21 Jump Street

1987 - 1991

21 Jump Street, da Johnny Depp a Channing Tatum: giovani, carini e infiltrati

A venticinque anni dalla chiusura, ricordiamo la serie poliziesca che trasformò Johnny Depp in un idolo adolescenziale e ha ispirato un fortunato franchise cinematografico.

21 Jump Street

1987 - 1991 – Azione
2.9 2.9

Il 12 maggio 1987 andò in onda in America l'ultimo episodio di Hill Street - Giorno e notte, serial creato da Steven Bochco che rivoluzionò il modo di concepire i polizieschi per il piccolo schermo, con trame a lunga gittata, personaggi più complessi e un'atmosfera più malinconica e realistica, ponendo le basi per programmi come NYPD Blue e The Shield. Un mese prima, il 12 aprile, debuttò 21 Jump Street, uno show lontano anni luce dalla rivoluzione di Bochco, frutto della fantasia di Stephen J. Cannell, romanziere e produttore/sceneggiatore televisivo le cui creazioni, come Agenzia Rockford e A-Team, si basavano su formule semplici, riconoscibili ed autoconclusive e personaggi archetipici privi di grande spessore psicologico. Nel caso di 21 Jump Street, trasmesso per cinque stagioni (l'ultima puntata è andata in onda il 27 aprile 1991), ci fu anche l'intento di rafforzare il brand dell'allora neonato canale Fox, puntando su un pubblico più giovane.

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21 Jump Street: una foto promozionale del cast

Giovani star crescono

La premessa della serie, improbabilmente efficace ai tempi, è la seguente: l'indirizzo del titolo è la sede di un gruppo di poliziotti, tutti caratterizzati da un aspetto giovanile che gli consente di passare per teenager e andare in missione sotto copertura in vari licei - e, occasionalmente, università - per indagare su casi legati al traffico di droga. Nel corso dei vari episodi vengono trattate anche tematiche come il razzismo, l'omofobia, l'AIDS e l'alcolismo, e durante la prima messa in onda americana le puntate si concludevano spesso con delle pubblicità progresso sui contenuti in questione, con la partecipazione degli attori. Le storie si svolgono nella città fittizia di Metropolis, nel cosiddetto Evergreen State (le riprese si svolsero principalmente a Vancouver, allora in procinto di diventare un luogo ideale per girare film e serie statunitensi a prezzo ridotto).

Johnny Depp in 21 Jump Street

Tra i volti giovani del programma spiccò subito un certo Johnny Depp, che dopo aver intascato parti minori ma memorabili in Nightmare - Dal profondo della notte e Platoon divenne, suo malgrado, un idolo adolescenziale grazie alla sua performance nei panni di Tom Hanson, il protagonista delle prime quattro stagioni. Ebbe invece meno fortuna Richard Grieco nel ruolo di Dennis Booker, che dopo aver fatto parte del cast nella terza stagione fu promosso a protagonista dello spin-off Booker, serie ambientata nel mondo della frode assicurativa che fu sospesa al termine della prima annata. Tra le guest star possiamo segnalare Josh Brolin, Brad Pitt e Vince Vaughn.

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Franchise postmoderno

Channing Tatum e Jonah Hill in una scena del film 21 Jump Street

La formula della serie rimase inossidabile fino alla fine, ma evidentemente non fu abbastanza per mantenere l'attenzione del pubblico, poiché un calo degli ascolti al di sotto della soglia considerata accettabile portò alla cancellazione da parte della Fox dopo quattro annate (e alla dipartita di Depp, che appare comunque sulla fascetta del DVD del quinto ciclo), costringendo i produttori ad affidarsi alla syndication per l'ultima stagione, necessaria per raggiungere il numero minimo di episodi per poter vendere la serie alle emittenti locali per le repliche continue. Ed è proprio tramite le repliche e la vendita dei DVD che la serie ha continuato a vivere per anni, principalmente come oggetto nostalgico che oggi fa involontariamente sorridere.

Channing Tatum e Jonah Hill in missione sotto copertura in 21 Jump Street

Sono invece completamente volontarie le risate legate al 21 Jump Street cinematografico, farina del sacco di Jonah Hill e concepito come un action movie demenziale agli antipodi rispetto al tono della versione televisiva, di cui condivide la continuità narrativa (alcuni dei protagonisti originali, come Depp e Grieco, si sono prestati al gioco tornando ad interpretare i loro vecchi personaggi per delle apparizioni a dir poco esilaranti). Al contempo omaggio sincero e spietata presa per i fondelli (la premessa originale viene derisa più volte sia nel primo film che nel più riuscito sequel 22 Jump Street), questa nuova incarnazione del franchise conferma il potenziale di longevità per prodotti con un'idea abbastanza forte o folle, dando ragione all'approccio semplice ma divertente di Cannell. Certo, l'idea di un crossover con Men in Black sulla carta ha un che di ridicolo, ma dopo cinque stagioni in cui dei venticinquenni riuscivano a fingere con successo di avere dieci anni in meno niente è impossibile...

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