita alla rappresentazione del quotidiano nei suoi minimi dettagli.

Come commentate i ritardi di lavorazione che si sono verificati? Dipendono dal metodo di lavoro di Malick?
Brad Pitt: Terrence Malick è un regista che lavora giorno e notte, non si ferma mai. Il problema non è la mole di lavoro, ma la sua sensibilità. A volte l'opera si manifesta più rapidamente, a volte impiega tempo a comporsi davanti ai suoi occhi. Dipende esclusivamente da lui. Per quanto riguarda il montaggio, abbiamo avuto cinque diversi montatori. E' stato un processo lavorativo molto difficile, perché Terry ha voluto utilizzare diversi montatori per portare punti di vista diversi nel lavoro, per mostrare il tutto attraverso uno sguardo fresco.

Il padre che tu interpreti è molto autoritario e severo. Vi sono riferimenti alla tua vita reale? Com'era tuo padre? E come ti comporti tu con i tuoi figli?
Brad Pitt: Nessun riferimento. Picchio i miei figli abitualmente e gli tolgo il cibo (ride).

Jessica, quale è stato il tuo rapporto con Terrence Malick sul set?

Cannes 2011: la bella Jessica Chastain presenta The Tree of Life in conferenza stampa.
Jessica Chastain: Ho incontrato Terry qualche mese prima dell'inizio delle riprese. Ci siamo visti un paio di volte e lui mi ha consigliato dei quadri da guardare per trovare ispirazione per il mio personaggio. Fare un film è stata una grande lezione perché ho imparato a lasciarmi andare completamente per imparare tutto il possibile. Lui crea un set in cui si può verificare ogni cosa e tutto diventa storia.

Per creare I vostri personaggi, quali elementi appartenenti alla vostra fede o alle vostre credenze personali avete utilizzato?
Brad Pitt: E' difficile rispondere perché si tratta di un processo interiore. Io sono cresciuto come cristiano, mi è stato insegnato che le cose belle e brutte dipendono dalla volontà di Dio. Credo di essermi focalizzato su questo stesso tipo di credenza per creare il mio personaggio.
Jessica Chastain: La mia fede non ha una denominazione precisa. Per prepararmi al film ho letto molto e ho cercato di mescolare diversi tipi di credenze per creare un personaggio universale.

Dal momento che Terrence Malick non è qui e che ti ha scelto come suo portavoce, c'è qualcosa che sai di non poter dire?
Brad Pitt: Terry sceglie con cura i suoi collaboratori perciò nel mio caso, come in quello dei produttori che sono qui con me, penso che Terry scelga le persone affidandosi alla loro capacità di giudizio e alla loro indipendenza. Terry non è qui perché preferisce concentrarsi sull'aspetto artistico piuttosto che su quello commerciale dell'opera, ma ha un grandissimo rispetto per il suo pubblico e non vuole che elementi esterni inquinino il processo creativo.

Brad, cosa ti ha spinto a recitare in questo film?
Brad Pitt: Prima di essere interprete io ero già coinvolto nella produzione di The Tree of Life. L'aspetto peggiore del nostro lavoro è che spesso grandissime storie che coinvolgono artisti come Terrence Malick trovano enormi difficoltà produttive, perciò ho deciso di recitare anche io per facilitare il processo, anche perché la storia era veramente bellissima.

Brad, tu sei una delle star più popolari, ma invece di girare action movie come Mission: Impossible scegli lavori complessi come questo o come Il curioso caso di Benjamin Button. Come scegli i tuoi ruoli?
Brad Pitt: Non dire che non sarò in Mission: Impossibile. Magari tra un po' mi chiameranno per recitarvi. In realtà quando recito cerco sempre qualcosa di nuovo. E' il mio obiettivo, mettermi sempre alla prova in qualcosa di diverso. E poi mi piace molto recitare nelle commedie molto divertenti.

(in collaborazione con Valentina D'Amico)

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